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img Articoli del Maestro

1995 - 2002

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Il Maestro è uno dei membri anziani della Gerarchia Spirituale dei Maestri di Saggezza e il suo nome è ben conosciuto nei circoli esoterici. Per diverse ragioni, la sua identità non viene rivelata. Benjamin Creme ha un contatto telepatico costante con questo Maestro che gli detta gli articoli mensilmente dal 1982. Alcuni di questi articoli sono tradotti in italiano; per gli altri vogliate consultare il sito in inglese.


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Maitreya sulla soglia

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Sotto l'impatto delle nuove energie che affluiscono sulla Terra, grandi cambiamenti si stanno producendo nel mondo. Per alcuni, questi cambiamenti sono benefici e utili, un preludio per un mondo meglio organizzato e più sicuro. Per altri, tuttavia, essi rappresentano solo decadimento e disordine, caos e distruzione, l'operato di uomini disperati e malvagi.

Ovviamente, per coloro il cui obbiettivo principale è mantenere lo "status quo" anche i cambiamenti la cui necessità è sentita da lungo tempo sono sospetti e indesiderabili, l'operato di "attivisti" e di "sovversivi".

Gran parte dei cambiamenti in atto vengono pertanto visti come una minaccia per il tessuto sociale e costituiscono una fonte di costanti preoccupazioni, inquietudini e paure.

Se solo gli uomini potessero rendersi conto della vera natura dell'attuale trasformazione, dovuta a queste energie benefiche, potrebbero comprendere la situazione con più serenità e cooperare attivamente.

Perplessità

Inutile a dirsi che uno status quo non può mai essere mantenuto a lungo; il mutamento e l'evoluzione sono parti integranti della natura stessa della vita e impongono nuovi modelli, sia nel bene che nel male. Ed è l'umanità stessa a condizionare la forma nonché la qualità di queste strutture. E' quindi inutile resistere al Grande Magnete che fa progredire ogni forma di vita nel suo corso verso la perfezione.

Quando Maitreya e il suo Gruppo saranno apertamente fra gli uomini, ci sarà rivelato molto riguardo alle leggi che governano la vita. La perplessità della gente cederà il posto alla emergente comprensione, come pure ad una risposta più saggia ai fenomeni connessi al cambiamento.

Le vecchie tendenze conservatrici sussisteranno certamente, ma la loro influenza subirà un declino allorché il rinnovamento comincerà ad affermarsi. Così sarà, e così l'umanità capirà meglio l'essenza di quell'avventura che chiamiamo vita.

Indicazioni

Maitreya stesso è sulla soglia, la mano pronta a bussare; mentre attende di essere riconosciuto, i segni della sua presenza aumentano rapidamente. Offritegli un'accogliente benvenuto nel vostro cuore e agevolate il suo arrivo; permettetegli di operare attraverso di voi. Ricordate che anche le vostre sorelle e i vostri fratelli meritano di conoscere la Grande Novella: non lasciateli dunque all'oscuro di tutto ciò.

L'undicesima ora è suonata; il momento predestinato è giunto. La lunga attesa è praticamente terminata. Raccogliete le vostre forze per la grande opera che vi si presenta.

Quest'epoca non ha precedenti. Le schiere di angeli palpitano nell'aspettativa.

I combattenti di Maitreya per la Verità si preparano e si radunano dietro a Lui.

Nel mezzo di caos, guerre e minacce di guerra, il Grande Signore innalza la sua mano. Le sue frecce di luce varcheranno il buio di quest'epoca e porteranno requie agli uomini.

Il suo Immenso Cuore arde d'amore per tutti i popoli e in modo particolare per gli affamati e per gli oppressi. Aiutatelo in questa sua colossale missione.

Da Share International, luglio-agosto 2002

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L'ora della decisione

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Il mondo si trova in una fase di severa crisi, provocata principalmente dalla risposta del presidente degli Stati Uniti agli attacchi terroristici dell'11 settembre scorso. La guerra in Afganistan e la recente recrudescenza dell'aggressività di Israele sono congiunti, come lo è il prospettato attacco all'Iraq. Alla base di tutto ciò vi è un regolamento di vecchi conti.

Un tale comportamento dalle caratteristiche puerili, è un modo ignobile e irresponsabile di affrontare le situazioni che minacciano il benessere del pianeta. Noi Maestri non scagioniamo le azioni terroristiche, ma i criteri di risposta adottati in Afganistan e in Medio Oriente non godono del nostro assenso. Essi non considerano le cause del terrorismo quali la miseria, le frustrazioni, l'umiliazione, la disperazione, e non fanno altro che perpetuare le barbarie e la violenza.

Disorientata in miraggi d'autocommiserazione e d'orgoglio ferito, l'America ha perso altresì saggezza, cautela e senso delle proporzioni.

Israele, indotta nel frattempo all'azione dagli attentati suicidi, reagisce come di consueto in modo eccessivo, usando "la guerra contro il terrorismo" come pretesto per imporre la propria volontà.

I dirigenti e l'esercito d'Israele non dovrebbero essere orgogliosi per le persecuzioni e le umiliazioni sfacciatamente imposte a Yasser Arafat. Il popolo d'Israele, più d'ogni altro, dovrebbe capire l'agonia degli oppressi.

La fine del terrorismo

Quando impareranno dunque questi uomini, che il mondo appartiene a tutti? Essi non sono né governatori, né gendarmi, la cui ricchezza e potenza conferirebbe loro il controllo su altri esseri umani. Quando decideranno di condividere le ricchezze, per il bene di tutti, potranno vedere la fine del terrorismo e dormire sonni tranquilli. Questi uomini di potere, che cercano di dominare il mondo a beneficio di una piccola minoranza, sono come inebriati dal potere immeritato di cui dispongono.

Si fa sempre più evidente la necessità nel mondo di una saggia voce, che sappia farsi ascoltare anche negli ambiti più disparati: la voce di Maitreya si farà presto sentire al di sopra delle grida di vendetta e di odio. Presto il mondo si accorgerà della Sua presenza, e la Grande Opportunità sarà presentata agli uomini. L'umanità sta dunque attraversando un periodo di prove significative. Per questa ragione diciamo che è l'ora della decisione, senza precedenti.

Quando l'umanità comprenderà questo fatto, si radunerà nell'emblema di Maitreya per esporre le proprie richieste di giustizia e libertà. L'umanità manifesterà la sua disponibilità a condividere e servire, una condizione necessaria per riedificare il mondo.

Così sarà; l'umanità rinnoverà così l'antica promessa e riprenderà il cammino verso la divinità.

Da Share International, maggio 2002

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Ribaltare la tendenza all'odio

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Un periodo di crisi si è abbattuto sul mondo, che saprà ricongiungere molte nazioni in un modo nuovo. L'inquietudine reciproca per il terrorismo ha permesso di conseguire quello che, altrimenti, avrebbe richiesto anni di paziente sforzo. Ancor più incredibilmente, molti cittadini americani si accingono a prendere coscienza delle cause del terrorismo – quali il dolore, il risentimento, la sconcertante disperazione di moltitudini in Oriente, consentendo loro una visione più ampia dei recenti avvenimenti, ed a chiedere cautela al Governo nella propria risposta.

Ma anzitutto, si avverte un nuovo spirito di cooperazione, e un nuovo senso di responsabilità sta nascendo nella mente di molti individui, sia in Oriente che in Occidente. Così, questo terribile attentato, che ha ucciso e mutilato tante persone, nel contempo ha fomentato la fiamma del cambiamento tanto essenziale in questo mondo, dando una spinta ai reticenti. Anche da crimini tanto brutali, può dunque scaturire una maggiore comprensione delle necessità di uomini e donne ovunque, per la giustizia, la libertà e lo stato di diritto.

La Tragedia

Come consuetudine, anche questa tragedia ha indotto le grandi potenze ad assemblare le forze militari, colpendo ancora per autodifesa. Colossale, e di gran lunga, sarebbe stato spalancare le porte di granai e banche, dimostrando così una cognizione sulle problematiche, nonché il desiderio di fare ammenda. La condiscendenza non è la risposta, ma neppure la guerra lo è.

Solo attraverso un processo equo e aperto si può determinare la colpevolezza o l'innocenza delle persone. Solo accettando la propria parte di responsabilità verso le condizioni che spingono degli individui a simili atti barbarici, si potrà sgominarli. Colui che nulla ha a da perdere, dà poco valore sia alla propria vita che a quella altrui.

L'esortazione

Il consiglio dunque che Noi, vostri Fratelli Maggiori, estendiamo alla famiglia umana è il seguente: adunate tutte le parti coinvolte nelle problematiche, fulcro di tali azioni. Astenetevi da qualsivoglia vendetta disperata e aprite le porte al dialogo. Fate uno sforzo sincero onde capire le rimostranze di innumerevoli migliaia di persone, e aiutateli nel trasformare le loro esistenze e le loro menti.

Non è più concepibile che i ricchi impongano la propria volontà con il denaro e le armi; la condivisione delle risorse è ineluttabile, in quanto unica via alla giustizia e alla pace. Cogliete, adesso, l'opportunità di aggiustare gli errori del passato, e trionfate nel sopprimere per sempre la piaga del terrore e dell'oltraggio.

Un cuore grandioso

Maitreya osserva da dietro le quinte, aspetta il momento opportuno per emergere. Il Suo grande cuore elargisce quell'amore che conforta e protegge tutti coloro che vi rispondono; la Sua mano innalzata benedice tutti coloro che vi si avvicinano. Prendetelo, questo Suo amore, e trasformate la marea d'odio.

Da Share International, novembre 2001

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Orientamento verso la divinità

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Ovunque nel mondo, la gente comincia a realizzare che le certezze e le credenze ritenute scontate si stanno rivelando più fragili del previsto. La decadenza delle istituzioni sociali e politiche rimette in causa la validità degli schemi di pensiero adottati, ponendola davanti a un dilemma: gli attuali metodi di pensiero e di azione sembrano non più funzionare; quelli futuri sono finora poco chiari. Di conseguenza la gente è indecisa, aspetta una guida, si perde in vani tentativi di perpetuare il passato o di predire il futuro. In simili situazioni, l'umanità può definirsi matura per il cambiamento.

La sconfitta

Sono pochi coloro che conoscono la direzione o la portata delle modifiche necessarie, e che sanno come realizzarle; ma, progressivamente, sono in molti a rendersi conto che lo stile di vita attuale perde di valore e che manca di ogni prospettiva riguardo al benessere dell'umanità. Una parte considerevole rinuncia pertanto alla lotta, cercando sollievo e stabilità nelle religioni, in filosofie o "culti" - vecchi o nuovi - che si fanno sempre più numerosi. I cambiamenti necessari appaiono troppo complessi e radicali, per tentare di affrontarli con i mezzi disponibili; ci si rivolge quindi a Dio, che, verosimilmente, gestisce gli affari umani.

L'opportunità

Se solo sapessero che essi stessi sono quella divinità che invocano, la quale aspetta solo un'opportunità per manifestarsi; che essi stessi controllano la propria vita, sia nel bene che nel male; che essi, con le loro azioni, fanno girare la ruota degli eventi, generando conflitto o pace, seminando la cattiva o la buona volontà.

Gli esseri umani devono scoprire il loro ruolo e il loro innato potenziale; assumersi le responsabilità in relazione alla qualità e all'orientamento della loro vita. Fintantoché non fanno questo passo significativo, non potranno lasciare dietro sé la propria infanzia.

L'Arena

Maitreya varca ora l'arena mondiale per insegnare agli esseri umani che essi sono potenzialmente degli dei, veramente dotati di grande potenza, e che solo il condizionamento li rende schiavi della superstizione e della paura, della competizione e della cupidigia. Egli mostrerà come rinunciare al passato, e come costruire, grazie alla sua saggia supervisione, una civilizzazione degna di un'umanità che si sta orientando verso la propria divinità. Non è lontano il giorno in cui gli uomini sentiranno la Sua chiamata e, prestando ascolto, risponderanno ad essa. Non è lontano il giorno in cui si saprà che la lunga e tetra notte è terminata, che è giunto il tempo di dare il benvenuto alla nuova luce che ha pervaso la Terra.

Si intraprenderanno quindi i lavori di ricostruzione, un compito che richiede la forza e la volontà di tutti. Tutti devono intravedere in questo periodo un'opportunità di servizio e di crescita, per adempiere a quel destino che li ha condotti nel mondo adesso.

In un prossimo futuro, quando si volteranno a guardare questo periodo cruciale, saranno meravigliati, con stupore e incredulità, della facilità con cui hanno tollerato le iniquità attuali: le sofferenze crudeli e insensate, le quali hanno intaccato così intensamente la loro vita. Maitreya viene a dar battaglia agli errori passati ed a condurre l'umanità nell'Era della Luce. TendeteGli la vostra mano in segno di benvenuto, e lasciatevi guidare verso il vostro Sé.

Da Share International, luglio-agosto 2000

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La reazione dell'umanità verso Maitreya

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

I preparativi riguardanti l'emergenza di Maitreya sono in pieno svolgimento; nulla può fermare questo evento benedetto, rimane solo la scelta del momento più propizio per apparire sulla scena mondiale. La scelta di questo momento è più complessa e ardua di quanto la gente possa immaginare, in quanto si basa sulla conoscenza della Legge e su calcoli che superano le nostre facoltà di comprensione. Sebbene sussistano queste difficoltà, si può affermare che l'ora della prima apparizione pubblica del grande Signore è molto vicina: in questa occasione si rivolgerà a milioni di persone, senza tuttavia rivelare il Suo nome. Malgrado l'anonimato, richiesto dalla Legge, saranno indubbiamente in molti ad ascoltare attentamente quanto Egli dirà ed a schierarsi in favore della sua causa. Il suo messaggio saprà toccare e aprire i cuori di molti che, consciamente o meno, aspettano di vederlo apparire. Egli saprà focalizzare la loro aspirazione e stimolarli ad agire per il bene comune.

Ardore

Per molti, le sue parole non saranno una vera sorpresa, poiché già da lungo tempo la pensano in questo modo. Sentendole però, pronunciate in modo semplice e provenienti dal cuore, sapranno rinnovare la loro speranza e riaccendere il loro ardore per il cambiamento. Altri considereranno le proposte di Maitreya come un progetto disastroso: nelle sue proposte di ripartizione vedranno minacciato quanto gli è più caro. Ma questo non sarà un comportamento duraturo, in quanto anch'essi non sopporteranno a lungo la logica delle proprie persuasioni: in numero sempre crescente giungeranno a riconoscere che è unicamente con la condivisione e la giustizia che si può rimediare ai nostri mali e risolvere i molteplici e complessi problemi attuali.

Sempre più, il senso semplice sue idee saprà permeare anche i cuori induriti di coloro che hanno solo una vaga idea di cosa sia la sofferenza e per i quali tutto va bene nel mondo. La loro cieca compiacenza sarà scossa dai mutamenti esterni provocati dalla loro stessa avidità. Una fortuna avversa li ricondurrà alla ragione e, con il tempo, essi si schiereranno dalla parte di Maitreya.

Gioco d'azzardo

Già si inizia a mettere in discussione alla radice il culto del denaro e della cupidigia: fra gli adoratori del mercato finanziario cresce l'esitazione mentre costatano l'aumento vertiginoso dei nuovi guadagni realizzati con i loro giochi speculativi.

Quanto "all'uomo di strada", comincia a rendersi conto della propria insicurezza, provocata da questi scompigli economici, ed a riconoscere le strategie con cui viene raggirato e indotto ad accettare tutto ciò.

Anche nelle nazioni povere si sta manifestando un'atmosfera nuova: l'appello alla giustizia sta crescendo e si fa sentire con rinnovata insistenza. I milioni di poveri non continueranno in eterno a soffrire in silenzio per la loro sorte. Essi, più di chiunque altro, sapranno accogliere l'appello di Maitreya alla giustizia e alla condivisione, ritenendolo anche un loro appello personale. Essi, più di chiunque altro, vedranno Maitreya come il loro protagonista, la loro voce, e avranno piena fiducia in lui. Con il tempo, la gente si leverà e, all'unisono, chiederà che Maitreya assuma il ruolo di Istruttore e Guida verso una nuova era.

Maitreya potrà allora raggruppare le energie e le aspirazioni dell'umanità, per l'adempimento del piano divino e del destino dell'umanità.

Da Share International, dicembre 1999

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La fine dell’età della barbarie

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Verrà un tempo in cui l'umanità valuterà questo periodo come l’età della barbarie.

La civiltà attuale è talmente distante dagli ideali plausibili, che la gente del futuro si chiederà in che modo siamo riusciti a reggere tali circostanze, e per un tempo tanto lungo.

Le cause e i fattori all’origine di tale triste situazione sono molteplici: il lungo e lento degrado delle relazioni umane scorre in parallelo e riflette la crescente sofisticazione dei propri armamenti.

L’attuale efficienza degli uomini nell’uccidere a distanza, estesasi trionfalmente ai vari continenti, affigge il sigillo alla progressiva autodistruzione.

La guerra, tramutatasi in un’intromissione arida e impersonale, non impone più ai guerrieri di incrociare l’ultimo sguardo inorridito delle proprie vittime.

In tale situazione, non stupisce che le istituzioni politiche ed economiche, a loro volta, riflettano la progressiva dissociazione degli uomini dalla propria sorgente di vita.

La commercializzazione, minaccia insidiosa e possente spesso nascosta, controlla ora la vita e il destino di innumerevoli milioni di persone, riducendo a un numero quell’individualità dell’uomo, elargita da Dio. Le persone divengono statistiche, senza propositi o necessità, frugali pedine delle forze di mercato, dei profitti aziendali.

Quell’arido deserto che chiamiamo mondo moderno, spoglia gli individui da ciò che li rende umani: l’indole alla felicità, l’aspirazione ad esprimere la propria creatività, la reazione schietta e spontanea ai bisogni reciproci, la libertà.

La competizione spietata corrode l’animo umano, per poi ergersi a giudice nella “lotta” per la vita. La Vita, questa Grande Avventura, è stata deturpata e soppiantata da una lotta agonizzante quanto ingiusta, per mera sopravvivenza.

Certo, tali condizioni disastrose non sono ovunque e uniformemente presenti, ma per miriadi di esseri umani esse rappresentano la realtà esistenziale che, senza un cambio di direzione, non può che peggiorare.

Quando Maitreya entrerà esplicitamente nell’arena mondiale, mostrerà alle genti quanto una vita di questa natura, fatta di sofferenza e di lotta, non sia inevitabile, non sia la loro unica opzione; vi è un’altra via possibile che è loro di diritto, se essi lo vogliono.

Maitreya mostrerà come, già da tempo, nel mezzo del caos della montante avidità, la gente stia reagendo, onde contrastare l’affievolirsi dei sacri legami propri della vita, quanto stiano emergendo forze innovative, generanti un nuovo inizio; come dall’attuale turbolenza stia gradualmente scaturendo un’espressione più elevata e più autentica della capacità innata dell’uomo di fronteggiare le sfide in atto e di superarne le difficoltà.

Maitreya rammenterà agli uomini la natura elevata delle loro origini, nonché del loro destino, ispirandoli a una nuova arte di vivere: nell’armonia, nelle giuste relazioni, senza incombere in guerre e competizioni, bensì nell’assoluta cooperazione e nella completa considerazione reciproca. Così sarà.

(Dal libro: Un Maestro parla, aprile 1999)

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Affrontare il cambiamento

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Quando Maitreya si presenterà al mondo, inizierà per gli uomini un intenso esame di coscienza e di riflessione: si può ben desumere che per molti sarà un periodo doloroso o perfino traumatico.

Milioni di persone, tuttora aggrappate a modi e concetti del passato, timorose di un futuro sconosciuto quanto incerto, sentiranno la necessità di fare il punto della situazione a venire.

La necessità d’un cambiamento, radicale e essenziale, coinvolgerà presto le menti di un numero crescente di statisti e politici, ansiosi di includere la propria voce, la propria impronta nel tempo.

Nonostante l’ampia portata, si comprenderà che i cambiamenti devono tuttavia procedere ad un ritmo conforme alla capacità di adattamento degli uomini. Non gioverebbe a nessuno e a nulla, tentare di accelerare la trasformazione forzandone il ritmo.

Sarà con un passo accurato dopo l’altro, radicalmente ma con coerenza, che si costruiranno le nuove fondamenta: solo su tali rocce si può assicurare la stabilità futura della società.

Quando Maitreya preannuncerà i Suoi progetti e le Sue aspettative per il ripristino del mondo, la Sua energia di Amore – la Spada di Divisione – accentuerà ancor più le scissioni tuttora presenti. La gente si schiererà, a favore o contro i nuovi principi che Egli presenterà per il miglioramento sostanziale del tutto. Così sarà.

Una fase di discordia e di malcontento precederà dunque l’accettazione del nuovo.

Poco a poco, tuttavia, anche il meno ottimista riconoscerà la necessità di un mondo rinnovato, mettendosi anch'egli di buona lena.

E questo sarà l’inizio di un’epoca mai sperimentata sulla Terra.

In ogni luogo e su ogni livello i cambiamenti prenderanno il loro logico corso, consolidando nella legge, nel principio e nella forma le aspirazioni di ognuno. La gente riprenderà così in mano il proprio destino, scongiurando per sempre ogni abisso.

Non tutti, ovviamente, apprezzeranno con ugual piacere il futuro. In ogni campo abbondano gli irriducibili: guadagnarsi la loro fiducia richiederà grande persuasione e benevolenza.

Con il tempo, anche chi si oppone, rinuncerà alla propria intransigenza, congiungendosi a tutti coloro che cooperano per il bene comune.

Una vita più semplice e migliore attende gli edificatori del tempo nuovo. E’ questa l’ora della Verità, l’ora della scelta.

Quando l’umanità riconoscerà questo fatto, si raggrupperà attorno a Maitreya, accogliendo prontamente la Sua guida e la Sua assistenza, lieta di poter essere utile e di confermare pienamente la propria adesione ai Suoi progetti.

Da Share International, maggio 1997

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Una scelta sempre rinnovata

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

L’ora della grande decisione dell'umanità si avvicina, momento decisivo molto atteso pure dai Grandi Signori. Pochi, in realtà, fra tra le moltitudini, sono consapevoli dell'importanza di questo tempo e di questa scelta per gli uomini: immergersi a capofitto, noncuranti di fronte ai disastri incombenti, oppure riordinare le circostanze onde santificare la vita per tutti gli uomini attraverso la giustizia e la libertà.

Si tratta certamente di una decisione perenne, mai tanto cruciale quanto oggi. Mai prima d'ora la scelta corretta da parte dell’umanità è stata a tal punto determinante, considerato che oggi si dispone di un'arma dal potere distruttivo incontrollabile. Grande è pertanto la necessità di una riflessione calma e ponderata. Per permettere agli uomini di comprendere le conseguenze delle loro azioni, Maitreya è pronto a varcare la sfera pubblica. Egli aggiungerà la sua saggezza persuasiva all’esigenza di buonsenso e di pace, ispirando e insegnando. Sempre più, la gente condividerà le sue azioni e i suoi comportamenti: col tempo, il mondo seguirà il suo saggio consiglio e saprà rendere agli uomini il proprio innato diritto alla pace. Così sarà. E così Maitreya adempirà alla sua promessa e al suo dovere verso l'umanità.

Molti attendono impazienti questo momento, conoscendo poco dei tanti fattori, cosmici e di altra natura, che devono essere bilanciati da Maitreya per adempiere alla Legge. Nulla può essere fatto che infranga il libero arbitrio degli uomini; nulla, soltanto la Legge, e una comprensione delle circostanze, può influire sul giudizio di Maitreya circa il momento della sua apparizione pubblica.

Una cosa è certa: non il minimo ritardo sarà concesso da Maitreya nell’intraprendere la propria missione aperta di servizio. A lui solo, spetta la decisione sul momento propizio. Confidate quindi nel suo giudizio.

Sono criteri che poggiano su conoscenze ignare agli uomini, che implicano la comprensione corretta di fattori cosmici. Per di più, Maitreya deve prendere decisioni ponderate su basi assai variabili. E’ infatti una barriera sottile a dividere il necessario dal possibile.

Confidate dunque nell'abilità d’azione del Signore dell'Amore. Non irritatevi all’apparente ritardo della Sua emergenza - nell’eterno onnicomprensivo non esiste tale ritardo.

Ben presto, il Figlio dell'Uomo assumerà il suo legittimo posto come Insegnante dell'umanità. Gran parte dell’Umanità seguirà con piacere i suoi consigli e prenderà a cuore i suoi insegnamenti.

Passo per passo, con gratitudine, essa attuerà le strutture del futuro; gli errori del passato, perdonati e dimenticati, spariranno con slancio crescente, Così sarà. Così il grande Signore e leader degli uomini, adempirà al suo destino, e così l'umanità conoscerà la vera gioia.

Da Share International, luglio-agosto 1996

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L'era dei miracoli non ha fine

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Sempre più spesso, la gente si rende conto che "l'Era dei miracoli" non è terminata ma che, al contrario, si intensifica sempre più nel mondo intero. Alcune recenti manifestazioni hanno scosso fin nel più profondo le certezze della gente. Il grande coinvolgimento da parte dei media a questi eventi è di buon auspicio: in prospettiva di futuri avvenimenti miracolosi, ci si può attendere una divulgazione mediatica planetaria, che lascerà stupefatti sia i credenti che gli scettici. Si è dunque aperta la via che permetterà a Maitreya di emergere - e di essere accettato come "l'artefice" di questi miracoli.

Si è così preparato un duplice approccio, verso i cuori e le menti degli uomini: da un lato i moderni mezzi di comunicazione trasmetteranno i pensieri e le parole, le idee e le speranze di Maitreya a milioni di persone, e questo sin nell'intimità delle loro abitazioni; dall'altro, le manifestazioni miracolose attireranno l'attenzione di un'ulteriore massa di persone. Già sin d'ora, il nome di Maitreya viene collegato ai recenti episodi avvenuti in vari templi, orientali e occidentali.

Di conseguenza, ci si può aspettare a corto termine di sentire che l'Istruttore atteso da tutti è davvero fra noi. Sapremo allora che Egli vive, e che presenta un insegnamento vivente, a favore di una qualità della vita di gran lunga migliore per tutti. Presto, l'umanità saprà che la lunga attesa è terminata, che il mondo si è preparato per un evento ben più vasto di quanto la mente umana possa immaginare; un evento senza precedenti nella lunga storia della Terra.

Infatti, nella storia che conosciamo, non è mai accaduto che i Maestri di manifestassero apertamente e in gruppo agli esseri umani. Per la prima volta da tempi immemorabili, Essi intendono adempiere a tutta una serie di mansioni per venirci in aiuto. Ne risulterà una nuova relazione fra il mondo degli esseri umani e quello dei loro Fratelli maggiori. Gli uomini cercheranno di emulare le qualità di questi Esseri perfetti: e grazie alla Loro ispirazione, al Loro esempio, l'evoluzione della razza procederà celermente. Così, i Guardiani metteranno a nostra disposizione la Loro conoscenza ed esperienza, per il beneficio di tutti.

Che coloro che sono impegnati nel lavoro di preparazione possano sentirsi rincuorati dai recenti eventi miracolosi, in quanto essi lasciano presagire un'imminente apparizione pubblica di Maitreya. Coloro che hanno contribuito a divulgare le informazioni sulla Sua presenza, sapranno che i loro sforzi non sono stati vani; che il mondo necessitava di questo servizio; che hanno dato il meglio di se stessi in risposta all'impulso proveniente dal cuore. Essi sanno inoltre che l'amore e la gratitudine di Maitreya li accompagna costantemente.

I miracoli abbondano e continueranno a stupire il mondo; i futili tentativi dei cosiddetti scienziati e esperti, i quali tentano disperatamente di negarne l'esistenza, non riusciranno a confutare quanto gli uomini vedono con i loro occhi. Grazie alla speranza che queste manifestazioni suscitano, l'umanità saprà aprirsi alle sagge parole di Maitreya, e accoglierlo come Guida.

Da Share International, novembre 1995

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