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2021

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Il Maestro è uno dei membri anziani della Gerarchia Spirituale dei Maestri di Saggezza e il suo nome è ben conosciuto nei circoli esoterici. Per diverse ragioni, la sua identità non è ancora svelata. Benjamin Creme, un portavoce principale circa l’Emergenza di Maitreya, aveva un contatto telepatico costante con questo Maestro che a partire dal 1982 gli dettava gli articoli mensilmente.


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Fin dalla nascita della rivista Share International, il Maestro di Benjamin Creme ha fornito degli articoli da pubblicare non solo al momento della loro stesura ma anche in futuro, quando ritenuti opportuni in relazione alle circostanze mondiali. In effetti, molti di questi articoli sembrano ancor più rilevanti ora di quanto lo erano inizialmente.


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Progredire nel cammino

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Preambolo di ogni cambiamento nella coscienza umana è una pausa, un momento di quiete, dove i conseguimenti del passato vengono rivalutati e, se lacunosi, eliminati. Questo è quanto accade ora, allorché l'uomo si accerta di cosa sia rilevante e opportuno preservare per il futuro, e di quanto sia superfluo alla luce della crescente consapevolezza e comprensione del mondo.

Se l'uomo fosse abbandonato a se stesso, questa fase rischierebbe di durare molto a lungo; ciò richiederebbe molti esperimenti e sarebbero molte le probabilità di errare prima di trovare e intraprendere la giusta via.

Ma d'ora in poi, se vuole, l'uomo può disporre dell'aiuto e dell'esperienza che noi, i suoi Fratelli maggiori, mettiamo a disposizione per aiutarlo e inspirarlo, non appena ne giunge la richiesta.

Viviamo dunque un'epoca senza precedenti, in cui i Soccorritori sono a portata di mano in ogni circostanza, prudenti nell'ottemperare al libero arbitrio degli uomini, ma pure intenzionati ad offrire loro i frutti di una saggezza secolare, di un'esperienza e conoscenza acquisite con impegno.

Molto di quanto oggi sembra importante sparirà, per essere rimpiazzato da stili di vita e da relazioni più semplici e naturali.

Cesserà, ne potete star certi, l'empietà di milioni di esseri umani che muoiono di fame inutilmente in un mondo di sovrabbondanza. Ugual fine avrà l'intolleranza che tanto deforma oggi lo spirito umano. Sarà abbandonata, per sempre, anche l'impellenza di dominare, sottomettere e sfruttare le risorse e il territorio di nazioni più piccole e più povere. Tutto ciò cederà il posto a un crescente nuovo realismo, a una maggiore comprensione delle interconnessioni esistenti fra tutti gli uomini, dei loro diritti e obblighi reciproci. Esseri umani e nazioni cercheranno di vivere nel rispetto della legge e adempiendo le condizioni necessarie per la pace e la sicurezza di tutti.

Presto, l'inizio di un tale processo farà la sua apparizione. Già adesso, le persone ben orientate riguardo al futuro fanno conoscere il loro pensiero perspicace, suscitando l'interesse del pubblico. La gente si rivolgerà sempre più a loro per ottenere consigli e conferme, ed è in questo modo che prospererà il nuovo pensiero.

Gradualmente, vi sarà una trasformazione nel pensiero umano e, inevitabilmente, l'obsoleto lascerà lo spazio a un nuovo e più sano approccio ai problemi della vita.

Dunque, in un'ardente caldaia, il futuro si sta forgiando oggi; i profili, per ora velati e indistinti, sono già sufficientemente chiari a quanti dispongono di un occhio vigile, così da elargire sicurezza e speranza sul fatto che l'uomo si sta svegliando alla sua vera natura e al suo proposito, e che, nonostante le attuali vicissitudini, saprà progredire nel cammino.

(SI, settembre 2004)

Da Share International, ottobre 2021


Le responsabilità dell'uomo

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Già dai primi albori, l'umanità ha temuto le turbolenze naturali dell'ambiente terrestre. Cataclismi di inimmaginabile intensità hanno più volte distrutto vaste zone della superficie della Terra. Un fatto difficile da accettare per molta gente e che spesso suscita forti perplessità nella mente di tante persone religiose sulla veracità dell'amore di Dio per l'umanità: come credere in un Dio amorevole, se permette che vengano uccise migliaia di persone a seguito di terremoti, tsunami o simili calamità. Se l'umanità comprendesse il proprio coinvolgimento in queste distruzioni planetarie potrebbe assumere un ruolo efficace per impedire che accadano.

La crosta terrestre, sviluppatasi nel corso delle ere geologiche, non si presenta come un involucro uniforme esteso attorno al globo. Come è ben noto, essa assume una forma con più placche discontinue di vario spessore che si sovrappongono e sono in movimento relativamente costante. I paesi e le città che si trovano sopra o nelle vicinanze delle placche tettoniche o delle linee di faglia sono di conseguenza esposte ai terremoti, rispettivamente ai maremoti, conosciuti come tsunami nelle regioni oceaniche.

Non si tratta qui di ipotetiche negligenze di Dio nei confronti dell'umanità, ma di una ripercussione dovuta alla pressione sismica che deve essere rilasciata. La domanda che ci si può porre è: che cosa incrementa la pressione sismica fino a provocare distruzioni di tale portata?

I Deva Elementali (o forze Angeliche) regolano i fattori determinanti nel comportamento e nella trasformazioni di tali energie colossali. La Terra, in quanto Entità Vivente, reagisce all'impatto di queste forze in vari modi. Una fonte d'impatto ragguardevole giunge direttamente dall'umanità. Siccome l'umanità, nel suo consueto atteggiamento competitivo, produce delle tensioni attraverso le guerre, con crisi di natura politica e economica, succede dunque che si ritrovi fuori equilibrio; di riflesso anche le schiere dei Deva non sono più in equilibrio. L'inevitabile risultato sono i terremoti, le eruzioni vulcaniche e gli tsunami. Noi ne siamo i responsabili.

Come porre fine allora a questo ciclo distruttivo? L'umanità dispone di risorse adeguate, manca però di volontà di cambiamento. Dobbiamo considerarci un'Unità, ogni uomo e donna quale riflesso del Divino, fratelli e sorelle, figli di un unico Padre. Dobbiamo bandire definitivamente le guerre da questo Pianeta; condividere le risorse planetarie appartenenti a tutti; imparare a vivere in armonia col pianeta stesso per accedere ad un futuro di armonia condivisa e reciproca.

Maitreya viene per indicarci la Via, per galvanizzare l'azione dell'umanità. Attraverso il globo, gli uomini trovano una la loro voce per esprimersi, chiedono libertà e giustizia. Molti hanno dato la propria vita per il diritto, dato da Dio, alla libertà e alla giustizia. Questa Sua chiamata infonde fiducia in tutti gli uomini e in tutte le donne ovunque, affinché si riconoscano come Lui ci considera, esseri Divini, Figli e Figlie del Creatore Stesso.

(SI, marzo 2011)

Da Share International, settembre 2021


Tempi Nuovi

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Giorno dopo giorno, l’umanità è confrontata con lo spettacolo delle calamità che risultano dall’uso errato del suo libero arbitrio. Il libero arbitrio è di natura divina; è il più grande tesoro per l’essere umano ma soltanto se viene utilizzato in armonia con il Piano del Logos, che è giusto e conforme alla Legge.

Di questo l’essere umano non ne è più consapevole da tanto tempo e raccoglie oggi la tempesta generata dai suoi pensieri e azioni errati. Ed è così che milioni di esseri umani mancano di tutto in un mondo di abbondanza, privati dei mezzi di sostentamento che sono considerati da altri come diritti fondamentali.

L’uomo non può sopportare più a lungo un tale divario: la Legge esige una giusta ripartizione delle risorse disponibili e se questa condizione non è compiuta, la Legge agisce per ristabilire l’equilibrio e l’armonia. Inoltre, sempre di più le nuove energie di Sintesi si esprimono, conducendo l’umanità verso questo obiettivo. Ovunque nel mondo, gli esseri umani faticano a sopportare una tensione che sta aumentando e si dibattono freneticamente in mezzo al caos che essa genera.

Gli esseri umani presentono profondamente che l’avvenire sta nel cambiamento ma non riescono a vedere la via da seguire per realizzarlo. Attendono un segno che indichi che i loro bisogni sono riconosciuti e presi in considerazione. Tuttavia non accordano la loro fiducia ai numerosi segni che ovunque indicano che il nostro aiuto è già ora disponibile. Vivono contemporaneamente nella speranza e nella paura e rigettano la possibilità di ciò a cui aspirano. E’ sempre stato così.

E poi ci sono coloro che si inebriano del loro successo, mervavigliandosi della facilità di ottenere fortune finanziarie che stimolano la loro natura cupida e insaziabile. Vedono soltanto la loro realizzazione effimera e ignorano i segnali d’allarme che si fanno sentire. La malattia della speculazione li tiene prigionieri, evocando gli eccessi e il declino della Roma antica.

In questa situazione colma di disparità e di antagonismi, la Gerarchia cerca di portare assistenza ovunque è possibile. Il rispetto del libero arbitrio non le permette di intervenire direttamente; la Legge è la Legge e deve essere sempre rispettata. Un grando aiuto è dato comunque all’umanità senza che ne abbia conoscenza. Maitreya valuta ogni giorno la situazione e studia la possibilità di manifestarsi prima del crollo borsistico preannunciato. Già certi provvedimenti sono presi a questo scopo, ciò che lascia presagire che resta poco tempo prima dell’inizio della sua missione pubblica. Guardate attorno a voi, siate attenti e non mancate le prime avvisaglie.

Maitreya galvanizzerà gli uomini e le donne di buona volontà attraverso il mondo spingendoli ad agire. Molti di loro aspettano la sua chiamata. Così si istaurerà una consultazione di ampia portata e in questo ambito verranno studiati e valutati i bisogni fondamentali degli esseri umani ovunque si trovino. In questo modo si scopriranno le possibilità che offre il cambiamento, si proverà la loro validità e si troverà il coraggio di intraprendere le trasformazioni necessarie. Così sarà, e così il Grande Signore prodigherà i suoi consigli agli esseri umani e inaugurerà la Nuova Era.

(SI, aprile 2001)

Da Share International, luglio 2021


L'arte della cooperazione

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Sempre di più, gli esseri umani si rendono conto della gravità dei problemi a cui sono confrontati. Su tutti i fronti - politico, economico e sociale - questi problemi si moltiplicano, con le loro conseguenti tristi preoccupazioni e tribolazioni. Inoltre, se a ciò si aggiunge il degrado ambientale generato dall’atteggiamento arrogante dell’uomo nei confronti della natura e delle sue risorse, l’avvenire sembra ancora più oscuro. Si prende oggi coscienza che la vita umana è in serio pericolo e che bisogna agire in modo radicale prima che sia troppo tardi.

Che cosa può fare l’essere umano per sfuggire al disastro? Quali provvedimento può prendere, fosse soltanto per attenuare la minaccia che pesa su di lui?

La risposta a questi interrogativi è relativamente semplice ma, almeno così sembra, non facile da assumere praticamente per gli esseri umani, prigionieri come sono nella rete dei loro condizionamenti.

Gli esseri umani devono liberarsi dalla competizioni che avvelena la loro vita, facendo svanire l’illusione che la costituisce. Devono riconoscere l’Unità del genere umano e adottare la cooperazione per il bene di tutti.

Soltanto la cooperazione e la giustizia salveranno gli esseri umani da un disastro di cui sono gli unici responsabili; la cooperazione e la giustizia da sole garantiscono l’avvenire. In queste condizioni, l’uomo non ha altra scelta che di accettare che la sua salvezza dipende dalla cooperazione…

(SI settembre 2000)

La Cooperazione

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Oggi l’umanità è pronta a fare un grande salto in avanti verso l’avvenire in cui la natura essenzialmente divina dell’essere umano si manifesterà. Benché ne sia poco cosciente, l’uomo, diventato adulto, ha superato e continua a superare con successo le prove che gli permetteranno di ricevere le conoscenze e i poteri che ha bisogno per modellare questo avvenire. All’ora attuale è possibile che questa realtà appaia soltanto alla visione interiore delle Guide del genere umano; effettivamente è il caso ed è di buon augurio per il futuro.

Ovunque gli esseri umani si radunino, si fa giorno una nuova coscienza dell’urgenza dei problemi, accompagnata da un senso crescente della responsabilità umana nei confronti del pianeta, del suo benessere e di quello dei suoi regni.

E’ soltanto oggi, dopo una lotta senza fine per la sopravvivenza e il progresso, che si può considerare che l’uomo abbia raggiunto la sua maturità, maturità che noi percepiamo ma che resta celata all’uomo stesso. Un’opportunità si offre ora di un’avanzata maggiore per l’umanità, avanzata che supera di gran lunga, per la sua rapidità e la sua portata, tutte quelle che l’hanno preceduta. Mentre fino a ora una progressione lenta e regolare era auspicabile e perfino preferibile, un ritmo nuovo e dinamico si crea attualmente che, data la sua potenza, proietterà l’umanità nell’avvenira su un’onda di cambiamento globale. Oggi le tensioni sono così grandi nel mondo pieno di divisioni che soltanto un cambiamento rapido di direzione permetterà di evitare una catastrofe. Non c’è dubbio che un tale cambiamento comporterà molti problemi di adattamento, ma molto più numerosi ancora saranno coloro che accoglieranno il cambiamento come un’opportunità di una vita nuova.

Noi che lavoriamo dietro le quinte, siamo pienamente fiduciosi perché sappiamo che l’umanità intende svolgere una trasformazione radicale delle sue strutture. Queste non rispondono più ai bisogni degli esseri umani e ostacolano l’emergere di ciò che deve oggi nascere. Dalla nostra parte, osserviamo, guidiamo e vigiliamo su ogni cosa.

Pian piano, una nuova coscienza risveglia l’umanità ai suoi bisogni interiori e benché il vecchio spirito di competizione persista, un nuovo spirito di cooperazione comincia a manifestarsi. E’ di buon auspicio per il futuro, perché è solo mediante la cooperazione che l’umanità sopravviverà; è grazie alla cooperazione che la nuova civiltà sarà costruita; è grazie alla cooperazione che gli esseri umani potranno conoscere e manifestare la verità interiore della loro divinità.

La cooperazione è la risultante naturale di giuste relazioni. Allo stesso modo, le giuste relazioni sono la conseguenza di una saggia cooperazione. La cooperazione è la chiave di ogni sforzo di gruppo coronato dal successo, è la manifestazione della divina volontà di bene. Senza la cooperazione, nulla di durevole può essere realizzato, perché conduce alla sintesi di una grande diversità di punti di vista. Cooperazione è sinonimo di unità. Unità e cooperazione sono i trampolini verso l’avvenire, sono garanti del successo per tutti gli esseri umani. Grandi riserve di energia restano assopite in seno all’umanità; non aspettano che la magia della cooperazione per potersi manifestare.

La competizione è contraria all’ordine naturale; la cooperazione libera la buona volontà nell’essere umano.

La competizione si preoccupa solo del benessere personale, mentre la cooperazione opera per il benessere di tutti.

La competizione conduce alla separazione, fonte di tutti i peccati; la cooperazione combina e unisce le fibre multicolori che costituiscono la trama dell’unica Vita divina.

La competizione ha portato gli uomini sul bordo del precipizio; solo la cooperazione gli aiuterà a ritrovare un giusto cammino. I sostenitori del passato amano la competizione; i fautori del futuro abbracciano con gioia la divina cooperazione.

La popolazione mondiale si divide in due categorie: quelli che si affrontano e quelli che cooperano.

Purificate il vostro cuore dalle macchie della competizione; aprite il vostro cuore alle gioie della cooperazione ! 

(SI, dicembre 1984)

Per circa quaranta anni, il Maestro di Benjamin Creme ha fornito un articolo per ognuno dei numeri di Share International. Il termine “cooperazione” appare nel titolo di quattro dei suoi articoli e ritorna frequentemente negli argomenti che considera. Ma come per la condivisione, la cooperazione resta una soluzione che non abbiamo ancora sperimentato.

Da Share International, giugno 2021


Il Cristo quale Insegnante

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Molta gente attende la manifestazione pubblica del Cristo, tuttavia con una visione fuorviante di come tale evento inciderà sull'umanità. Molti si aspettano una sorta di mago spirituale in grado di annullare le proprie ed altrui imperfezioni, così da statuire una pace permanente: una visione assai passiva riguardo a questo vasto e complesso evento. Per Maitreya stesso, esso costituisce un'opportunità di avviare un'interazione dinamica con l'umanità, di instaurare i Principi del Piano Divino onde inaugurare l'era delle Corrette Relazioni Umane.

Ciò richiede la risposta nonché la partecipazione attiva degli uomini e delle donne ovunque: un processo planetario costante di trasformazione sia delle strutture esteriori che delle percezioni interiori. Maitreya non vede come particolarmente aperte e fruttuose quelle zone del mondo a maggioranza cristiana; e nemmeno le altre principali religioni ispirano in lui maggiore speranza di comprensione. In tutte le religioni, va ribadito, ci sono uomini e donne pronte a rispondere al Suo appello, ad agire per il bene collettivo. Inoltre, in ogni ambito e in ogni paese, la gente attende il segnale che la convoglierà ad agire a favore dei loro fratelli e sorelle, conosciuti e sconosciuti. Molti attendono il Cristo come fosse il Giudice, inviato a correggere e castigare i trasgressori della legge. Maitreya, il Cristo, è un Insegnante e di fatto insegnerà alle genti le Leggi della Vita, ma mai si è assunto a giudice, né contempla castighi il suo vocabolario. Egli tenterà di ispirare gli uomini a riconoscersi quali anime in incarnazione, accostati verso il conoscere se stessi, aiutandosi reciprocamente nel cammino. Affermerà che la competizione ostacola e devia gli uomini dal loro cammino, riducendo così al silenzio ogni barlume emergente dalla natura dell'anima.

Commercializzazione

Gli uomini si sono scostati parecchio dal percorso. La commercializzazione afferra le genti alla gola, atrofizzando ogni generoso pensiero e gesto della loro esistenza. Le anime umane possono reggere solo poco più a tale oppressione ed il lamento dovuto alle loro agonie e frustrazioni si fa sempre più tangibile; si stupiscono poi per le ondate di violenza e di crimine compiute da giovani in ogni nazione. Maitreya darà informazioni agli uomini sull'origine di guerre e azioni militari nel mondo; mostrerà in qual misura persino il clima ed il tempo si ritrovino di conseguenza in disarmonia. Gli uomini hanno molto da imparare sugli effetti delle loro azioni, nonché sulla necessità di disciplina e prudenza. Il Cristo viene ad insegnare. Il libero arbitrio degli uomini è intatto; per progredire debbono mostrarsi ricettivi e disposti alla crescita. Il Cristo, Maitreya, non usa mai la forza, anche se così facendo impareremmo più velocemente. Egli sa che soltanto quanto è intrapreso nel rispetto del nostro libero arbitrio è legittimo e destinato a dare buoni frutti.
 (SI, marzo 2008)

Da Share International, maggio 2021

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La Fratellanza

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Senza alcun dubbio, questo periodo è di cruciale importanza per l'umanità; le decisioni prese oggi determineranno, in ampia misura, l'avvenire del pianeta. Le generazioni future si stupiranno per l'apparente facilità con cui molte persone evitano di farsi coinvolgere dai malesseri del mondo: moltitudini che muoiono di stenti in un mondo con marcata eccedenza di cibo, un numero più imponente ancora di sottoalimentati permanenti. Molti non fanno nulla pur conoscendo questa realtà: come mai un simile atteggiamento, cosa impedisce loro di agire?

Motivo di tale inerzia è l'auto-compiacenza, fonte di tutti i mali del mondo. Essa poggia sul misfatto della separazione, che disunisce gli uomini e ostacola lo sviluppo della fratellanza. Prontamente, l'umanità dovrà far sua questa verità oppure perire.

La Fratellanza è un'idea e nel contempo un dato di fatto circa la nostra vita planetaria. Senza il principio di Fratellanza quale perno di ogni azione, gli sforzi dell'umanità rimarrebbero vani.

Quando gli uomini accetteranno la Fratellanza quale natura essenziale della vita, ogni aspetto del quotidiano ne risulterà migliorato. Qualsiasi manifestazione di Fratellanza favorisce l'abbattimento delle barriere che si ergono fra gli uomini e che conducono all'incomprensione e alla diffidenza. Essa placa le sofferenze provocate da privazioni e sventure; si tratta di un dono prezioso, da custodire e nutrire.

Valorizzate la Fratellanza, vi assicura l'accesso ai luoghi più puri del vostro cuore. Noi, vostri Fratelli Maggiori, la consideriamo la nostra natura più elevata, e ci adoperiamo per conservarne e rafforzarne l'essenzialità. Quando l'umanità comprenderà anch'essa i reali benefici della Fratellanza, si renderà conto della bellezza emanante dalla sua natura, e perverrà a percepire una parte della bellezza della divinità stessa. La Fratellanza è divina, proprio come lo sono gli uomini; non potrebbe essere altrimenti.

Una profonda verità

Gli uomini stanno per sperimentare una profonda verità, una presa di coscienza circa il loro Essere essenziale. Per molti sarà come un'esperienza di rinascita, il cui ricordo si dissolve nel remoto passato. Ciascuno, ognuno a modo suo, si sentirà redento, rinnovato, lindo e purificato; sentirà diffondersi attraverso il proprio Essere la gioia e lo splendore della Fratellanza, riconoscendosi parte di tale bellezza e di tale amore.
 (SI, giugno 2010)

Da Share International, aprile 2021

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La futilità della guerra

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

 Fortunatamente per l'umanità, essa non è mai lasciata senza aiuto quando questo si rivela necessario. Per quanto difficili possano essere le circostanze, per quanto elevati e seri possano essere i pericoli a cui deve far fronte, di una cosa può essere certa: essa non sarà mai abbandonata da parte dei suoi Fratelli Maggiori. Nella lunga storia dell'uomo, era dopo era, quando tutto pareva perduto e il futuro delle genti pericolosamente incerto, il nostro intervento è stato puntuale e si è ristabilito il procedere dell'umanità. Questo è quanto accade nel tumulto attuale, mentre l'uomo si trova in un vortice di forze contrastanti, è incerto sul passo successivo da compiere e sopraffatto per l'enormità del compito da affrontare. Noi, riemersi dai nostri antichi luoghi appartati, rivolgiamo di nuovo pensieri ed azioni ai Nostri fratelli affannati, per mostrare, ad esempio, che tutto non è perduto, che esiste un altro e miglior modo per gli uomini di organizzare la propria vita; che unità e felicità sono la conseguenza di giustizia e libertà; che la condivisione è l'effetto naturale dell'unità e la semplice risposta alle sventure umane.

L'umanità, deve desiderare il dono di Saggezza che abbiamo da offrire, in quanto la Legge Maggiore non ne consente l'imposizione. E' perciò opportuno che la gente osservi chiaramente i pericoli che la coinvolgono, per poi prendere le proprie decisioni e fare le proprie scelte.

Che l'uomo necessiti di consulenti è indiscutibile (benché molti negherebbero questo dato di fatto o fatichino a riconoscerlo) e sarà Maitreya stesso a offrire questa consulenza all'umanità per un'attenta valutazione e quale saggio consiglio.

Unità

Nella sua risposta l'umanità deve considerare se stessa un'unità. I vecchi ostacoli alla libertà e alla giustizia vanno abbandonati; tutti devono aderire alla condivisione dei beni della Terra, tutti devono acquisire familiarità riguardo ai valori della fiducia. Il Pianeta Terra, la nostra dimora, va accuratamente riportato alla salute; l'aria, il suolo e le acque vanno purificate, così da tornare ad essere risorse sicure per l'uomo.

Questi sono gli interventi urgenti per la stabilizzazione del Pianeta e la salubrità dei suoi abitanti. Una volta attuati, non vi sarà più ritorno ai disordini del passato. L'uomo si libererà da povertà e guerra, sfruttamento e crudeltà, corruzione e ingiustizia. La gente seguirà l'esempio dei Fratelli Maggiori nel percorrere il sentiero che conduce all'Amore e alla Pace.

Recepite la fase attuale come fase delle decisioni. Tutto sta nella risposta umana ai consigli di Maitreya. Noi, i vostri Fratelli Maggiori, non siamo né ansiosi né compiacenti. Siamo consapevoli di quanto enorme sia il compito che entrambi, Maitreya e l'umanità, debbono affrontare. Sappiamo inoltre interpretare i Segnali di Vita e siamo senza timore. Possiate voi che leggete queste cose non aver timore, bensì divulgare il fatto che il risanamento della Terra è a portata di mano, che le iniquità del passato si stanno dissolvendo e con esse i vecchi metodi di dominio. Un nuovo Istruttore è giunto per mostrare la via agli uomini, una Guida antica ma sempre rinnovata, per condurre gli uomini al sommo della vetta.
 (SI, ottobre 1992)

Da Share International, gennaio-febbraio 2021

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