logo Share InternationalLetture
  linea orizzontale
img Articoli del Maestro

2021

linea orizzontale

Il Maestro è uno dei membri anziani della Gerarchia Spirituale dei Maestri di Saggezza e il suo nome è ben conosciuto nei circoli esoterici. Per diverse ragioni, la sua identità non è ancora svelata. Benjamin Creme, un portavoce principale circa l’Emergenza di Maitreya, aveva un contatto telepatico costante con questo Maestro che a partire dal 1982 gli dettava gli articoli mensilmente.


linea orizzontale

Sin dalla nascita della rivista Share International, il Maestro di Benjamin Creme ha fornito degli articoli da pubblicare non solo al momento della loro stesura ma anche in futuro, quando ritenuti opportuni in relazione alle circostanze mondiali. In effetti, molti di questi articoli sembrano ancor più rilevanti ora di quanto lo erano inizialmente.


linea orizzontale

L'arte della cooperazione

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Sempre di più, gli esseri umani si rendono conto della gravità dei problemi a cui sono confrontati. Su tutti i fronti - politico, economico e sociale - questi problemi si moltiplicano, con le loro conseguenti tristi preoccupazioni e tribolazioni. Inoltre, se a ciò si aggiunge il degrado ambientale generato dall’atteggiamento arrogante dell’uomo nei confronti della natura e delle sue risorse, l’avvenire sembra ancora più oscuro. Si prende oggi coscienza che la vita umana è in serio pericolo e che bisogna agire in modo radicale prima che sia troppo tardi.

Che cosa può fare l’essere umano per sfuggire al disastro? Quali provvedimento può prendere, fosse soltanto per attenuare la minaccia che pesa su di lui?

La risposta a questi interrogativi è relativamente semplice ma, almeno così sembra, non facile da assumere praticamente per gli esseri umani, prigionieri come sono nella rete dei loro condizionamenti.

Gli esseri umani devono liberarsi dalla competizioni che avvelena la loro vita, facendo svanire l’illusione che la costituisce. Devono riconoscere l’Unità del genere umano e adottare la cooperazione per il bene di tutti.

Soltanto la cooperazione e la giustizia salveranno gli esseri umani da un disastro di cui sono gli unici responsabili; la cooperazione e la giustizia da sole garantiscono l’avvenire. In queste condizioni, l’uomo non ha altra scelta che di accettare che la sua salvezza dipende dalla cooperazione…

(SI, settembre 2000)


La Cooperazione

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Oggi l’umanità è pronta a fare un grande salto in avanti verso l’avvenire in cui la natura essenzialmente divina dell’essere umano si manifesterà. Benché ne sia poco cosciente, l’uomo, diventato adulto, ha superato e continua a superare con successo le prove che gli permetteranno di ricevere le conoscenze e i poteri che ha bisogno per modellare questo avvenire. All’ora attuale è possibile che questa realtà appaia soltanto alla visione interiore delle Guide del genere umano; effettivamente è il caso ed è di buon augurio per il futuro.

Ovunque gli esseri umani si radunino, si fa giorno una nuova coscienza dell’urgenza dei problemi, accompagnata da un senso crescente della responsabilità umana nei confronti del pianeta, del suo benessere e di quello dei suoi regni.

E’ soltanto oggi, dopo una lotta senza fine per la sopravvivenza e il progresso, che si può considerare che l’uomo abbia raggiunto la sua maturità, maturità che noi percepiamo ma che resta celata all’uomo stesso. Un’opportunità si offre ora di un’avanzata maggiore per l’umanità, avanzata che supera di gran lunga, per la sua rapidità e la sua portata, tutte quelle che l’hanno preceduta. Mentre fino a ora una progressione lenta e regolare era auspicabile e perfino preferibile, un ritmo nuovo e dinamico si crea attualmente che, data la sua potenza, proietterà l’umanità nell’avvenira su un’onda di cambiamento globale. Oggi le tensioni sono così grandi nel mondo pieno di divisioni che soltanto un cambiamento rapido di direzione permetterà di evitare una catastrofe. Non c’è dubbio che un tale cambiamento comporterà molti problemi di adattamento, ma molto più numerosi ancora saranno coloro che accoglieranno il cambiamento come un’opportunità di una vita nuova.

Noi che lavoriamo dietro le quinte, siamo pienamente fiduciosi perché sappiamo che l’umanità intende svolgere una trasformazione radicale delle sue strutture. Queste non rispondono più ai bisogni degli esseri umani e ostacolano l’emergere di ciò che deve oggi nascere. Dalla nostra parte, osserviamo, guidiamo e vigiliamo su ogni cosa.

Pian piano, una nuova coscienza risveglia l’umanità ai suoi bisogni interiori e benché il vecchio spirito di competizione persista, un nuovo spirito di cooperazione comincia a manifestarsi. E’ di buon auspicio per il futuro, perché è solo mediante la cooperazione che l’umanità sopravviverà; è grazie alla cooperazione che la nuova civiltà sarà costruita; è grazie alla cooperazione che gli esseri umani potranno conoscere e manifestare la verità interiore della loro divinità.

La cooperazione è la risultante naturale di giuste relazioni. Allo stesso modo, le giuste relazioni sono la conseguenza di una saggia cooperazione. La cooperazione è la chiave di ogni sforzo di gruppo coronato dal successo, è la manifestazione della divina volontà di bene. Senza la cooperazione, nulla di durevole può essere realizzato, perché conduce alla sintesi di una grande diversità di punti di vista. Cooperazione è sinonimo di unità. Unità e cooperazione sono i trampolini verso l’avvenire, sono garanti del successo per tutti gli esseri umani. Grandi riserve di energia restano assopite in seno all’umanità; non aspettano che la magia della cooperazione per potersi manifestare.

La competizione è contraria all’ordine naturale; la cooperazione libera la buona volontà nell’essere umano.

La competizione si preoccupa solo del benessere personale, mentre la cooperazione opera per il benessere di tutti.

La competizione conduce alla separazione, fonte di tutti i peccati; la cooperazione combina e unisce le fibre multicolori che costituiscono la trama dell’unica Vita divina.

La competizione ha portato gli uomini sul bordo del precipizio; solo la cooperazione gli aiuterà a ritrovare un giusto cammino. I sostenitori del passato amano la competizione; i fautori del futuro abbracciano con gioia la divina cooperazione.

La popolazione mondiale si divide in due categorie: quelli che si affrontano e quelli che cooperano.

Purificate il vostro cuore dalle macchie della competizione; aprite il vostro cuore alle gioie della cooperazione ! 

(SI, dicembre 1984)

Per circa quaranta anni, il Maestro di Benjamin Creme ha fornito un articolo per ognuno dei numeri di Share International. Il termine “cooperazione” appare nel titolo di quattro dei suoi articoli e ritorna frequentemente negli argomenti che considera. Ma come per la condivisione, la cooperazione resta una soluzione che non abbiamo ancora sperimentato.

Da Share International, giugno 2021


linea orizzontale

Il Cristo quale Insegnante

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Molta gente attende la manifestazione pubblica del Cristo, tuttavia con una visione fuorviante di come tale evento inciderà sull'umanità. Molti si aspettano una sorta di mago spirituale in grado di annullare le proprie ed altrui imperfezioni, così da statuire una pace permanente: una visione assai passiva riguardo a questo vasto e complesso evento. Per Maitreya stesso, esso costituisce un'opportunità di avviare un'interazione dinamica con l'umanità, di instaurare i Principi del Piano Divino onde inaugurare l'era delle Corrette Relazioni Umane.

Ciò richiede la risposta nonché la partecipazione attiva degli uomini e delle donne ovunque: un processo planetario costante di trasformazione sia delle strutture esteriori che delle percezioni interiori. Maitreya non vede come particolarmente aperte e fruttuose quelle zone del mondo a maggioranza cristiana; e nemmeno le altre principali religioni ispirano in lui maggiore speranza di comprensione. In tutte le religioni, va ribadito, ci sono uomini e donne pronte a rispondere al Suo appello, ad agire per il bene collettivo. Inoltre, in ogni ambito e in ogni paese, la gente attende il segnale che la convoglierà ad agire a favore dei loro fratelli e sorelle, conosciuti e sconosciuti. Molti attendono il Cristo come fosse il Giudice, inviato a correggere e castigare i trasgressori della legge. Maitreya, il Cristo, è un Insegnante e di fatto insegnerà alle genti le Leggi della Vita, ma mai si è assunto a giudice, né contempla castighi il suo vocabolario. Egli tenterà di ispirare gli uomini a riconoscersi quali anime in incarnazione, accostati verso il conoscere se stessi, aiutandosi reciprocamente nel cammino. Affermerà che la competizione ostacola e devia gli uomini dal loro cammino, riducendo così al silenzio ogni barlume emergente dalla natura dell'anima.

Commercializzazione

Gli uomini si sono scostati parecchio dal percorso. La commercializzazione afferra le genti alla gola, atrofizzando ogni generoso pensiero e gesto della loro esistenza. Le anime umane possono reggere solo poco più a tale oppressione ed il lamento dovuto alle loro agonie e frustrazioni si fa sempre più tangibile; si stupiscono poi per le ondate di violenza e di crimine compiute da giovani in ogni nazione. Maitreya darà informazioni agli uomini sull'origine di guerre e azioni militari nel mondo; mostrerà in qual misura persino il clima ed il tempo si ritrovino di conseguenza in disarmonia. Gli uomini hanno molto da imparare sugli effetti delle loro azioni, nonché sulla necessità di disciplina e prudenza. Il Cristo viene ad insegnare. Il libero arbitrio degli uomini è intatto; per progredire debbono mostrarsi ricettivi e disposti alla crescita. Il Cristo, Maitreya, non usa mai la forza, anche se così facendo impareremmo più velocemente. Egli sa che soltanto quanto è intrapreso nel rispetto del nostro libero arbitrio è legittimo e destinato a dare buoni frutti.
 (SI, marzo 2008)

Da Share International, maggio 2021

linea orizzontale inizio pagina

La Fratellanza

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Senza alcun dubbio, questo periodo è di cruciale importanza per l'umanità; le decisioni prese oggi determineranno, in ampia misura, l'avvenire del pianeta. Le generazioni future si stupiranno per l'apparente facilità con cui molte persone evitano di farsi coinvolgere dai malesseri del mondo: moltitudini che muoiono di stenti in un mondo con marcata eccedenza di cibo, un numero più imponente ancora di sottoalimentati permanenti. Molti non fanno nulla pur conoscendo questa realtà: come mai un simile atteggiamento, cosa impedisce loro di agire?

Motivo di tale inerzia è l'auto-compiacenza, fonte di tutti i mali del mondo. Essa poggia sul misfatto della separazione, che disunisce gli uomini e ostacola lo sviluppo della fratellanza. Prontamente, l'umanità dovrà far sua questa verità oppure perire.

La Fratellanza è un'idea e nel contempo un dato di fatto circa la nostra vita planetaria. Senza il principio di Fratellanza quale perno di ogni azione, gli sforzi dell'umanità rimarrebbero vani.

Quando gli uomini accetteranno la Fratellanza quale natura essenziale della vita, ogni aspetto del quotidiano ne risulterà migliorato. Qualsiasi manifestazione di Fratellanza favorisce l'abbattimento delle barriere che si ergono fra gli uomini e che conducono all'incomprensione e alla diffidenza. Essa placa le sofferenze provocate da privazioni e sventure; si tratta di un dono prezioso, da custodire e nutrire.

Valorizzate la Fratellanza, vi assicura l'accesso ai luoghi più puri del vostro cuore. Noi, vostri Fratelli Maggiori, la consideriamo la nostra natura più elevata, e ci adoperiamo per conservarne e rafforzarne l'essenzialità. Quando l'umanità comprenderà anch'essa i reali benefici della Fratellanza, si renderà conto della bellezza emanante dalla sua natura, e perverrà a percepire una parte della bellezza della divinità stessa. La Fratellanza è divina, proprio come lo sono gli uomini; non potrebbe essere altrimenti.

Una profonda verità

Gli uomini stanno per sperimentare una profonda verità, una presa di coscienza circa il loro Essere essenziale. Per molti sarà come un'esperienza di rinascita, il cui ricordo si dissolve nel remoto passato. Ciascuno, ognuno a modo suo, si sentirà redento, rinnovato, lindo e purificato; sentirà diffondersi attraverso il proprio Essere la gioia e lo splendore della Fratellanza, riconoscendosi parte di tale bellezza e di tale amore.
 (SI, giugno 2010)

Da Share International, aprile 2021

linea orizzontale inizio pagina

La futilità della guerra

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

 Fortunatamente per l'umanità, essa non è mai lasciata senza aiuto quando questo si rivela necessario. Per quanto difficili possano essere le circostanze, per quanto elevati e seri possano essere i pericoli a cui deve far fronte, di una cosa può essere certa: essa non sarà mai abbandonata da parte dei suoi Fratelli Maggiori. Nella lunga storia dell'uomo, era dopo era, quando tutto pareva perduto e il futuro delle genti pericolosamente incerto, il nostro intervento è stato puntuale e si è ristabilito il procedere dell'umanità. Questo è quanto accade nel tumulto attuale, mentre l'uomo si trova in un vortice di forze contrastanti, è incerto sul passo successivo da compiere e sopraffatto per l'enormità del compito da affrontare. Noi, riemersi dai nostri antichi luoghi appartati, rivolgiamo di nuovo pensieri ed azioni ai Nostri fratelli affannati, per mostrare, ad esempio, che tutto non è perduto, che esiste un altro e miglior modo per gli uomini di organizzare la propria vita; che unità e felicità sono la conseguenza di giustizia e libertà; che la condivisione è l'effetto naturale dell'unità e la semplice risposta alle sventure umane.

L'umanità, deve desiderare il dono di Saggezza che abbiamo da offrire, in quanto la Legge Maggiore non ne consente l'imposizione. E' perciò opportuno che la gente osservi chiaramente i pericoli che la coinvolgono, per poi prendere le proprie decisioni e fare le proprie scelte.

Che l'uomo necessiti di consulenti è indiscutibile (benché molti negherebbero questo dato di fatto o fatichino a riconoscerlo) e sarà Maitreya stesso a offrire questa consulenza all'umanità per un'attenta valutazione e quale saggio consiglio.

Unità

Nella sua risposta l'umanità deve considerare se stessa un'unità. I vecchi ostacoli alla libertà e alla giustizia vanno abbandonati; tutti devono aderire alla condivisione dei beni della Terra, tutti devono acquisire familiarità riguardo ai valori della fiducia. Il Pianeta Terra, la nostra dimora, va accuratamente riportato alla salute; l'aria, il suolo e le acque vanno purificate, così da tornare ad essere risorse sicure per l'uomo.

Questi sono gli interventi urgenti per la stabilizzazione del Pianeta e la salubrità dei suoi abitanti. Una volta attuati, non vi sarà più ritorno ai disordini del passato. L'uomo si libererà da povertà e guerra, sfruttamento e crudeltà, corruzione e ingiustizia. La gente seguirà l'esempio dei Fratelli Maggiori nel percorrere il sentiero che conduce all'Amore e alla Pace.

Recepite la fase attuale come fase delle decisioni. Tutto sta nella risposta umana ai consigli di Maitreya. Noi, i vostri Fratelli Maggiori, non siamo né ansiosi né compiacenti. Siamo consapevoli di quanto enorme sia il compito che entrambi, Maitreya e l'umanità, debbono affrontare. Sappiamo inoltre interpretare i Segnali di Vita e siamo senza timore. Possiate voi che leggete queste cose non aver timore, bensì divulgare il fatto che il risanamento della Terra è a portata di mano, che le iniquità del passato si stanno dissolvendo e con esse i vecchi metodi di dominio. Un nuovo Istruttore è giunto per mostrare la via agli uomini, una Guida antica ma sempre rinnovata, per condurre gli uomini al sommo della vetta.
 (SI, ottobre 1992)

Da Share International, gennaio-febbraio 2021

inizio pagina