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Alcune delle domande e risposte pubblicate nella rivista Share International:

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2018

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La situazione negli Stati Uniti

Nel marzo del 2010 Maitreya rilasciò 8-10 interviste in canali televisivi americani della durata di circa mezz’ora ciascuna.

Benjamin Creme parla qui della situazione negli USA a quel tempo.

Il mondo nel suo insieme è un gigantesco accumulo di ingiustizie e di caos. Maitreya parla della necessità di pace: non vi è giustizia nel mondo, né all’interno dei singoli Paesi, né fra le nazioni del mondo. L'ingiustizia provoca guerre e genera il terrorismo. Se si vuole liberare il mondo dal terrorismo, bisogna eliminare l’ingiustizia.

 

D. Il modello sovietico aspirava alla giustizia. Cosa non funzionò nel comunismo, che voleva la giustizia?

R. L’Unione Sovietica provò ad instaurare la giustizia: ha creato l’idea sovietica del comunismo – dall’alto verso il basso – dimenticandosi di concedere la libertà al popolo. L’esperimento sovietico per della giustizia è morto, per cause naturali da mancanza di libertà.

D. Vi è giustizia nel sistema capitalista?

R. In America non c’è vera giustizia; gli Americani hanno una vaga idea della giustizia sociale. Si parla spesso di libertà ma non c’è giustizia – non in America e neppure altrove. L’America è stata ritenuta il paese più ricco del mondo, ma non è più il caso; fra la sua popolazione troviamo sì qualche persona, società o impresa fra le più ricche del mondo. Eppure nel contempo vi sono 44 milioni di persone negli USA che non possono permettersi la copertura per l’assistenza sanitaria.

D. Può dirci qualcosa su capitalismo e libertà?

R. Gli Americani hanno dato al mondo quello che chiamano il più grande sistema – quello del capitalismo – e ritengono che il capitalismo abbia sconfitto il comunismo. Ma non fu il capitalismo a sconfiggere il comunismo, bensì l’aver tralasciato la libertà. Gli Stati Uniti promettono libertà ma non hanno alcun senso per la giustizia. E per dirla giusta, non è libertà – ma è arbitrarietà! Essi hanno dato al capitalismo carta bianca, la licenza di agire come meglio gradiscono, liberamente, incontrollati, autorizzati appieno a distruggere il mondo.

D. Cosa sta succedendo con gli Stati Uniti?

R. L’America non lo sa cosa le è accaduto. Milioni di persone hanno perso le loro case, in molti di più hanno perso il lavoro, a accadrà a molti altri ancora. La gente abita nella propria auto, o in una tenda, nel cosiddetto paese più ricco del mondo. Metà del debito nazionale americano, il 55%, appartiene al Giappone e alla Cina: gli USA sono la nazione più indebitata del mondo, non la più ricca; stanno vivendo nel debito, vendendo i Buoni del Tesoro di Stato al Giappone e alla Cina per tirare avanti. Gli stati Uniti stanno cadendo a pezzi.

Contemporaneamente, l’America ha oltre 2000 basi militari all’estero, in giro per il mondo. Che bisogno c’è di avere 2000 basi militari? Un paese che dice di voler la pace, mentre ha invaso più nazioni di qualsiasi altro sulla Terra! Ci viene presentato il capitalismo, come visto dall’America, come miglior modo di gestire il mondo, in termini di “sfortunati i perdenti”, tutti a seguire le forze di mercato e distruggendo tutto quanto. I Maestri spiegano che la commercializzazione, che è un’invenzione delle forze di mercato, prende l’umanità per la gola, soffocando sul nascere qualsiasi intento generoso ne sgorghi. Questa è la situazione cui siamo confrontati.

L’America deve scoprire la sua anima. Il mondo attende che l’aspetto Anima dell’America si manifesti. Tutto quanto vediamo oggi concerne l’aspetto personalità. Abbiamo visto l’aspetto personalità della Russia come pure quello dell’America: uno intento ad offrire giustizia, l’altro offrendo libertà. Ma giustizia e libertà non possono esistere l’uno senza l’altra: sono indissociabili, entrambe parti di una sola e identica idea Divina. Giustizia e libertà agiscono in unione, non si possono separare. L’immaginare che potrebbe funzionare diversamente, denota una completa mancanza di sensibilità.

Da Share International, gennaio-febbraio 2018

 

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