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img Articoli del Maestro

2013

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Il Maestro è uno dei membri anziani della Gerarchia Spirituale dei Maestri di Saggezza e il suo nome è ben conosciuto nei circoli esoterici. Per diverse ragioni, la sua identità non viene rivelata. Benjamin Creme ha un contatto telepatico costante con questo Maestro che gli detta gli articoli mensilmente dal 1982. Alcuni di questi articoli sono tradotti in italiano; per gli altri vogliate consultare il sito in inglese.


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Un progetto per la condivisione

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 5 novembre 2013

Quando la gente riflette sul principio di condivisione, spesso procede da un punto di vista personale. Si immagina una circostanza in cui, di persona, le verrà chiesto di dare una somma considerevole di denaro a persone lontane, sconosciute, o che non ha interesse a conoscere. Di fatto, il principio di condivisione, può essere inteso e attuato solo come processo globale.

Vi sono svariati metodi di attuazione, sia parziali che globali. Noi, vostri Fratelli Maggiori, consideriamo quello presentato qui di seguito come il più pratico, più semplice ed equo; quello che, se adottato, gioverebbe al numero più esteso di persone.

Proponiamo che dapprima che ad ogni nazione venga chiesto di stilare un inventario di tulle le proprie risorse e necessità, specificando tutto quanto produce e quanto è costretta ad importare. Ad ogni nazione verrebbe quindi richiesto di porre in un fondo comune le proprie eccedenze, così da formare un'imponente risorsa internazionale da cui tutti potrebbero attingere. Ovviamente, le grandi nazioni più sviluppate elargirebbero quantità maggiori ma tutte contribuirebbero versando quanto hanno in sovrappiù.

Riteniamo che questo, succintamente, sia lo schema più semplice e corretto; certo, la sua attuazione richiederebbe un determinato tempo, ma ne possiamo prevedere l'arrivo.

Il pianeta può contare su un gran numero di amministratori e organizzatori capaci; un tale compito rappresenterebbe per loro un'ottima opportunità di servizio.

Tutta l'operazione si svolgerebbe sotto l'egida di un Maestro o quantomeno di un iniziato di terzo grado onde preservare la fiducia comune.

Si potrebbe così dare un colpo netto alla miseria e alla sventura. Nel proprio animo e nella propria esistenza, milioni di persone avrebbero modo di sperimentare finalmente la gioia di vivere; nel contempo quanti condividono per la prima volta, avrebbero modo di provare una felicità profonda e gratificante, forse temuta finora.

Ed è solo seguendo questa via che si instaurerebbe quella fiducia imprescindibile per porre fine alla guerra e al terrorismo. Senza una tale fiducia la pace resterà un sogno irrealizzabile; e senza la pace il futuro dell'umanità sarebbe davvero desolante.

Per questa ragione, una forma o l'altra di condivisione è essenziale se si vuole sopravvivere. Quando la maggioranza dell'umanità prenderà coscienza di questo fatto, i problemi principali del mondo potranno essere risolti.

Il principio della condivisione inizia a emergere nelle considerazioni di molti gruppi nel mondo. Passo dopo passo, sta conquistando ampiezza nel pensiero umano. Maitreya rievoca a tutti quanti lo ascoltano che solo la condivisione fornisce rimedio a tutti i mali.

Dunque, col trascorrere delle settimane e dei mesi, si potrà riscontrare come gli uomini, confrontati con le loro problematiche, troveranno sempre più i cardini del proprio futuro nella condivisione.

Da Share International, dicembre 2013

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La dinamica del cambiamento

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 10 ottobre 2013

Se gli uomini potessero ammirare gli avvenimenti straordinari che avvengono ora in numerose parti del mondo, si renderebbero conto che il Giorno della Dichiarazione non può essere troppo lontano.

Vedrebbero migliaia di persone manifestare sollecitando il cambiamento, per un'esistenza migliore ed un nuovo approccio alla vita, che garantisca loro sia il lavoro che il cibo per le rispettive famiglie, come pure l'accesso alle cure sanitarie necessarie e il poter essere partecipi del proprio futuro.

Sono molti i progetti in fase di sviluppo, articolati su queste idee; ovunque nel mondo vi sono individui e gruppi impegnati nel formulare le linee basilari del nuovo mondo. Se alcune sono troppo isteriche per essere prese seriamente, molte altre sono ben congegnate e offrono proposte valide su come attuare le trasformazioni necessarie.

Noi, vostri Fratelli Maggiori, siamo molto incoraggiati da simili eventi che dimostrano eloquentemente quanto l'umanità sia pronta al cambiamento. Certo, vi sono ancora molte persone che hanno paura dell'avvenire e terrificate all'idea del cambiamento, ma le energie di trasformazione sono di una potenza tale, che questo cambiamento avverrà, che li singoli individui siano pronti o meno.

Queste forze di trasformazione spronano ora milioni di persone nel mondo a prevedere un futuro migliore, nel quale a buon diritto, la pace, la giustizia e la condivisione siano la consuetudine nella propria vita.

Noi pure, abbiamo i nostri Piani, che presenteremo agli uomini. Il libero arbitrio non sarà mai infranto e la velocità di adozione di tali Piani seguirà questa legge. In questo modo, la trasformazione della vita sulla Terra avverrà con il minimo di disagi. Ogni passo sarà vagliato dagli uomini; sarà perciò l'umanità stessa ad adeguare i ritmi di conversione.

Che non tutti siano pronti per una simile svolta non può essere negato, ma la necessità verso nuove e pacifiche alternative è tale, da imporne la sua attuazione, procedendo in sequenze ordinate: solo così la catastrofe può essere evitata.

Quando gli scettici constateranno i benefici emergenti, sapranno compiacersi anch'essi della quiete e dell'armonia che vedranno scendere sulla Terra.

Da Share International, novembre 2013

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L'umanità si desta

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 3 settembre 2013

In tempi brevi, un numero rilevante di persone si renderà conto che il Cristo, o qualcuno di simile levatura, vive fra noi.

La risposta suscitata dalle interviste televisive di Maitreya è stata tale, che assistiamo all'emergere di una potente forma-pensiero: la persuasione di essere giunti all'Epoca Benedetta del ritorno del Grande Istruttore. E tale prospettiva sta ora riversandosi come un'onda strepitosa nel mondo.

In molte nazioni, come ad esempio il Brasile, la Cina e la Russia, vi è la sensazione crescente che fra breve il mondo si desterà alla notizia che l'Istruttore è qui, o in procinto di presentarsi.

Questo fenomeno è ovviamente correlato alle emissioni televisive, cui Maitreya ha aderito, nonché all'assiduo lavoro di preparazione condotto con dedizione dai gruppi sparsi nel mondo.

Questa notizia dovrebbe rinfrancare ogni risoluto servitore a perseverare e, se possibile, a duplicare i propri sforzi.

Noi, che siamo i vostri Fratelli Maggiori, siamo ben consapevoli di quale impegno abbia comportato tutto ciò per i vari gruppi e lodiamo il loro lavoro svolto per molti anni. Sforzi, e presto sarà risaputo, tutt'altro che vani.

D'ora in poi, quanti sono attivi nel lavoro di preparazione, dovrebbero incontrare una disponibilità e un'apertura maggiori fra il pubblico nel ritenere che l'avvento dell'Istruttore sia imminente e che la gente sia pronta al cambiamento.

Un nuovo mondo sta manifestandosi, nel quale la condivisione e la giustizia, la libertà e la gioia accompagneranno tutti gli uomini nella loro esistenza.

Da Share International, ottobre 2013

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I pilastri gemelli del futuro

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 9 agosto 2013

D'ora in poi, gli "artefici e agitatori" di questo mondo, i ricchi e potenti, incontreranno una crescente resistenza verso i loro progetti e stratagemmi. In risposta alle benevoli energie dell'Acquario, sta emergendo la consapevolezza per una modalità diversa di vita, dove ognuno può trarre beneficio progredendo, manifestando i propri talenti e le proprie idee volte al benessere comune.

Vi è pure il crescente sentimento che, tutto sommato, il denaro non è un Dio, e soprattutto che non pretende né devozione né obbedienza; il denaro è più inteso come uno strumento, da usare o meno, una convenienza tramutata in tiranno che ne schiavizza i possessori.

D'ora in poi si farà sempre più evidente quanto i vecchi metodi non funzionino più, e in ogni caso non siano benefici, se non per poche persone esclusive. Si è così aperto un grande divario tra i ricchi e i poveri in ogni nazione, e in modo più palese che mai.

Per poco tempo ancora i poveri accetteranno un simile sacrilegio. In molte nazioni si profila quindi nuovamente la minaccia di una rivoluzione. A nostro avviso, seppur comprensibile, tale conseguenza non sarebbe di buon auspicio per l'umanità in quanto non farebbe che aggravare le circostanze.

La via che noi privilegiamo è la via dell'evoluzione pacifica: la raccomandiamo dunque a quanti potrebbero compromettere ancor più la sicurezza planetaria. Ribadiamo che la nostra via è semplice e attuabile: il sacrosanto antidoto ai mali dell'umanità risiede nel principio della condivisione. In un lampo, la condivisione delle risorse determinerebbe la svolta appropriata per tutto il pianeta.

Sono stati sperimentati molti altri metodi ma tutti hanno fallito. Non ha dell'inverosimile, che la condivisione non sia mai stata contemplata nei progetti umani?

Maitreya, anche ora, parla quotidianamente della necessità di condivisione e di giustizia, pilastri gemelli sui quali poggia la nuova società di pace e conciliazione.

Mantenetevi dunque con passo deciso su questo semplice percorso, portando gioia nei cuori di ognuno.

Da Share International, settembre 2013

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La voce del popolo delinea il futuro

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 6 giugno 2013

Si fa sempre più palese quanto l'attuale struttura economica mondiale si stia sfilacciando e debba essere trasformata. Ad esempio, le economie degli Stati Uniti, dell'Europa e del Giappone sono in una fase di stallo, mentre la Cina, divenuta di recente un centro di potere, vede rallentare la sua crescita.

Solo l’India, dove milioni di persone vivono confrontate con la povertà fino alla morte, ed il Brasile, riescono a mantenere un cosiddetto successo.

Certo, si tratta di una visione assai parziale della situazione economica mondiale, ma spesso si è confrontati con nazioni stagnanti, che non sanno come prosperare. I vecchi trucchi non funzionano più; i laureati si reputano fortunati di trovare lavoro in un bar; i poveri, più poveri che mai, sono grati per gli aiuti alimentari; il ceto medio lotta per mantenere la propria posizione; mentre i ricchi, più ricchi che mai, ritengono di pagare troppe tasse.

I Governi ci provano, ma attraverso priorità inopportune e con metodi impertinenti ai problemi cui il mondo è confrontato.

I cittadini, tuttavia, i primi a subire l'inazione o gli errori di valutazione dei governi, avvertono in modo molto chiaro le proprie necessità prioritarie: cercano la libertà, la giustizia, il diritto al lavoro in un mondo di pace, nel quale provvedere decentemente alle loro famiglie. Le loro richieste si fanno sempre più vigorose.

Per poco tempo ancora le masse continueranno a contenere la loro rabbia e le loro frustrazioni. Non credono più né alle belle parole espresse, né alle azioni compiute in loro nome da parte dei governi. Troppo a lungo e troppo spesso, si sono visti ingannati e derubati dei loro diritti fondamentali.

La loro visione delle cose è semplice ma alquanto chiara, senza più fiducia nelle cospirazioni dei ricchi e potenti. La Voce del popolo si sta, anzi, si è sollevata, appellando ognuno a prender parte attivamente alla propria autodeterminazione.

La gente, perspicace e risoluta, ragionando sul proprio futuro, ha intravisto il potenziale per attuare le proprie aspirazioni ad un mondo onesto e pacifico. Gente consapevole che tutto ciò non si adempie da sé, che ognuno deve compiere la propria parte attivamente con tutti gli altri, consapevole che il percorso può essere arduo e pericoloso, ma che comunque la ricompensa è troppo considerevole per desistere: un premio inclusivo di fratellanza, giustizia e pace; una vita migliore, più semplice e autentica per ognuno. La gente riconosce che per raggiungere tali obbiettivi non esiste sacrificio troppo gravoso, al punto di essere disposta a morire per questa causa.

In questo modo gli uomini erediteranno l'innato diritto alla libertà e alla giustizia. La voce popolare si farà sentire, con potenza e chiarezza crescente, durante i mesi e gli anni a venire.

Da Share International, luglio-agosto 2013

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Dove intendiamo andare?

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 9 maggio 2013

Si fa sempre più evidente quanto gli attuali sistemi economici non funzionino più. A troppa gente, e stiamo parlando di milioni di persone, è negato il diritto al cibo necessario alla vita.

La produttività di questo pianeta è grande, ma la distribuzione è così inadeguata e manchevole da indurre milioni di persone alla sofferenza e alla morte senza ragione. Benché la gente sia al corrente di questa verità, poco viene intrapreso per porre rimedio a questa crudeltà.

Dove vogliamo andare? Per quanto ancora intendiamo lasciare che i poveri soffrano tanto? Per quanto ancora le nazioni possono sopportare una tale iniquità prima che una catastrofe incommensurabile avvinghi il mondo?

Non ha dell'inverosimile che gli uomini non abbiamo mai pensato di porre fine a questa persistente, tragica situazione, in cui milioni di persone soffrono e muoiono di stenti in un mondo di abbondanza? Sembrerebbe che la soluzione più semplice non sia mai apparsa alla mente dei benestanti.

Come mai dalla giustizia non emerge schiettamente la soluzione? Che i benestanti debbano condividere le ricchezze che detengono non sarebbe solo giusto e ragionevole, ma è pure essenziale per la pace nel mondo e per il bene di ognuno se si vuol preservare la sopravvivenza di tutti.

A scanso d'equivoci, precisiamo che l'umanità deve comprendere che la condivisione non è semplicemente un'idea buona e giusta, bensì è essenziale per la sopravvivenza della specie umana. Solo la saggia e giusta condivisione condurrà alla pace che tutti auspicano, in quanto senza condivisione la fiducia non ha modo di emergere.

Potete esserne certi: Maitreya stesso esporrà agli uomini questa semplice verità, evidenziando ai loro occhi i benefici che ne conseguirebbero. Unitevi a quanti lavorano con Lui affinché ognuno giunga alla consapevolezza circa la necessità di condivisione e giustizia.

Rammentate che nessun uomo è sconnesso dagli altri, in quanto ogni singolo, che ne sia consapevole o meno, è legato da un legame invisibile in un lungo e ininterrotto viaggio caratterizzato da un susseguirsi di rivelazioni. Rinunciate al separatismo e aiutate i vostri fratelli e sorelle cammin facendo.

Da Share International, giugno 2013

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L'aspirazione dei giovani

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 8 aprile 2013

Qualsiasi lettore attento non sarà sorpreso dal fatto che, stando alle Nostre stime, il caos economico attuale e le susseguenti condizioni sociali non possono protrarsi a lungo. E non intravediamo nemmeno una qualsivoglia improvvisa trasformazione e ritorno al mitico "status quo". La gente nel mondo, a milioni, ha iniziato a percepire il profumo della libertà, una manna negata loro ancora per poco.

Ovunque nel mondo, ma in particolare fra i giovani, il desiderio possente di cambiamento si sta esprimendo sempre di più.

I giovani auspicano un mondo rinnovato, contraddistinto da strutture che comprendano essi stessi, le loro aspirazioni, e chiari obbiettivi: giustizia e condivisione, un lavoro adeguato, l'opportunità di conseguire un livello di vita confacente per le loro famiglie, e la pace. Essi hanno sofferto smisuratamente nella povertà, nell'indolenza, senza mai potersi esprimere sulle proprie incombenze esistenziali.

Da ora in poi i governi dovranno ovunque considerare coscienziosamente queste aspirazioni di una maggioranza finora silente, adattando quindi i propri progetti.

Ai "facoltosi terrieri" sarà difficile preservare il divario sconcertante fra il loro stile di vita e quello del "coltivatore medio", in quanto l'appello solidale all'equità determinerà il cambiamento. Diverrà evidente, quanto le attuali dispute di potere finanziario siano il fulcro dell'instabilità della finanza mondiale.

Il vecchio ordine sta collassando e nessun governo può arrestare questo processo. Le nuove energie dell'Acquario stanno acquisendo forza, frantumando il vecchio ordine, corrotto e decadente.

I giovani, inclusi i giovani di spirito, sono i primi a ravvisare la comparsa di questa nuova aspirazione alla giustizia. Il desiderio di giuste relazioni umane pulsa alla grande nel cuore dei giovani.

Nel frattempo Maitreya procede fra le nazioni, parlando liberamente della necessità di giustizia, di condivisione e di amore. Idee sempre più accolte da un vasto numero di sostenitori, considerato l'impatto su scala mondiale generato dalla tensione per le circostanze attuali.

Negli Stati Uniti, in Messico, in Brasile e ora in Russia, Maitreya evidenzia al pubblico le alternative cui è confrontata l'umanità: persistere sulla via assurda e avida fino all'annientamento, oppure considerare il mondo un'unità, in un percorso verso la perfezione e la fratellanza, per constatare che solo la condivisione e la giustizia condurranno alla pace cui tutti aspiriamo e ad un mondo che prospera in sintonia con il Piano, ritrovando così la nostra via verso la Verità e la Bellezza, che conoscevamo e nutrivamo un tempo.

Da Share International, maggio 2013

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Il ruolo dei Maestri

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 9 marzo 2013

Da molti anni, noi, i Maestri, ci stiamo preparando per l'Emergenza, ovvero il tempo, ormai vicino, in cui Noi, in formazione di gruppo, saremo apertamente nel mondo attuale. Per taluni, nel complesso sarà un'esperienza nuova. Molti fra Noi, hanno trascorso tutto il tempo quali Maestri in seno alla Gerarchia e si trovano ora ad apprendere a lavorare in modo del tutto nuovo. Dovranno ad esempio familiarizzarsi con l'uso della parola, essendosi serviti per lungo tempo solo della telepatia.

Inizialmente, e per un periodo considerevole, il nostro rapporto sarà necessariamente limitato ai discepoli progrediti nei vari campi d'attività, nonché ai professionisti coinvolti nella gestione e nell'amministrazione, in particolare nella distribuzione alimentare. Molti Maestri sono specializzati in campo amministrativo, mentre altri sono più dediti all'insegnamento.

L' obiettivo è lavorare dapprima nel modo più stretto possibile con l'umanità in ogni settore, per poi estendere la nostra collaborazione al pubblico in generale. Va specificato che i Maestri mirano a stimolare e guidare l'umanità, ma sempre nel rispetto del libero arbitrio umano.

Gradualmente, l'ubicazione delle varie Scuole del Mistero, sia preparatorie che avanzate, sarà divulgata, e migliaia di discepoli vi graviteranno attorno. Qui riceveranno la preparazione necessaria alle due prime iniziazioni, onde varcare il Santuario della Gerarchia.

All'inizio, vi sarà qualche opposizione alla presenza dei Maestri e alle loro idee, ma alla fine, anche i fondamentalisti più intransigenti, di qualsiasi religione o credo, stenteranno ad aver da ridire, confrontati all'innocuità dei Fratelli Maggiori dell'umanità.

A tempo debito, le città del mondo saranno trasformate e più decorose. La nuova Scienza della Luce rivoluzionerà sia l'industria che i metodi di trasporto, e la mobilità delle persone favorirà l'Unità mondiale. Gente di ogni nazione lavorerà congiuntamente a beneficio di tutti.

I Maestri elargiranno validi consigli, guidando gli uomini con saggezza e benevolenza. La presenza anche solo di un gruppetto di Maestri avrà un effetto elettrizzante su migliaia di individui, ansiosi di provvedere ai bisogni del mondo; l'idea di servizio diverrà una nuova aspirazione di vita per molti. Si può pertanto comprendere come una trasformazione imponente possa verificarsi in tempi relativamente brevi. Un programma di massa di aiuto ai poveri condurrà a miracoli in aree come ad esempio l'Africa e il Sud America. Un senso del tutto nuovo e impellente di correggere gli errori del passato garantirà un aiuto compatto, finora ignoto.

Ispirati da Maitreya e dal Suo gruppo, centinaia di migliaia di uomini e donne, scopriranno così la propria vocazione.

Noi, i Maestri, aspiriamo soltanto ad insegnare e accompagnarvi, ad indicare la via agli uomini, proteggendoli dalle avversità.

La guerra in ogni sua forma deve diventare un fatto del passato, ma la decisione in tal senso spetta solo all'umanità.

Ribadisco, il nostro compito è mostrare la via, delineare i piani; ma l'umanità da sola deve far proprio ogni passo in questa direzione. Non abbiate timore, tutto si realizzerà. La vita che si presenta davanti agli uomini non potrebbe essere più radiosa.

Da Share International, aprile 2013

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La scelta epocale dell'umanità

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 8 febbraio 2013

Per l'umanità è giunto il momento della propria scelta più importante, che determinerà il futuro di ogni uomo, ogni donna e bambino o, più propriamente detto, di ogni essere vivente sulla Terra. La scelta fra il continuare quest'avventura segnata da una costante e progressiva creatività, contrapposta alla devastante fine per ogni forma di vita, umana e subumana in questa nostra dimora planetaria.

L'uomo, sfortunatamente, ha scoperto il segreto celato nella terribile potenza del nucleo dell'atomo, sfruttandolo per fini bellici. Fintantoché l'umanità resterà così disgiunta per avidità e brama di potere, il pericolo di estinzione, accidentale o intenzionale, sarà sempre presente. Sta quindi agli uomini optare per delle scelte esistenziali più sicure.

L'individualità delle persone e delle nazioni è oggi talmente possente, ognuna sempre più dissociata nella propria lotta per la vita, che si è perso l'orientamento, ed è imperativo ritrovarlo al più presto se si desidera sopravvivere.

Per queste ragioni i Grandi Esseri, i vostri Fratelli Maggiori, auspicano presentarvi la sola via che conduce alla pace. Possiamo affermare che solo la condivisione e la giustizia, condurranno alla pace che, in cuor proprio, ognuno desidera.

Semplice è la nostra raccomandazione, ma tuttora difficile da recepire per l'umanità. Gli uomini, disponendo del libero arbitrio divino, sono padroni del proprio destino. Ribadiamo il nostro consiglio: prendete il cammino della condivisione e della giustizia, capisaldi della Fratellanza, senza i quali l'uomo non è pienamente uomo.

Da Share International, marzo 2013

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L'importanza dell'Unità

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 12 gennaio 2013

Quando un giorno gli uomini faranno delle riflessioni in merito all'epoca attuale, la vedranno come una fase in cui, simultaneamente, è stato esternato ogni aspetto dell'essere, tanto per i successi ottenuti quanto per gli errori commessi. E questo non dovrebbe affatto stupire: ovunque nel mondo, gli uomini si trovano ad uno stadio individuale diverso nella scala evolutiva. Tuttavia, pur considerando tali dislivelli naturali, destinati ad attenuarsi col tempo, due importanti obiettivi rimangono lontani: l'unità d'intento e la cognizione circa le necessità collettive.

Perché? Per molti secoli il susseguirsi degli insegnamenti offerti dalle religioni e l'influenza di qualche autorevole individuo, hanno favorito una certa unità di pensiero fra l'umanità nel suo percorso evolutivo. Certo, non sono mancati periodi segnati da conflitti armati e dissensi vari, ma in una certa misura l'influenza unificatrice delle grandi religioni è stata preservata.

Oggi, l'individualità è così potente, fortemente apprezzata e pagante che, pur favorendo molteplici realizzazioni, questa stessa individualità costituisce il pericolo maggiore nell'uomo.

L'Unità intesa in ogni suo reale contesto è pressoché svanita, perfino, o forse soprattutto, in ambito religioso. Pochi percepiscono spontaneamente, come fosse ovvio, le esigenze essenziali di tutti gli uomini. E proprio qui sta il pericolo.

Le forze civilizzatrici di Giustizia e Libertà, tuttavia, stanno coinvolgendo milioni di persone a prender coscienza dei loro diritti innati. Poco a poco, la consapevolezza degli uomini si orienta alle esigenze di tutti.

Questa tendenza, naturalmente, si scontra con l'impeto travolgente dell'individualità. Da qui scaturisce l'attuale tensione come pure le circostanze caotiche nel mondo.

I problemi, politici ed economici, pur essendo fondamentalmente di natura spirituale, possono essere risolti solo in campo politico ed economico. L'Unità va auspicata e resa manifesta. In caso contrario, le pressioni imposte dalle attuali condizioni spingerebbero gli uomini alle più devastanti azioni. Per questo motivo Maitreya fa appello all'unità, al considerare i bisogni collettivi.

La Pace è essenziale, ma può essere raggiunta solo dove regna la Giustizia. La Giustizia, emergerà chiaramente, può solo rinvigorirsi in seno alle calme acque della Fiducia. La Condivisione, è il rimedio esclusivo di Maitreya ai nostri mali. Solo la Condivisione convoglierà gli uomini, fiduciosamente, al conseguimento della Giustizia ed a garantire la Pace.

Da Share International, gennaio - febbraio 2013

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