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img Articoli del Maestro

2004

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Il Maestro è uno dei membri anziani della Gerarchia Spirituale dei Maestri di Saggezza e il suo nome è ben conosciuto nei circoli esoterici. Per diverse ragioni, la sua identità non viene rivelata. Benjamin Creme ha un contatto telepatico costante con questo Maestro che gli detta gli articoli mensilmente dal 1982. Alcuni di questi articoli sono tradotti in italiano; per gli altri vogliate consultare il sito in inglese.


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L'America alla deriva

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

La gente degli Stati Uniti si accorgerà di aver commesso un grave errore, è solo una questione di tempo. Pur con l'ausilio di molti voti rubati, ha rinnovato il mandato ad un uomo ed un governo impegnati a creare divisione e odio, sia all'interno della nazione che a livello internazionale. Con rammarico, gli americani vedranno compromessa quella libertà di cui vanno tanto fieri; vedranno abbassarsi rapidamente il livello di vita, mentre il governo, per necessità, tenterà di ridurre l'enorme debito; saranno testimoni di una perdita di fiducia nella loro moneta e di un'accentuata riduzione di scambi commerciali con i loro partner tradizionali. La piaga disastrosa scaturita dall'invasione dell'Iraq si aggraverà, sia in Iraq che in altre parti del mondo. Reagendo alla paura e all'odio che il governo ha generato quasi universalmente, la tendenza della gente sarà di ritirarsi in se stessi e volgere ancor più le spalle al mondo.

Uno dei principali problemi di questo governo sta nell'enorme illusione su cui poggia: quella di essere ispirato da Dio, ossia in grazia divina, al fine di ristabilire il messaggio cristiano, nella sua previa potenza e gloria. Gli Stati Uniti hanno così subito un notevole regresso, isolandosi dalle preoccupazioni di gran parte del mondo: dall'inquinamento ambientale ai bisogni di un pianeta sofferente e in tensione per la minaccia di un disastro incombente.

Gli Stati Uniti si accorgeranno che il mondo non sta a guardare. Con o senza la cooperazione americana, le nazioni faranno del loro meglio per affrontare i molti problemi ambientali e sociali che ci assillano e che richiedono urgentemente la nostra attenzione. L'America si troverà così messa in disparte e ignorata, e solo allora sarà pronta per "mostrare" il cammino.

Anche ora, mentre assapora la vittoria, il governo sta soppesando il pro e il contro per ulteriori azioni militari. Frustrato e preso alla sprovvista dagli eventi in Iraq, deve ora concedersi una pausa, prima di considerare ulteriori azioni violente. Ma bravate e retoriche continueranno indubbiamente, nella speranza che minacce e intimidazioni bastino a garantirgli una posizione dominante. Nel frattempo, numerosi cambiamenti si stanno realizzando in molti paesi, conducendo ad una profonda trasformazione nell'equilibrio delle forze su scala mondiale. Cina e India, Sud America e Russia si riprendono, e riconoscono il loro potenziale economico.

L'Africa, finalmente, comincia a suscitare interesse e benevolenza da parte di governi e istituzioni importanti e può aspettarsi tempi migliori.

Il mondo si sta distanziando dal dominio della potente e ricca America, volgendosi verso nuove vie per attuare il proprio destino.

Se gli Stati Uniti dovessero insistere nel loro diritto ad azioni unilaterali, si ritroveranno negletti e ignorati nei progetti internazionali, la loro economia continuerà a peggiorare, mentre la popolazione perderà la fiducia nel governo.

Senza amici e con le proprie forze in declino, gli Stati Uniti saranno costretti a cambiare e a rinnovare il dialogo con gli amici di un tempo.

La riapparizione di Maitreya accelererà il processo di trasformazione, assicurandone la buona riuscita.

Da Share International, dicembre 2004

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La scelta dell'America

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Quando andranno a votare il mese prossimo, i cittadini americani avranno l'opportunità di cambiare il corso della storia. Dalla loro decisione dipenderà l'andamento del futuro immediato. Se sceglieranno saggiamente, eleggeranno un presidente attento al benessere di quanti aspirano alla pace e alla giustizia in questo nostro mondo perturbato, di quanti sanno che la pace e la giustizia dipende dalla fiducia, e che sono disposti a condividere le immense risorse del loro paese per creare questa fiducia.

L'altra eventualità è troppo terribile da contemplare: un crescente programma di guerra, di terrorismo e contro-terrorismo; restrizioni sempre più severe imposte alle libertà tradizionali del popolo americano; il degrado delle relazioni fra Stati Uniti e gli altri paesi; e una reputazione internazionale di "paria" per questa orgogliosa nazione. Chi opterebbe per questa scelta con cognizione di causa?

All'avvicinarsi del fatidico giorno, molti pensano al tormentato popolo americano, ora così disprezzato e odiato da tanti. Pregano per la sua liberazione dagli esponenti crudeli e rudi di un potere illegale e usurpato. Fanno appello ad ogni americano che ama la pace, perché alzi la sua voce contro i "commercianti di guerra" dell'attuale amministrazione, e lo esprima col suo voto.

Naturalmente l'America non è l'unica colpevole per le ineguaglianze del mondo, questa piaga che sta alla base di tutti i nostri problemi. Essa ne condivide la responsabilità con tutte le nazioni industrializzate, che trattano in modo duro e altezzoso i paesi che si dibattono nella povertà; queste nazioni devono prendere coscienza che la miseria presente nel mondo è oggi la più grande fonte di tensione – e di terrore.

Tali sono i torti del mondo occidentale: questi paesi di "successo" devono la loro ricchezza e posizione dominante in gran parte alla storia e alla loro abilità nel manipolare l'economia mondiale a loro vantaggio, tramite il gioco aggressivo delle "forze di mercato". I poveri e i diseredati del mondo chiedono ora la loro parte. Se questo semplice diritto di giustizia non è accolto e riconosciuto, il mondo non conoscerà la pace. Il terrorismo crescerà e si trasformerà in guerra, che minaccerà il futuro della popolazione della Terra.

Noi, i vostri Fratelli Maggiori, non possiamo tenerci in disparte, mentre il futuro stesso del mondo è minacciato. L'America è una grande nazione, con molto da offrire per il bene del mondo. Deve ora aprirsi all'aspirazione della sua anima, che è quello di servire, vivere in pace e giustizia, e, insieme, in armonia e cooperazione, lavorare con tutte le nazioni nella ricostruzione di questo mondo.

Queste elezioni possono rappresentare un grande tornante per l'umanità. Esprimete il vostro voto, vi imploriamo, per la giustizia, la condivisione e la pace.

Da Share International, novembre 2004

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Un appello al buon senso

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Per i cittadini degli Stati Uniti d'America si avvicina una fase critica. Dalla loro decisione, nel prossimo novembre, può dipendere la felicità futura di molte migliaia di persone, non solo in America, ma anche in molte altre nazioni. Qualcuno potrebbe ritenere che non è una decisione difficile da prendere, che la scelta vada ovviamente a favore di quanti auspicano la pace e le giuste relazioni.

Ciononostante, emerge che ci sono coloro che la pensano diversamente, che si riservano il diritto di invadere altre nazioni con il pretesto che queste ultime potrebbero cospirare contro di loro. Simili azioni preventive, così almeno si presumeva, erano state abbandonate dagli stati moderni e civili, e relegate ai comportamenti illegali del passato.

Purtroppo non è così, ve lo assicuriamo. L'attuale governo americano, lungi dal mostrare rimorso per l'invasione ingiusta e crudele dell'Iraq, dichiara orgoglioso la ferma determinazione, se rieletto, di proseguire con il programma di depredazione nella sua "guerra al terrorismo".

Combattere una "guerra al terrorismo" è come voler combattere un fantasma: un atto inutile, costoso e pericoloso. Il terrorismo è paragonabile a un'idra, il mostro a più teste: e, come scoprì Ercole, per ogni testa abbattuta ne ricrescono due.

Questo governo, nella sua arroganza e ignoranza, è ciecamente cascato in una trappola. Ma a sopportarne le sofferenze è il popolo americano, le sue vittime, e il mondo nella sua globalità. Vi è un solo modo di affrontare il terrorismo , di porre fine per sempre a questa piaga che ci tormenta: individuarne le cause.

Certamente le ragioni del terrorismo sono multiple, ma la più importante fra tutte è l'esistente squilibrio nella distribuzione delle risorse mondiali. Da esso scaturisce il pericoloso fossato fra nazioni che conduce gli uomini all'uso del terrore, per realizzare i propri sogni. Si tratta di persone disperate, con il sentimento di non avere nulla da perdere. C'è un'armata immensa formata da queste persone disperate pronte a morire, se necessario, per quella giustizia che a ragione rivendicano.

Nessuna "guerra al terrorismo" può distruggere un'armata di questo genere. Nessun atteggiamento arrogante può allontanarla dai bastioni del mondo occidentale. Nessuna nazione, per quanto potente, può sconfiggere da sola il terrorismo. Esso è generato dall'ingiustizia che deturpa questo mondo.

Solo quando gli uomini impareranno a condividere, potremo assistere alla fine del terrorismo. Ed è solo tramite la condivisione che si possono instaurare la giustizia e la libertà.

Il nostro appello a voi, cittadini della grande e benedetta America, è di riflettere attentamente, dal livello del cuore, come d'abitudine, quando esprimete il vostro voto. Pronunciatevi per la pace, la giustizia e il rispetto della Legge.

Da Share International, ottobre 2004

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Progredire nel cammino

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Preambolo di ogni cambiamento nella coscienza umana è una pausa, un momento di quiete, dove i conseguimenti del passato vengono rivalutati e, se lacunosi, eliminati. Questo è quanto accade ora, allorché l'uomo si accerta di cosa sia rilevante e opportuno preservare per il futuro, e di quanto sia superfluo alla luce della crescente consapevolezza e comprensione del mondo.

Se l'uomo fosse abbandonato a se stesso, questa fase rischierebbe di durare molto a lungo; ciò richiederebbe molti esperimenti e sarebbero molte le probabilità di errare prima di trovare e intraprendere la giusta via.

Ma d'ora in poi, se vuole, l'uomo può disporre dell'aiuto e dell'esperienza che noi, i suoi Fratelli maggiori, mettiamo a disposizione per aiutarlo e inspirarlo, non appena ne giunge la richiesta.

Viviamo dunque un'epoca senza precedenti, in cui i Soccorritori sono a portata di mano in ogni circostanza, prudenti nell'ottemperare al libero arbitrio degli uomini, ma pure intenzionati ad offrire loro i frutti di una saggezza secolare, di un'esperienza e conoscenza stentatamente acquisite.

Molto di quanto oggi sembra importante sparirà, per essere rimpiazzato da stili di vita e da relazioni più semplici e naturali.

Cesserà, ne potete star certi, l'empietà di milioni di esseri umani che muoiono di fame inutilmente in un mondo di sovrabbondanza. Ugual fine avrà l'intolleranza che tanto deforma oggi lo spirito umano. Sarà abbandonata, per sempre, anche l'impellenza di dominare, sottomettere e sfruttare le risorse e il territorio di nazioni più piccole e più povere. Tutto ciò cederà il posto a un crescente nuovo realismo, a una maggiore comprensione delle interconnessioni esistenti fra tutti gli uomini, dei loro diritti e obblighi reciproci. Esseri umani e nazioni cercheranno di vivere nel rispetto della legge e adempiendo le condizioni necessarie per la pace e la sicurezza di tutti.

Presto, l'inizio di un tale processo farà la sua apparizione. Già adesso, le persone ben orientate riguardo al futuro fanno conoscere il loro pensiero perspicace, suscitando l'interesse del pubblico. La gente si rivolgerà sempre più a loro per ottenere consigli e conferme, ed è a questo modo che prospererà il nuovo pensiero.

Gradualmente, vi sarà una trasformazione nel pensiero umano e, inevitabilmente, l'obsoleto lascerà lo spazio a un nuovo e più sano approccio ai problemi della vita.

Dunque, in un'ardente caldaia, il futuro si va foggiando oggi; i profili, per ora velati e indistinti, sono già sufficientemente chiari a quanti dispongono di occhio vigile, così da elargire sicurezza e speranza sul fatto che l'uomo si sta svegliando alla sua vera natura e al suo proposito, e che, nonostante le attuali vicissitudini, saprà progredire nel cammino.

Da Share International, settembre 2004

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Insegnanti e allievi

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Nel corso della sua lunga storia l'uomo si è perso molte volte, ma finora mai aveva deviato tanto dal sentiero del suo destino. Mai prima d'ora aveva avuto così bisogno d'aiuto, e mai finora questo aiuto era stato così disponibile. Per lunghi secoli la Legge ha limitato l'aiuto che poteva essere dato; il libero arbitrio umano è sacrosanto e non può essere infranto. Oggi, per la prima volta da innumerevoli secoli, può essere dato liberamente più aiuto che mai. Oggi, nel momento di maggior bisogno e disperazione, le mani generose dei Fratelli maggiori possono tendersi e fornire l'aiuto cui l'uomo anela.

Tutto quanto è richiesto è che sia egli stesso a farne domanda. Basta essere pronti ad accettare i consigli e la saggezza della Fratellanza, e a cambiare direzione.

Molti, in questo periodo di crisi, hanno perso la speranza e aspettano con paura la fine di tutto. Non sanno niente del futuro pieno di speranza che si offre a loro e languono in mezzo ai mutamenti che avvengono intorno a loro. Ancora più numerosi sono gli impazienti, che cercano il cambiamento ad ogni costo. Sentono che il futuro fa loro cenno in qualche modo e mordono il freno nella loro impazienza di sperimentare il nuovo.

Tutti sono sotto l'influsso delle tensioni e dello stress, che caratterizzano questa epoca di cambiamenti, e reagiscono secondo la loro indole.

In questa complessa situazione i Maestri fanno il loro approccio. Devono agire in modo tale da non trasgredire il libero arbitrio dell'umanità, e nel contempo cercando di aiutare in ogni modo consentito dalla Legge. Sarà necessario un sottile discernimento in molte circostanze, fino a che si sarà elaborato un modus-operandi accettabile da tutti.

Noi, i vostri Fratelli maggiori, vi consigliamo il processo democratico con la piena partecipazione di tutti, affinché porti libertà e giustizia ad ognuno.

Tuttavia, in molte circostanze, sarà di profitto e miglioramento per l'umanità, l'accettare il frutto della nostra esperienza secolare e del nostro vantaggio nell'evoluzione.

Così lavoreremo assieme, insegnanti e allievi, in armonia e fiducia; e così l'uomo imparerà a conoscere i sentieri del passato, percorsi dai suoi avi, allineando di conseguenza la sua aspirazione con lo scopo predefinito.

Così sarà e così l'uomo comincerà a realizzare l'essenziale della vita, e inizierà a scartare la miriade di attaccamenti inutili che oggi distorcono la sua visione, lo rendono infelice e minacciano la sua stessa esistenza.

Presto Maitreya, il Maestro dei Maestri, comincerà la Sua missione pubblica. Presto gli uomini saranno in grado di udire i Suoi insegnamenti e di valutarli da sé. Molti troveranno in essi la Verità, così lampante, che presto sapranno raggiungere il Suo gruppo di guerrieri e condividerne il fardello. Possano tutti quanti leggono queste parole essere tra quelli.

Da Share International, luglio-agosto 2004

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La scelta conclusiva

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Quando l'umanità comprenderà, infine, che l'attuale attrazione per la violenza e la guerra è pura follia, e rinuncerà alle armi di ogni genere, che permettono di perpetrare questa violenza, essa subirà una trasformazione notevole. Si possono notare i primi segnali di questo auspicato cambiamento nel comportamento umano di milioni di persone che ora manifestano per denunciare la guerra e in favore della giustizia e della pace. Queste dimostrazioni, spontanee e su scala mondiale, sono un'indicazione sicura che l'umanità è pronta a rinunciare ai metodi del passato e pronta a cambiare orientamento non appena sarà opportunamente guidata. Questo momento si sta rapidamente avvicinando.

Fra i drammi e le condizioni stressanti del momento, una nuova visione si presenta ai cuori e alle menti di milioni di persone che, a un livello o l'altro, vi rispondono; l'umanità sta prendendo coscienza della necessità di pace, se vuole sopravvivere. Sono in pochi a dubitare di ciò nel loro cuore, a prescindere dal loro coinvolgimento nella guerra. Questo è dunque lo scenario che si presenta all'umanità e in cui compiere la propria scelta conclusiva.

Per gran parte degli spettatori, il mondo è lacerato e dominato da coloro che non condividono questa visione di pace, che in ogni conflagrazione non vedono che opportunità di arricchimento e di estensione di potere. Sebbene siano in molti, la stragrande maggioranza degli uomini è stanca di inutili guerre e cerca le strategie per porre definitivamente fine a questa follia. Nei loro cuori arde la speranza di un tempo nuovo, di pace e progresso per tutti. Queste persone, presenti in ogni nazione, rappresentano la speranza del mondo. Ed è a loro che Maitreya si rivolgerà quando si presenterà; ed è a loro che già sin d'ora sta presentando la visione del futuro. Essi, e sono svariati milioni, risponderanno in tempi brevi sostenendo la Sua causa, corroborando la speranza di tutti.

Maitreya persuaderà così gli uomini che ulteriori conflitti avventati sono inefficienti e pericolosi; che i problemi di oggi sono globali e non si possono risolvere con la guerra; che solo la cooperazione apporterà pace e prosperità; che solo in quanto fratelli, mano nella mano, potranno varcare quel mondo rinnovato che attende la loro attenzione.

Così gli uomini prenderanno la loro decisione, sottraendosi all'abisso; così evidenzieranno la loro scelta per la vita e per la felicità e, con gli occhi accesi di speranza, intraprenderanno insieme il compito di ricostruire questo mondo.

L'ora della decisione è prossima, quasi ci siamo. Maitreya è pronto, zelante di indicarci la via da seguire. Le moltitudini attendono i suoi suggerimenti, le sue ispirazioni, la sua saggezza e il suo amore. Maitreya saprà garantire il futuro di ognuno.

Da Share International, giugno 2004

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Il percorso verso il Sole

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Si può osservare spesso come le persone non credano necessariamente all'evidenza di quanto vedono i loro stessi occhi, rifiutando così numerose esperienze valide per la ricerca del senso e dello scopo della vita. Ad esempio, succede che molti rifiutino di credere d'aver visto un Ufo, così come comunemente inteso, nonostante ogni evidenza. La gente è restia   ad abbracciare il nuovo e lo sconosciuto a prescindere da quanto questo potrebbe tornarle utile. In questo modo, inibisce la propria consapevolezza e la crescita. Già da molti anni, veicoli provenienti da pianeti fratelli percorrono i nostri cieli, ci elargiscono dei servizi incommensurabili e, di tanto in tanto, ci forniscono delle prove tanto certe quanto ispiranti sulla loro realtà e presenza. Viaggiando soli, o in gruppi di due o più, lavorano disinteressatamente al fine di mitigare, entro i limiti karmici , le conseguenze dannose delle nostre assurdità e della nostra ignoranza.

Sono in tanti sulla terra ad averli visti, ad essere rimasti impressionati e stupiti dalla loro formidabile padronanza dello spazio ma che, per paura del ridicolo, mantengono il silenzio. Così facendo si è negato agli uomini l'accesso sia alla conoscenza sulla loro realtà che alla riconoscente comprensione degli obbiettivi del loro operato. Ma perché questo accade? Perché gli uomini dovrebbero rifiutare ciò che sarebbe più vantaggioso per loro accettare e comprendere?

Vi sono diverse ragioni per questo comportamento irragionevole, prima fra tutte la paura. L'immenso e opprimente timore di una possibile distruzione risiede nel profondo della psiche umana, pronto a emergere e condizionare ogni sorta di reazione, ad inibire ogni slancio spontaneo di speranza e di stupore. E per molti, ahimè, è sempre stato così.

I governi e i media della maggioranza delle nazioni hanno fallito nel loro compito di educare e informare le masse. Molto di quanto è conosciuto da parecchie agenzie governative viene taciuto al pubblico. Specialmente l'innocuità degli Ufo, anche quando è conosciuta, non viene mai dichiarata. Succede piuttosto il contrario: ogni cosa che li concerne, seppur velata d'un vago mistero, è presentata come fosse una minaccia.

Le persone al potere e che detengono il controllo, sanno che se la popolazione sapesse la vera natura del fenomeno degli Ufo, e comprendesse che essi sono degli inviati di civilizzazioni ben più avanzate della nostra, non accetterebbe più, in modo passivo e muto, le condizioni di vita sulla Terra. Essa esigerebbe che i propri leader invitino questi ospiti dello spazio a farsi conoscere, per insegnarci come vivere e raggiungere i nostri obbiettivi, nel loro stesso modo.

Non manca molto affinché ciò avvenga. Si sta avvicinando un'epoca in cui la vera natura della vita su altri pianeti che la terra sarà conosciuta da tutti; nella quale gli uomini inizieranno a considerare il sistema solare come un tutto interrelato, composto da pianeti a vari livelli evolutivi, ma tutti cooperanti per la realizzazione del Logos solare, e aiutandosi e sostenendosi vicendevolmente in questo percorso.

Da Share International, maggio 2004

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Il trionfo ultimo

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Quando una nazione raggiunge l'età adulta, la maturità, essa si comporta in un modo completamente diverso da prima con le altre nazioni: inizia a rispettare la supremazia della Legge, che unifica tutte le nazioni nelle responsabilità e nei bisogni reciproci. La prova della crescente maturità sta precisamente in questo rispetto delle leggi che gli uomini hanno ritenuto necessario adottare per vivere insieme in pace.

Di tanto in tanto, succede che una nazione si senta sufficientemente potente da ignorare quelle leggi che la intralciano nelle sue ambizioni dominatrici o la ostacolano nel lanciarsi in una guerra, nonostante le esortazioni alla prudenza da parte dei suoi amici.

A questo modo gli Stati Uniti, oggi unica "superpotenza", affliggono e preoccupano le popolazioni delle nazioni più mature, consapevoli della follia delle azioni unilaterali al di fuori delle regole della legge. Questa "superpotenza", giovane e troppo sicura di sé, mette in mostra i muscoli, ma finirà per oltrepassare le proprie possibilità e, quanto prima ciò accadrà, meglio sarà per la sicurezza mondiale.

Già ora, il crescente caos comporta un pesante tributo di vite umane, sia fra gli americani che fra gli iracheni. E' stato aperto il vaso di Pandora e ne è uscito un mostro incontrollabile. Ovviamente, il governo americano fa tutto il possibile per conservare la propria superbia ma, dietro le quinte, è assai preoccupato e cerca disperatamente un modo di ritrarsi senza perdere la faccia.

Nel contempo lo sconfitto esercito iracheno combatte una guerriglia con qualche risultato, mentre i gruppi religiosi, cogliendo l'opportunità fornitagli, incrementano le tensioni appellando alla guerra civile. Così, la somma avventura del presidente americano, concepita per dimostrare l'invincibilità degli Stati Uniti, ha ben poco da sfoggiare in proporzione agli sforzi sostenuti e ancora molto da perdere.

Quando finalmente il governo americano riconoscerà la follia di questa guerra azzardata e superflua, ovviamente se ne guarderà dall'ammetterlo pubblicamente; preferirà tentare di ottenere il sostegno delle Nazioni Unite per sfuggire all'imbarazzante "buco nell'acqua" e, se possibile, per far ricadere i torti altrove.

Quando, fra nazioni, si ignora la supremazia della Legge, è il mondo intero a subirne le conseguenze; e la tensione risultata da questa futile dimostrazione di forza militare colpisce perciò milioni di innocenti, estranei ad ogni forma di distruzione e atto terroristico.

Il mondo sta lottando ora contro ogni sorta di epidemia, mentre il sistema immunitario umano si indebolisce a causa dello stress. Se i guerrafondai prendessero coscienza degli effetti karmici delle loro azioni sconsiderate, cercherebbero indubbiamente di riscattarsi e di rivedere il loro orientamento.

Nel frattempo, Maitreya osserva attentamente questa situazione squilibrata, pronto a intervenire se necessario, pronto a emergere quando possibile.

Rammentate che Maitreya non ha dubbi sul trionfo ultimo di coloro che stanno dalla sua parte, che valorizzano la pace e la giustizia, la libertà e l'amore. Maitreya sa che questi attributi rappresentano il movente principale dell'esistenza umana e sopraggiunge affinché essi possano essere coronati in ogni essere umano.

Da Share International, aprile 2004

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Una rinnovata serenità

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Non passerà molto tempo prima che il mondo avverta che sta accadendo una cosa straordinaria. Dei segni stanno già apparendo, indicandoci che molte persone divengono consapevoli di una nuova atmosfera, un nuovo modo di pensare, difficile da identificare o descrivere, che infonde speranza e allevia lo stress del recente passato. Qualcosa di intangibile ma fortemente presente, si fa sentire su vasta scala. Coloro che sanno della presenza di Maitreya e del Suo gruppo, sperimentano certamente da tempo questo senso di sollievo e di gioia pacata, la confortante certezza che tutto andrà bene, a prescindere dalle circostanze attuali. In sempre più persone, si va rafforzando il sentimento di sicurezza e di ineluttabile progressione verso il bene, in mezzo al caos e alle sfide attuali.

In modo lento e sicuro, la gente si desta alla presenza di un qualcosa di impercettibile, ma che viene avvertito, seppur vagamente, orientato al bene e alla sicurezza di tutti. In questo modo il Grande Lord attenua le sofferenze per le condizioni attuali, e prepara le masse a rispondere al suo messaggio. Egli si accerta così della loro comprensione delle priorità, risultanti da una situazione internazionale complessa che minaccia il benessere comune.

Molti si stupiranno della loro calma e obbiettività in situazioni estenuanti; e in numero ancor maggiore si meraviglieranno per la loro deliberata tolleranza verso oppositori e rivali di vecchia data. E' in questo modo che il Grande Lord opera per mitigare le tribolazioni delle moltitudini.

In tempo utile, gli uomini collegheranno il ritrovato sollievo a colui che con grande semplicità parlerà di fiducia, di condivisione e di pace; sapranno riconoscere in lui, malgrado l'apparenza semplice, la profonda capacità di valutare la condizione umana e i bisogni di tutti. Incoraggiati, essi seguiranno i suoi consigli e procederanno facendo sentire la propria voce.

La voce del popolo crescerà così in vigore e determinazione e, echeggiando nel mondo, richiamerà i dirigenti alla ragione, alla giustizia e alla pace. A questo punto gli uomini di potere cominceranno a realizzare che il loro tempo è concluso, che la gente riconosce e reclama il proprio diritto divino a salute e felicità, libertà e giustizia, a fiducia e pace benedetta.

Così sarà e i popoli della Terra chiederanno che il Grande Lord parli direttamente a tutti, per cimentare la loro crescente unità e mostrare i passi per la trasformazione del mondo. Allora Maitreya rivelerà la sua vera identità e natura. Il Giorno della Dichiarazione segnerà un nuovo inizio per l'umanità e ispirerà gli uomini, come mai in precedenza, a dare il meglio di se stessi.

Da Share International, marzo 2004

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L'impegno del Maestro

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Mentre le fosche nubi della guerra si ammassano oscurando il cielo soleggiato della pace, la reazione dell'umanità è ambivalente: muta accettazione e condiscendenza con la volontà dei guerrafondai, oppure resistenza attiva e coraggiosa ai loro piani e alle loro cospirazioni. Oggi vediamo ambedue le reazioni in uguale misura. Metà del mondo è presa dal miraggio di "una guerra contro il terrorismo" (senza riconoscerne l'origine soggiacente) e dal terrorismo stesso. L'altra metà deplora entrambi, sia il terrorismo che la mancanza di comprensione della sua genesi. Consapevole che solo cambiamenti su larga scala porranno fine a questi mali atroci, invita i capi delle nazioni a riconoscere e a intervenire in quelle disuguaglianze che così ingiustamente dividono il mondo. Quest'ultimo gruppo deve crescere e rafforzare la propria resistenza verso coloro che, ora al potere, minacciano la stabilità del mondo. Devono ritrovarsi e agire congiuntamente, sapendo di lavorare e parlare per la grande seppur silenziosa maggioranza, che condivide la stessa aspirazione alla pace e alla giustizia.

La pace giungerà solo quando regnerà la giustizia, quando la condivisione avrà aperto i cuori degli uomini e li avrà ridestati alla fiducia. Dunque gli uomini devono operare e esprimersi a gran voce per la giustizia e la condivisione, le sole prerogative che potranno porre fine alla sofferenza dell'umanità, al terrorismo e alla guerra. Noi, i vostri Fratelli Maggiori, siamo pronti a fare la nostra parte. Potenzieremo tutte le azioni intraprese a vantaggio del Bene Comune. Aspettiamo l'opportunità di manifestare la nostra forza, per prestare aiuto nel riparare agli errori del passato, per mostrare agli uomini l'inutilità della guerra. Ci impegniamo a sostenere tutti coloro che chiedono la fine della guerra, per il ripristino del buon senso e dell'equilibrio negli affari degli uomini, per l'attuazione di giustizia e libertà per tutti. Aiutateci ad aiutarvi. Aiutateci a svolgere la nostra parte. Auspichiamo, come sempre, di poter operare nell'interesse del Bene Comune che, a nostra conoscenza, è il migliore interesse degli uomini.

Per questa ragione raccomandiamo la condivisione, consigliamo la giustizia; per questo vediamo nella libertà e nella pace il culmine di condivisione e giustizia. Permetteteci di collaborare con voi per la salvezza di questo mondo; tralasciamo le diversità nell'interesse della razza umana. Lasciamo trionfare il buon senso, affinché gli uomini possano riconoscere il loro reciproco bisogno di pace e la necessità di ristrutturare questo mondo afflitto.

Molti attendono il futuro nel timore che l'uomo si sia smarrito, che ora sia troppo tardi per trovare la via della pace. Noi suggeriamo un atteggiamento diverso. Sappiamo che la via della pace è semplice da trovare, basta solo creare giustizia e fiducia. Sappiamo che solo la condivisione creerà questa fiducia e indurrà gli uomini ad abbandonare sia il terrorismo che la guerra. Così sarà e così gli uomini risponderanno al messaggio di Fratellanza e Giustizia di Maitreya, finalmente liberati dai miraggi di paura e diffidenza e pronti nell'azione e nella gioia per creare il futuro.

Da Share International, gennaio-febbraio 2004

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