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img Articoli del Maestro

2003

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Il Maestro è uno dei membri anziani della Gerarchia Spirituale dei Maestri di Saggezza e il suo nome è ben conosciuto nei circoli esoterici. Per diverse ragioni, la sua identità non viene rivelata. Benjamin Creme ha un contatto telepatico costante con questo Maestro che gli detta gli articoli mensilmente dal 1982. Alcuni di questi articoli sono tradotti in italiano; per gli altri vogliate consultare il sito in inglese.


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Una fase senza precedenti

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Benché non sembri essere il caso, l'umanità si dirige fermamente verso il suo destino.

Nonostante le tensioni e le inquietudini suscitate dalla situazione attuale, noi, i vostri Fratelli Maggiori, siamo pienamente fiduciosi che gli uomini prenderanno coscienza dei pericoli e agiranno in tempo utile per risolverli.

Questa fiducia, in gran parte, si basa sulla conoscenza del fatto che l'umanità non è abbandonata a se stessa, ma che, di fatto, beneficia delle nostre attenzioni e della nostra assistenza.

Non consideriamo gli uomini come se fossero separati da noi, bensì come fratelli più giovani sul cammino evolutivo, che si ritrovano ad affrontare e risolvere, con il nostro aiuto, le molteplici difficoltà che questo cammino presenta loro, siano essi ignoranti o saggi.

Fiducia

L'umanità dovrebbe comprendere che questa non è una fase ordinaria o abituale; si tratta infatti di una fase giunta al suo apogeo, sia per estensione che per carattere, di un'epoca senza precedenti.

Già solo per questa ragione i problemi e i pericoli sono ingranditi e vanno affrontati con la massima prudenza, sia da parte degli uomini sia da noi.

La nostra presenza fisica fra gli esseri umani, seppur finora in numero relativamente limitato, assicura che il nostro aiuto sarà consistente come non mai e proporzionato all'incarico.

La nostra fiducia è rafforzata dal fatto che il nostro Grande Leader, Maitreya stesso, è presente fra gli uomini. Le Sue risorse sono immense.

Dal retroscena, per ora, lavora assiduamente per portare pace e progresso nelle questioni dell'umanità, cercando, nei limiti della Legge, di appianare i numerosi interessi divergenti e di creare così le condizioni da cui dipende la vera pace.

Solo la giustizia apporterà la pace a cui l'umanità aspira, e solo quando regnerà la giustizia, la guerra diverrà un ricordo sbiadito.

In quasi tutte le nazioni, l'operato di Maitreya si manifesta con la creazione di reti di collaboratori in ogni ambito; ed è in questo modo che tesse le strutture del rinnovamento.

Questi lavoratori prescelti conoscono bene il loro compito: presto emergeranno, apportando un nuovo modo di pensare, evidenziando quanto sia imperativo, fare della giustizia l'obbiettivo principale dell'uomo.

Essi mostreranno che solo la giustizia potrà porre fine al fardello della guerra, alla pestilenza del terrore, e che solo la ricostruzione razionale delle nostre strutture economiche saprà rendere possibile questa giustizia e riunire l'umanità su basi di fiducia.

Così sarà, e a questo modo la saggezza e i precetti di Maitreya impregneranno e influenzeranno il pensiero degli uomini.

Molti adesso stanno rispondendo ai suoi insegnamenti. In ogni nazione, si formano dei gruppi che manifestano per una vita migliore per gli uomini, reclamando la fine della guerra, giustizia e libertà per tutti, e la condivisione quale naturale e unica via per garantire il futuro della razza.

Non abbiate paura, l'umanità si desta all'appello, e la vittoria è assicurata.

Da Share International, dicembre 2003

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Agire in favore della pace

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Succede spesso che, agendo per ciò che considerano come il bene planetario, dei paesi causino delle grandi rovine su scala mondiale. Le nebbie del miraggio che circonda le loro azioni sono così dense ed è così illusorio il loro pensare, che molto male può essere fatto, e molto dolore e sofferenza possono essere generati per quelle che sembrano le migliori ragioni.

È ciò che accade attualmente. Col pretesto di "vincere il terrorismo", gli Stati Uniti hanno recentemente invaso l'Afghanistan e l'Iraq, causando la morte di migliaia di civili e infliggendo enormi danni alle infrastrutture dei due paesi. I Talebani, fanatici e rigidi ma, globalmente, non implicati nel terrorismo, sono stati dispersi ma stanno ora raggruppandosi e esercitandosi all'azione terrorista. In Iraq, Saddam Hussein non è più, ma una terribile eredità di privazioni e sofferenze, di anarchia e caos, è succeduta al suo sinistro regime.

L'attenzione del governo americano è ormai orientata verso la Siria, l'Iran e la Corea del Nord; questi paesi sono stati avvertiti che salvo un cambiamento di attitudine da parte loro, dovranno affrontare la collera e la potenza dei difensori della "pace" e dei campioni della "libertà" nel mondo.

L'America immerge il mondo in un'atmosfera di stress e paura, che è all'origine di epidemie e catastrofi naturali, che a loro volta non fanno che aumentare la paura e lo stress.

Cosa si può fare per stabilizzare questa situazione pericolosa? Come possono le altre nazioni tenere a bada l'azione degli Stati Uniti? Con quali mezzi la gente comune può fare pressione? Queste sono grandi domande alle quali non si può rispondere in modo semplice. Sono richieste una saggezza eccezionale e un approccio coordinato.

Innanzitutto il mondo deve capire la vera natura del problema: gli Stati Uniti sono oggi guidati da uomini ricettivi a un'energia nefasta, che governa le loro azioni, mettendo così la pace in pericolo. Questa energia stimola in essi il miraggio di un potere di portata internazionale e minaccia la pace nel mondo. Ha degli avamposti in Europa dell'Est, ma si focalizza soprattutto in Israele. Seppur di potenza inferiore, questa energia distruttiva deriva da quella che immerse il mondo nel caos della guerra durante il ventesimo secolo, e che gli uomini credevano fosse ormai stata superata.

Si può dunque vedere quanto sia necessario che regni la pace in Medioriente; quanto sia necessario che i Palestinesi beneficino di una vera giustizia e di una patria vivibile. Questo è il problema più importante al quale gli uomini sono confrontati oggi. Un fallimento nella sua risoluzione sarebbe disastroso per il mondo.

Ci vorranno tutte le risorse abbinate di saggezza e volontà della Gerarchia e degli uomini per sopraffare questa forza malefica. È dunque imperativo che gli uomini comprendano chiaramente la vera natura della minaccia. Essi devono organizzarsi e agire all'unisono, devono esigere la fine dell'oppressione del popolo palestinese e mettere fine così alla paura che assilla il popolo di Israele. Le Nazioni Unite devono esercitare tutta la pressione possibile sugli Stati Uniti e Israele, affrontare la superpotenza e agire per la pace. I popoli del mondo stanno già marciando. Essi devono far sentire la loro voce e reclamare la pace. Essi sono gli eredi del futuro, il quale va plasmato nella pace.

Noi, i Maestri, vostri Fratelli maggiori, faremo la nostra parte, ma la nostra azione è ostacolata dalla vostra mancanza di comprensione e di volontà. Perciò queste parole.

Agite senza timore. Fate prova di saggezza e diligenza nelle vostre azioni e tutto andrà bene.

Da Share International, luglio-agosto 2003

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Il mondo e nell'attesa

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Il mondo è scosso a causa dell'impatto della recente invasione dell'Iraq da parte delle forze americane e britanniche. Raramente una guerra della durata e della portata apparentemente così limitate ha avuto ripercussioni tanto gravi e suscitato altrettanta angoscia e perplessità. Raramente, infatti, una simile follia sconsiderata è stata altrettanto riconosciuta come tale e denunciata dalla maggioranza dei popoli della terra.

I tragici avvenimenti dell'11 settembre hanno aperto una strada spaventosa di opportunità all'attuale governo americano per usurpare, con il pretesto del terrorismo, delle regole "altamente morali" e per perpetrare atti crudeli di pirateria contro le vittime prescelte.

La voce del popolo

La guerra è in corso, magari sta per finire, ma gli uomini e le donne sani di mente e di cuore hanno ritrovato la loro voce e i mezzi per farsi ascoltare. Dopo un periodo infinitamente lungo, i popoli cominciano dunque a prendere coscienza della loro potenza e del loro diritto ad esprimersi, di influire sugli eventi e di plasmare il proprio destino.

Dalla confusione e dall'indigenza causati da questa guerra inutile e imposta sotto falsi pretesti, scaturiranno dei cambiamenti che i loro istigatori non si sarebbero mai immaginati.

Essi hanno calpestato la volontà congiunta dell'assemblea delle nazioni, confondendone la saggezza per paura, e la prudenza per viltà. I metodi da loro utilizzati appartengono al passato ed essi si renderanno conto di come questi siano inefficienti nei tempi a venire. L'arroganza, la sete di potere li ha trascinati troppo lontano, aizzando contro se stessi i popoli della terra. La loro eccessiva sconsideratezza ha ridestato nell'umanità la necessità di levarsi per difendersi dall' usurpazione dei suoi diritti.

Un clima diffidente

Quando gli uomini capiranno l'estensione dei danni causati alle relazioni internazionali da quest'azione unilaterale e insensata, avranno molte ragioni di costernazione.

Tanti anni di scrupoloso impegno per un progressivo instaurarsi della fiducia, ridotti a un'inezia.

Una ferrea sensazione di sospetto, di diffidenza e di paura si sta propagando nelle sfere diplomatiche del mondo. Molti leader percepiscono che uno di loro – il più potente – sfugge ormai ad ogni tipo di controllo, che gli accordi pattuiti si sono infranti, che devono cercare altrove onde ricostruire la sicurezza e l'alleanza conosciuta in passato.

Il comportamento americano preventivo e il suo imperialismo appena camuffato, hanno isolato questa grande nazione dalla verità e dalla comunità internazionale, i cui leader scuotono tristemente il capo, riflettendo seriamente sul futuro.

L'anima americana

Il mondo attende la manifestazione dell'anima dell'America, quella da cui ebbe origine la bellezza del Piano Marshall. Il mondo attende pure la manifestazione pubblica di Maitreya, affinché indichi agli uomini la via. Gli insegnamenti di Maitreya sapranno risvegliare e invocare l'idealismo dell'anima degli Stati Uniti, e orientare i suoi migliori cittadini verso la luce che hanno sempre serbato nei loro cuori. Essi sapranno accordarsi con i fratelli e le sorelle nel mondo e, all'unisono, ispirati da Maitreya, apporteranno la giustizia, e di conseguenza la pace, al mondo che sta aspettando.

Da Share International, maggio 2003

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La sottomissione sta per finire

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Come il semplice bucaneve saluta l'arrivo della primavera facendosi strada verso la luce, ovunque gli esseri umani rivendicano giustizia e pace e la fine di un lungo inverno di servitù e tirannia. La voce del popolo si alza, ben decisa a farsi sentire. È il segno precursore di tempi nuovi, della nuova distribuzione che sta cercando di nascere. Malgrado, ma anche grazie ai progetti e agli atti di certi individui pericolosi, gli uomini scuotono il loro giogo ed esigono il diritto di essere ascoltati. Un'urgenza e una fiducia nuovi danno potenza alle loro rivendicazioni.

La voce del popolo si fa strada, si ribella a una sottomissione secolare e indica la via del futuro. Gli esseri umani realizzano sempre più che il ruolo dei governi è di provvedere ai bisogni di tutti, e che non esiste nessun problema, nessuna difficoltà per cui la guerra sarebbe l'unica soluzione. La voce acerba dei dirigenti avidi di potere può sedurre, per il momento, i timorosi e gli imprudenti, ma il tempo di questi dirigenti è contato, sta per finire.

Una vita migliore

Una nuova era sta per nascere, un'era di giustizia, di libertà e di pace. Nel corso di questa era nascente, i popoli di tutte le nazioni vedranno realizzarsi i loro sogni e le loro speranze per una vita migliore: una vita ricca di senso e finalità, di bellezza e di comprensione, di relazioni giuste e di amore. Ogni giorno porterà una nuova scoperta, interiore ed esteriore, ogni ora un'opportunità di servire. Così sarà, così ogni uomo, ogni donna e ogni bambino glorificheranno il divino che risiede in ogni essere, e mostreranno le molteplici sfaccettature della bellezza di Dio.

L'aspirazione

Quando Maitreya farà la sua apparizione, cercherà di canalizzare l'aspirazione di milioni di uomini che percepiscono queste verità ma non possono esprimerle. In lui troveranno un portavoce eloquente e rigoroso, come lo esigono le circostanze, qualcuno che saprà esporre i loro bisogni, la loro aspirazione a un mondo di giustizia e di pace. Questo processo è già in corso. Nelle marce e manifestazioni in cui uomini e donne reclamano giustizia, pace e maggior buon senso, si può trovare Maitreya, sotto un'apparenza o un'altra, mischiato alla folla e parlante a suo nome. La sua energia d'amore impregna questi raduni di giusti e ispira loro perseveranza. La sua forza diviene la loro e si sentono risoluti e fiduciosi. Così il Signore dell'Amore rovescia la corrente dell'odio e stimola l'ardore di milioni di uomini, e constata che ovunque la gente è cosciente del proprio destino e cerca i mezzi per realizzare i desideri che porta in fondo al cuore.

Da Share International, aprile 2003

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La forza crescente del popolo

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

Una volta che tutto è stato detto, non rimane che un termine per descrivere la situazione internazionale attuale: caotica. Bellicisti assetati di potere, "agnostici" riluttanti, ed eroi auto-proclamati, impazienti di salvare il mondo, si sforzano per guadagnarsi il consenso dei popoli su vari punti di vista. La voce del popolo stenta a farsi sentire nel mezzo dei tumulti ma, sempre più, diventa un fattore rilevante.

In numerose nazioni la folla manifesta la propria opposizione a un confronto fittizio e sleale ed esprime il timore di terribili ripercussioni.

Attraverso la storia, simili situazioni sono accadute a più riprese, ma molto raramente la volontà del popolo, anche quando direttamente coinvolta, ha assunto un ruolo importante nelle decisioni e nelle deliberazioni. Negli ultimi secoli, solo nelle grandi rivoluzioni la voce del popolo ha avuto un ruolo determinante e ha lasciato un segno.

Oggi, una volta ancora, è giunto il momento per la voce del popolo di farsi sentire. Oggi, di nuovo, è essenziale che il bisogno di giustizia, libertà e pace di tutta l'umanità, sia ascoltato e riconosciuto da parte dei detentori di un potere irresponsabile.

Questi uomini pericolosi, presi nel miraggio del loro potere, devono rendersi conto che il tempo delle guerre è terminato, che l'umanità aspira alla pace e alla sicurezza, la quale sta svanendo rapidamente. Bisogna dire ai piccoli "Napoleone" che la durata del loro potere sta giungendo al fine, che il tempo li ha privati della loro rilevanza, che adesso il potere risiede in coloro che servono i veri bisogni del popolo.

Quando Maitreya entrerà in scena, in un primo tempo potrebbe passare inosservato, vista la situazione febbrile che quotidianamente priva gli uomini della loro serenità e della loro calma. Presto, tuttavia, gli uomini scopriranno che i loro pensieri e bisogni sono stati intesi e esposti da una mente più inclusiva e persuasiva della loro. Con ciò si sentiranno incoraggiati e si uniranno per essere meglio ascoltati.

Maitreya presenterà i loro bisogni più impellenti, le loro più profonde speranze e paure. Parlerà a nome di tutti, di ogni popolo, e farà così conoscere le qualità della nuova società, in grado di soddisfare i sogni e le aspettative di ognuno.

Presto, infatti, Maitreya entrerà nella scena aperta, nella vita degli uomini. E' ben preparato e impaziente per la sfida che lo aspetta, e il suo coraggio rafforzerà coloro che sanno rispondervi. Dal suo cuore immenso fluirà l'amore che è nella sua stessa natura concedere, e quando la gente sarà pronta dichiarerà la sua identità e la sua funzione. Così, questo Grande Essere indicherà il suo stretto legame con tutti gli uomini e le donne ovunque e nel contempo adempierà alla fiducia che, da sempre, gli uomini hanno posto in lui.

Da Share International, marzo 2003

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Una prospettiva di vita sana

Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme

A prima vista, parrebbe che il mondo sia in una crisi più profonda che mai.  La guerra e il terrorismo hanno accelerato il corso degli eventi colmando di paura milioni di cuori. Fosse questa la vera lettura della situazione attuale, ci sarebbe effettivamente di che aver paura e lamentarsi. Fortunatamente, questa visione è superficiale e offusca i numerosi progressi  che, silenziosamente, quasi inosservati, si stanno verificando anch'essi. La guerra e il terrore provocano effetti a sensazione e notizie clamorose nei media, mentre  le azioni di grande portata, volte a migliorare la vita di milioni di esseri umani fanno raramente notizia, e scompaiono fra i tumulti di governi prepotenti e di dittature inquietanti.

Il mondo è fortemente debitore verso innumerevoli agenzie dell'ONU il cui operato, attento e altruista, procede risoluto fra retoriche e bravate di politici assetati di potere. E' quasi giunto il momento in cui ognuno si renderà conto che le necessità del mondo non sono altro che le necessità di uomini e donne, ovunque essi siano: bisogno di cibo e di lavoro, di cure sanitarie e di educazione. Queste sono le priorità che dovrebbero orientare le azioni degli uomini e in esse andrebbero investite le loro energie e risorse. Queste sono le necessità essenziali di ognuno; ed è a suo rischio e pericolo che l'umanità le sta  trascurando.

Delle organizzazioni specializzate non governative, con il  loro discernimento e le loro ricerche, contribuiscono anch'esse alla presa di coscienza degli uomini, sui pericoli della corsa sfrenata allo sfruttamento sistematico delle risorse di questo pianeta già sofferente. 

Sono in molti ad aprire gli occhi per la prima volta. Una buona parte di coloro che prima stava a guardare gli altri agire, ora passa all'azione. Per la prima volta nell'esistenza di quanti hanno sofferto in silenzio, il mondo è pieno di speranza. A  queste persone calme e pazienti, la vita spalanca le porte, lasciando entrare raggi di sole e aria nuova. Attraverso il lavoro di svariate organizzazioni fluiscono nuove energie rigeneranti e le persone vi rispondono con gioia. Sono loro, i servitori, i veri eroi del momento: non coloro che sganciano bombe dalle nuvole, bensì coloro che percepiscono i bisogni dei loro fratelli e delle loro sorelle, e agiscono, costi quel che costi.

Quando Maitreya si presenterà, pubblicamente, a tutti, ispirerà la creazione di un atteggiamento più sano verso la vita, basato sull'adempiere ai bisogni di uomini e donne, ovunque. Mostrerà che i conflitti attuali non sono inevitabili; che i dirigenti delle nazioni hanno delle responsabilità nei confronti dell'umanità intera, e che non sono unicamente le loro convinzioni personali o ideologiche ad essere in gioco. Riguardo alle armi, oggigiorno di una potenza terribile, lancerà un appello alla prudenza e alla saggezza ed evidenzierà l'inutilità della guerra "per giungere alla pace". 

La pace, indicherà, non è difficile da trovare se sinceramente auspicata. La pace, affermerà, potrà essere raggiunta solo attraverso la giustizia e la libertà per tutti. In questo modo Maitreya indicherà la via del cambiamento. E in questo modo l'umanità sarà ispirata a compiere un passo verso l'ignoto e potrà allora vedere la realizzazione dei propri sogni e delle aspirazioni alla pace, che  da lungo tempo serba nei propri cuori.

Da Share International, gennaio-febbraio 2003

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