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IX. RUOLO DELLA MEDITAZIONE DI TRASMISSIONE NELLO SVILUPPO DEL DISCEPOLO
IL PROPOSITO CHE LA SOTTENDE
(Nota dell'editore : La maggior parte delle informazioni contenute in questo libro provengono dalle conferenze tenute da Benjamin Creme negli Stati Uniti nell'autunno del 1982 e dalle sue risposte pubblicate, in seguito, sulla rivista Share International.)
Il seguente articolo è invece una trascrizione dei discorsi tenuti da Benjamin Creme alle conferenze sulla Meditazione di Trasmissione che si tennero negli Stati Uniti e in Olanda nel 1987, e alle quali parteciparono mèmbri dei gruppi di Trasmissione Nord Americani ed Europei. Contiene inoltre le risposte alle più interessanti domande che gli furono poste durante le conferenze.
Il lavoro di Meditazione di Trasmissione si è diffuso in tutto il mondo, soprattutto negli ultimi anni, e il numero di coloro che si uniscono ad un gruppo o ne fondano uno nuovo è in continua crescita. E' importante osservare che il contenuto del seguente articolo proviene dal Maestro di Benjamin Creme e può essere un buon esempio di come la Gerarchia sia sempre più incline ad impartire i suoi insegnamenti ai discepoli, non appena il loro sviluppo e le loro capacità lo consentano.)
Fino ad ora parlando o scrivendo della Meditazione di Trasmissione ho sempre sottolineato la sua indubbia funzione di servizio per il mondo.
Questo però non è l'unico aspetto importante, perché è impossibile che grandi forze spirituali passino attraverso il gruppo senza che i suoi mèmbri ne siano trasformati. Quando le energie passano attraverso i chakra ne stimolano l'attività, soprattutto per quanto riguarda il cuore, la gola e la testa e, proprio per questo, la Meditazione di Trasmissione è forse il metodo più utile per la crescita personale. Dovrebbe essere praticabile da chiunque, ma non si rivela sempre adatta a causa della sua potenza. Per coloro che sono pronti a riceverne gli stimoli, essa rappresenta il metodo più veloce di evoluzione personale. In un anno di Meditazione di Trasmissione continua e corretta, si possono ottenere gli stessi risultati ottenibili con dieci o quindici anni di meditazione ordinaria. E' chiaro quindi quale potente stimolo al processo evolutivo essa rappresenti.
Fino ad oggi, molte tecniche di meditazione sono state assegnate, almeno inizialmente, a gruppi specifici dotati dei requisiti necessari perseguirne rigorosamente le regole e per trasmetterle essotericamente al mondo in un secondo tempo. Mi riferisco alle varie forme di meditazione che hanno avuto ampia diffusione ovunque, adempiendo al fine che è loro proprio, vale a dire di portare l'uomo a contatto con la sua anima. Fino ad oggi i Maestri si sono concentrati sul compito di portare i più evoluti ad una condizione che permetta loro di creare il contatto con l'anima, costruendo l'antahkarana, il canale di luce tra l'essere umano incarnato e la sua anima individuale.
Oggi è però in corso un processo completamente nuovo. Nuove energie stanno entrando nel mondo, quella del Settimo Raggio della Magia Cerimoniale, del Rituale e dell'Organizzazione, che insieme alle energie dell'Acquario operano per realizzare la sintesi. In gruppo, le energie dell'Acquario possono essere percepite, comprese e utilizzate.
Fino ad ora, nel processo di sviluppo, si è enfatizzata la figura del singolo in conseguenza dell'influsso del Sesto Raggio, il raggio della Devozione o dell'Idealismo, che ha stimolato le qualità individuali esercitando la sua influenza negli ultimi 2000 anni e più. Come abbiamo già detto, questo raggio attualmente sta lasciando il posto al settimo, che insieme alle energie dell'Acquario stimola l'attività del gruppo esaltandone le qualità d'organizzazione.
Un altro aspetto rilevante è il fatto che la Gerarchia Spirituale si manifesti oggi apertamente dopo essere rimasta per millenni appartata nei suoi ritiri, sulle montagne e nei deserti. I Maestri stanno tornando nel mondo in numero relativamente importante. Secondo le mie informazioni, ve ne sono già dodici. Il loro numero aumenterà gradualmente e, fra vent'anni circa, vi saranno quaranta Maestri che opereranno apertamente nel mondo. Questo fatto così raro porte energie più potenti nelle nostre vite offrendo all'umanità possibilità del tutto nuove. Ciò è particolarmente vero sia per i discepoli e gli aspiranti, sia per la Gerarchia stessa nella realizzazione del suo piano a lungo termine, che contempla la fusione tra Sé stessa e l'umanità, ossia tra i due centri dove si manifestano, nel primo l'Amore di Dio, nel secondo la Sua Intelligenza. Alla fine ne risulterà la fusione dei tre centri maggiori, l'umanità, la Gerarchia e Shamballa, "il Centro dove il Volere di Dio è conosciuto". Comunque per intanto e per i prossimi 2500 anni, il compito principale dei Maestri sarà quello di adoperarsi per la graduale fusione tra il Loro centro e quello dell'umanità.
Il compito principale del Cristo, quale Istruttore del Mondo in questa era, sarà quello di avvicinare l'umanità alla Gerarchia Spirituale, facendola passare attraverso le prime due iniziazioni. Si tratta di un piano a lungo termine i cui primi passi sono già stati intrapresi e al quale i Maestri si dedicano, per quanto i discepoli lo rendano possibile. Infatti nessuna tecnica o informazione applicabile con sicurezza viene tenuta nascosta, ma siamo noi per primi, con il nostro comportamento, a condizionarne la divulgazione da parte dei Maestri.
Lei Meditazione di Trasmissione è una delle tecniche più adatte per realizzare l'allineamento tra i due regni, quello di Dio (o Gerarchia Spirituale) e quello umano, perché permette di creare un legame tra le loro attività rispettive. La Meditazione di Trasmissione è il mezzo con il quale la Gerarchia trasmette la sua energia attraverso i gruppi. Nel contempo si realizza anche un aggiustamento karmico che permette una collaborazione più stretta, tra i Maestri e i gruppi, di quanto sarebbe possibile altrimenti.
Fino ad oggi i Maestri hanno lavorato unicamente con i gruppi nella misura in cui questi potevano rispondere al loro stimolo, alla Loro "impressione". Infatti il lavoro dei gruppi si sviluppa grazie allo stimolo iniziatico dell'anima, o per "impressione" della Gerarchia oppure attraverso la Sua diretta supervisione. Quest'ultima possibilità concerne, per esempio, i discepoli anziani, che agiscono sotto la supervisione diretta dei Maestri; molti di loro operano poi attraverso i gruppi che rispondono all'influenza della loro anima o a quella ancora più distante dei Maestri.
I Maestri sono in attesa di poter sviluppare un rapporto più stretto con i discepoli in tutto il mondo e, non appena si manifesteranno apertamente, il loro desiderio sarà di non rimanere troppo lontani dai discepoli attivi onde poter collaborare con loro il più strettamente e consapevolmente possibile. Naturalmente ci vuole tempo perché ciò possa realizzarsi. La Meditazione di Trasmissione è proprio il punto di partenza, che conduce l'individuo dal semplice rapporto con la sua anima alla creazione di "un'anima di gruppo" attraverso cui i Maestri possano lavorare.
La creazione di quest'anima non è un processo con cui i singoli si cimentano coscientemente, ma si realizza per mezzo dell'attività connessa degli individui del gruppo. La Meditazione di Trasmissione, svolgendosi al livello dell'anima, crea gradualmente le condizioni per la sintesi dell'anima del gruppo clic infatti non è costituita dalla semplice somma dei raggi individuali. Il gruppo può essere costituito da persone che si trovano su differenti raggi dell'anima, con personalità diverse e con raggi mentali, astrali e fisici del tutto differenti. Con la sintesi emergono poi le note caratteristiche del gruppo che vengono stimolate dai Maestri e utilizzate per lavorarvi. Questo processo collega il gruppo con un Maestro, non semplicemente a livello individuale ma in senso collettivo.
Nell'inviare le energie attraverso il gruppo, i Maestri hanno sempre due propositi in mente: il primo è la distribuzione delle energie, il secondo (ma non meno importante) è la graduale trasformazione delle qualità individuali del gruppo, armoniosamente fuse in un raggio dell'anima collettivo, dotato di un suo proposito specifico. In tal modo il gruppo diventa un potente avamposto per il lavoro della Gerarchia Spirituale che, stimolandolo e utilizzando la tecnica dell'"impressione", può portare a termine un determinato compito, parte di un'area del Piano specifica di un Maestro. II Piano generale di evoluzione viene da Shamballa. Presentato dal Buddha alla Gerarchia, viene poi affidato al Cristo, al Manu e al Mahachohan che ne tracciano le sue linee generali. Ogni Maestro assume quella parte del Piano che sa, per intuito, essere adatta alle sue capacità e che cerca di realizzare per mezzo dei suoi gruppi. Questo processo non è a senso unico perché spesso l'attività del gruppo stimola lo sviluppo del Piano. Il mio Maestro ad esempio sta svolgendo un'attività che non aveva previsto: risponde alle domande che gli vengono poste, scrive libri e rivela le strutture dei raggi degli iniziati a seconda del loro livello di evoluzione. Le mie risposte ai vari gruppi in tutto il mondo sono state a loro volta di stimolo a risposte del Maestro che hanno in seguito condizionato, sviluppandolo, il Suo lavoro. E' molto bello, ed è così che i Maestri intendono lavorare, dimostrando una grande disponibilità, energie ed entusiasmo per un compilo che deve sembrare loro molto noioso.
Ricordo quando si stavano definendo i raggi di esseri umani conosciuti per una pubblicazione su Share ìnternational: cinquecentosettantotto casi erano stati descritti ma ve ne erano ancora molti altri da definire, alcuni dei quali relativi ad iniziati di livello piuttosto elevato. Ci stavamo avvicinando alla data della pubblicazione e speravo di poter raggiungere il numero di seicento, una bella cifra tonda. Improvvisamente il Maestro mi disse: "E' un bene che tu mi abbia dato questo compito. E' così noioso starsene qua senza niente da fare a girarsi i pollici. Ti sono molto grato per avermi dato l'opportunità di controllare tutti questi raggi. Ne sono molto felice." "Gatta ci cova", pensai. E continuò: "Non chiedermi altre strutture dei raggi fino a quando non lo dirò io, cioè tra qualche mese." Allora risposi: "Ne abbiamo solo cinquecentosettantotto e vorrei tutte queste altre." Mi rispose con fermezza: "Per il momento no, tra qualche mese sarà possibile." Allora lo supplicai :"Abbiamo un iniziato di terzo grado, e questo potrebbe essere di quarto" La prego, vorrei una cifra tonda." Alla fine acconsentì e disse: "D'accordo, ancora questi due e basta."Così raggiunsi la cifra di cinquecentottanta". ( Questa lista: "Gli iniziati, i loro raggi e livelli di evoluzione" è stata pubblicata, con un aggiunta di quaranta casi supplementari, nell'opera Maitreya's Mission, Vol 1. di Benjamin Creme. )
Il nostro Maestro è molto gentile e generoso a dedicarci il suo tempo, permettendoci di portare a termine il lavoro. Ci ha fornito informazioni mai divulgate prima, estremamente interessanti per gli studiosi. Se si osserva il punto di evoluzione di persone quali il Mahatma e Indirà Gandhi, Hitler o Giulio Cesare, cambia la prospettiva sul cammino evolutivo dell'umanità. E' molto interessante e so che tanti ne hanno tratto beneficio.
In questo modo è possibile che i gruppi ottengano dal Maestro un lavoro che non aveva previsto. Naturalmente ciò è possibile se Egli ritiene che una richiesta sia degna di essere accolta.
La Meditazione di Trasmissione ci è stata data come mezzo per svilupparci e fornire alla Gerarchia un terreno attraverso cui operare per unificare il Regno Spirituale (o delle anime) e quello umano. Il suo scopo essenziale è quello di condurre i gruppi verso l'iniziazione, attraverso la quale i due regni si fondono. Il proposito del Cristo, in questa epoca, è quello di portare l'umanità nel Regno Spirituale.
Il fatto che i Maestri, dopo migliaia di anni, possano ritornare nel mondo è da attribuire all'attuale condizione dell'umanità, che è pronta ad entrare nel Regno di Dio o Regno Spirituale. Ci sono voluti diciotto milioni e mezzo di anni affinché l'umanità potesse fare questo passo verso la divinità, ma finalmente i tempi sono maturi e l'umanità è pronta a diventare il discepolo mondiale. Nella storia dello sviluppo dell'umanità, questo è un fatto straordinario che prelude all'esteriorizzazione della Gerarchia nel mondo.
Il Maestro D.K. (attraverso Alice Bailey) ha scritto di una particolare forma di Laya-yoga, che sarà lo yoga della nuova era. In realtà si tratta dello yoga delle energie o dei centri che noi già conosciamo sotto il nome di Meditazione di Trasmissione. Questa meditazione è data dalla fusione di due yoga, due potenti strumenti di evoluzione: il Laya-yoga o yoga delle energie, e il Karma-yoga o yoga del servizio. Non vi è nulla che aiuti gli uomini nel loro processo evolutivo, come l'impegno in una forma di servizio. Questo è il Karma-yoga, la prima "leva" del processo evolutivo. L'altro fattore, egualmente importante, è la meditazione, che porta l'individuo a contatto con l'anima e in seguito a contatto con il Regno delle anime. La meditazione e il servizio costituiscono insieme un metodo potente di progresso lungo il cammino dell'evoluzione; portano il discepolo prima sul sentiero dell'iniziazione e poi su quello che li farà diventare Maestri.
I Maestri chiamano il loro lavoro, Grande Servizio. Il senso della loro presenza è quello di servire. La loro ragione di esistere è il lavoro, perché sanno che il servizio è la cosa più importante in tutto l'universo.
Se esiste un universo è grazie all'attività di servizio della Grande Coscienza che ha permesso la sua manifestazione. Se siamo su questo pianeta come forme-pensiero nella mente del Logos, è perché il Logos Planetario sta servendo il piano di evoluzione del Logos Solare. Noi siamo parte di questo grande piano, e se il Logos Solare vede nel servizio la ragione fondamentale della sua attività, allora penso che anche noi, in quanto deboli riflessi di questa divinità, dobbiamo dedicarci al servizio. Non potrebbe essere altrimenti. Il servizio ci riporta alla piena coscienza del Logos di cui siamo parte, fino a che ci identifichiamo con Esso. La meditazione e il servizio rappresentano i mezzi mediante i quali questo processo si realizza. La Meditazione di Trasmissione unisce queste due potenti leve del processo evolutivo, il Laya-yoga, quello delle energie, e il Karma-yoga, quello del servizio, portando le persone che li praticano, all'ultima fase del loro processo evolutivo: il sentiero dell'iniziazione.
La maggioranza dei partecipanti al lavoro di Trasmissione, che considera una parte importante della propria vita quella dedicata a questo compito, ha già ricevuto la prima iniziazione che lo sappia o no. Altrimenti non farebbe parte di un gruppo di Trasmissione e non proverebbe il desiderio di servire in questo modo. Molti di coloro che entrano in un gruppo di meditazione sono coinvolti in attività di introspezione, imparano a conoscersi più a fondo e ne discutono in gruppo. Sono interessati alle questioni di evoluzione e cercano di sviluppare svariate facoltà spirituali: il "channeling", per esempio, è diventato di moda nei gruppi "New Age". Invece la Meditazione di Trasmissione non provvede allo sviluppo di tutti questi aspetti interessanti legati alla personalità dell'individuo; tutto accade stando seduti e apparentemente non facendo nulla. Non è il tipo di attività della quale si possa dire: "Sai cosa mi è successo questa notte? Ho scoperto chi ero nella mia vita passata." Non potete tornarvene a casa e raccontare cose simili. Nessuno vi dirà se siete stati Cleopatra o chiunque altro. Durante la Trasmissione state semplicemente seduti permettendo alle energie di passare attraverso di voi e questo fa sì che per alcuni sia difficile trovare in quest'attività un significato importante.
Se praticate, fatelo ricordandovi che rappresenta un servizio per il mondo. Se siete costanti e sinceri in questo lavoro, significa molto probabilmente che avete ricevuto la prima iniziazione, altrimenti non sareste interessati a questa pratica.
Molti di coloro che trasmettono sono passati attraverso i portali dell'iniziazione e procedono in questo cammino, come afferma il Cristo in un Suo messaggio (n°21): "Ti porterò da Lui quando sarai pronto, quando sarai passato due volle attraverso i cancelli e sarai di fronte a me pieno di luce". Ciò significa che Egli accompagna coloro che hanno ricevuto le prime due iniziazioni, preparandoli per la terza. E' uno dei compiti più importanti che il Cristo assolve nella sua veste di "colui che nutre i piccoli".
L'essere umano che sta di fronte all'Iniziatore, che è il Cristo nelle prime due iniziazioni e il Signore del Mondo per la terza e quelle ancora superiori, è già un iniziato, altrimenti i suoi chakra non potrebbero sopportare il flusso di fuoco dalla verga di iniziazione. Nel caso delle prime due, si tratta della cosiddetta Verga Inferiore, usata dal Cristo, mentre nelle iniziazioni superiori, si tratta del Diamante Fiammeggiante che viene ricaricato dal Sole Spirituale Centrale e applicato dal Signore del Mondo sui '' chakra dell'iniziando.
Uno dei compiti principali del Cristo è quindi quello di stimolare gli aspiranti e i discepoli del mondo per far sì che passino due volte attraverso i "Cancelli", vale a dire che ottengano le prime due iniziazioni, e si presentino davanti al Signore del Mondo per la terza iniziazione diventando quindi pienamente divini. Per i Maestri, gli iniziati sono coloro che hanno ottenuto la terza iniziazione. Infatti le prime due in realtà sono preparatorie e consistono nell'integrazione della personalità e dei corpi (fisico, astrale e mentale) in un tutto; è solo quando questo processo è compiuto che la terza iniziazione diventa possibile. Il Cristo nutre quindi gli individui o meglio i gruppi, dato che siamo soliti vedere gli individui, mentre i Maestri vedono i gruppi.
Da quando i Maestri stanno facendo la loro comparsa nel mondo, essi favoriscono la formazione di gruppi in cui gli individui si conoscano l'un l'altro, lavorino insieme e creino in tal modo un'anima di gruppo con una sua particolare vibrazione. Questa vibrazione, generata dall'anima di gruppo mediante la Meditazione di Trasmissione e il servizio, può essere stimolata e in seguito utilizzata dai Maestri e da Maitreya stesso.
Il "nutrimento dei più piccoli" avviene a due livelli: coloro che hanno già ottenuto la seconda iniziazione ricevono direttamente da Maitreya gli stimoli del loro nutrimento, mentre quelli che si trovano tra la prima e la seconda iniziazione ricevono il loro nutrimento per mezzo dell'adombramento.
Quindi, dato che ovunque mi trovi Maitreya mi adombra, anche nei gruppi che incontro si hanno veri e propri adombramenti che altrimenti non sarebbero possibili.
L'energia è "ridotta di intensità" ad un livello che rende sicura l'opera di nutrimento. E un esperimento che Egli ha intrapreso e da allora mi adombra in ogni modo.
Qualunque cosa i Maestri facciano genera germogli di attività simili, e così accade per il Loro lavoro che ci induce a un maggiore impegno e a una più grande manifestazione del Loro Proposito.
Lo scopo fondamentale della Meditazione di Trasmissione è quindi quello di stimolare coloro che la praticano e di portarli verso la soglia dell'iniziazione. Le energie che passano attraverso i chakra dei partecipanti rappresentano un potente stimolo, più potente di qualsiasi altro. Tuttavia siamo noi in prima persona a condizionarne il livello: infatti è per mezzo del nostro servizio e della nostra attività che gradualmente sviluppiamo un dinamismo tale da permettere ai Maestri di stimolarci maggiormente. Vale il detto "Sarà dato a quelli che hanno", con il quale non si intende affermare che sarà il ricco a ricevere ancora più denaro; in questo caso si intende invece che se i vostri chakra sono aperti, vibranti e brillanti, potrete ricevere senza nessun pericolo una maggiore quantità di energia perché sarete voi stessi ad attirarla magneticamente.
Partecipando alla Meditazione di Trasmissione, fomite sia a voi che ai Maestri un campo di lavoro nel quale lo stimolo è scientificamente ed esattamente proporzionato alla vostra capacità di servire. I Maestri forniscono l'energia ma siete voi che la attirate magneticamente con sedute regolari e continue.
Ad ogni Trasmissione, gradualmente sviluppate la capacità di ricevere energie di maggiore potenza e di espandere la vostra sensibilità a energie di tipo diverso.
Al momento, la Gerarchia sta effettuando un esperimento di collegamento dei vari ashram soggettivi. Gli ashram sono ripartiti nei tre dipartimenti principali della Gerarchia: quello del Manu (1 "Raggio), del Cristo (2°Raggio) e del Mahachoan (3°Raggio); quest'ultimo comprende anche gli ashram che corrispondono ai raggi sussidiari (4 0 ,5 0 ,6 0 ,7 0 Raggio). La Gerarchia ha sempre dovuto fare sforzi per formare gruppi che fossero in grado di lavorare in modo sufficientemente coordinato. Ad esempio, sebbene il Maestro Morva si trovi sul primo raggio e il Maestro Koot Hoomi sul secondo, essi hanno sempre lavorato insieme. Lo hanno fatto per secoli e non ho dubbi che data la relazione molto stretta tra i primi due raggi, continueranno a farlo anche per i prossimi 2500 anni. Il Maestro dell'Amore e il Maestro della Volontà lavorano insieme, a stretto contatto e in armonia, con una comunione di intenti e di metodi di lavoro che, seppur differenti, interagiscono e rispondono in modo appropriato a quello che i Maestri ritengono sia il bisogno più urgente.
Essi cercano di realizzare le stesse condizioni all'esterno, tra i discepoli. La Gerarchia è composta da sette ashram principali ciascuno con sei ashram sussidiar!, per un totale di quarantanove. Lo scopo ultimo è quello di fare in modo che questi quarantanove ashram possano lavorare insieme, a stretto contatto, in modo che ciascuno, anziché operare in modo isolato nella realizzazione del piano, possa fornire il contributo particolare del metodo del suo raggio, armonizzandosi con tutti gli altri.
I Maestri prevedono che anche noi in futuro lavoreremo in questo modo. Quindi, nell'ambito dell'esperimento in corso, a tutti i gruppi di Trasmissione viene data l'opportunità di lavorare con altri, indipendentemente dal raggio cui appartengono.
Non so se ciò accada anche per i gruppi che non fanno Meditazione di Trasmissione, ma per quelli con i quali lavoro, l'esperimento è iniziato nel 1974 quando a Londra, per ordine del mio Maestro, fu formato il primo gruppo.
Ad un certo punto della seduta di Trasmissione, ogni gruppo ha l'opportunità di entrare in contatto e di trasmettere energia di raggi che non sono rappresentati nella struttura di raggio del gruppo stesso. Le strutture di raggio dei gruppi variano: un gruppo può comprendere più o meno raggi, ma la gran parte dei gruppi tende a trovarsi per attrazione gravitazionale sullo stesso raggio. Ho pure scoperto che i raggi dei diversi paesi e nazioni sembrano determinare il raggio dominante dei gruppi che vi si possono trovare. Niente è lasciato al caso.
I gruppi sono attratti da tutti i raggi grazie alla particolare forza aggregante contenuta nel messaggio della ricomparsa del Cristo e dei Maestri della Saggezza. I gruppi con i quali ho lavorato sono quelli che in un modo o nell'altro hanno risposto a questo messaggio: si tratta di persone che possiedono una struttura di raggio che permette loro, più facilmente clic ad altre, di essere attratte da questo tipo di lavoro, così come nella vita di ludi i giorni alcuni più di altri sono attratti dalla politica, dall'economia o dalle scienze. Chi è interessato a questo lavoro tende a provenire da gruppi di tipo metafisico o comunque si tratta di persone che hanno un interesse per le discipline metafìsiche in genere, caratteristico di una struttura di secondo raggio. Quello che attrae queste persone è il messaggio sulla ricomparsa del Cristo, che ha coinvolto la loro immaginazione e ha fatto sì che in seguito la loro anima potesse rispondere. Intuitivamente sanno che il messaggio è vero o che può esserlo e gravitano quindi attorno a questo tipo di lavoro. Vengono perciò a contatto con le energie che poi utilizzeranno nei modi più svariati.
Molti nell'ambito dei gruppi di Trasmissione hanno raggiunto la prima iniziazione e si stanno preparando per presentarsi di fronte al Cristo a ricevere la seconda, chiamata il Battesimo. Questo è il risultato della polarizzazione mentale. La seconda iniziazione è infatti possibile quando il livello mentale tiene sufficientemente sotto controllo le particelle elementari astrali in modo da ridurne l'influenza sulla natura emotiva dell'individuo. Attraverso la nostra attività emotiva attiriamo energia dal piano astrale per mezzo del corpo astrale che, essendosi sviluppato per circa dodici milioni di anni nell'era della razza madre atlantiana, è così potente da esercitare il suo controllo su gran parte dell'umanità. Con il suo straordinario potere fa sì che l'umanità sia schiava delle proprie emozioni, e questo è il motivo per cui è necessario che sia tenuto sotto controllo. Il corpo astrale è creato dall'attività di piccole particelle elementari astrali, così come il nostro corpo fisico è creato dall'attività delle particelle elementari fisiche. Questi elementali, come sono chiamati, sono esseri viventi di natura devica che costituiscono i nostri corpi, fisico, astrale e mentale. Si tratta di materia vera e propria. Anche il nostro corpo mentale è costituito da elementali del piano mentale che possiamo dominare o dai quali possiamo essere dominati. E' ovvio che a lungo andare il processo evolutivo, attraverso la spinta del grande magnete cosmico che ne permette la realizzazione, ci porta al punto in cui dovremo affrontare il problema: acquisire il controllo sul piano fisico e ricevere la prima iniziazione, poi acquisire il controllo sul piano astrale e ricevere la seconda iniziazione.
La Meditazione di Trasmissione è letteralmente un regalo degli Dei, con il quale in un tempo brevissimo possiamo raggiungere il dominio del veicolo astrale. E' in assoluto il mezzo più potente a nostra disposizione. Fondato su basi scientifiche, esso crea le condizioni che rendono possibile la polarizzazione mentale. Quest'ultima inizia a metà tra la prima e la seconda iniziazione, tra le quali passano circa sei o sette vite. Ma il tempo più lungo concerne lo sviluppo dal grado di iniziazione 1 a quello di 1,5. Perciò se una persona ancora abbastanza giovane diventa consapevole di aver raggiunto il livello 1,5 (corrispondente all'inizio della polarizzazione mentale), vi sono buone probabilità che riceva la seconda iniziazione nella stessa vita. Una volta raggiunta la polarizzazione mentale tutto il processo subisce un'accelerazione fortissima.
Coloro che sono impegnati nella Meditazione di Trasmissione partecipano ad un piano di grande importanza. Essi vedranno il Cristo mollo prima di quanto credono, non nel senso della sua comparsa nel mondo che accadrà comunque, ma a un livello più personale. Quelli che praticano la Trasmissione e che sono all'incirca a metà tra le due iniziazioni, quasi certamente compariranno davanti al Cristo in questa esistenza e riceveranno la seconda iniziazione. E' per questo che la Meditazione di Trasmissione ci è stata data, oltre che per garantire al Cristo e ai Maestri la formazione di gruppi molto polenti in tutto il mondo che agiscano come stimoli per un processo di evoluzione più rapido.
Il Maestro D.K. ha affermato che la cosa più importante che possiate fare per il mondo è tenere sotto controllo il veicolo astrale e diventare polarizzati mentalmente. Si tratta di liberare il corpo eterico dall'impatto della vostra attività astrale, emotiva. Il proposito fondamentale del piano è quello di portare il maggior numero possibile di gruppi, nel più breve tempo possibile, di fronte al Cristo perché ricevano la seconda iniziazione. Fra pochi anni, nei gruppi di Meditazione di Trasmissione, vi sarà un folto numero di persone preparate a presentarsi di fronte a Maitreya e a ricevere dalla verga l'energia dell'iniziazione.
Questo è il motivo per cui il Cristo effettua adombramenti così potenti con i quali nutre i gruppi. Egli lo fa in via sperimentale attraverso di me, per portare tutti i gruppi del mondo al livello in cui potranno presentarsi di fronte a Lui e diventare veramente potenti e attivi. Infatti, affinché la Gerarchia possa fare affidamento su qualcuno, questi deve avere ricevuto la seconda iniziazione o esservi vicino: deve lavorare in modo veramente attivo, intelligente e obiettivo, senza l'interferenza dell'annebbiamento astrale.
I Maestri desiderano che tutti possano passare attraverso questa enorme difficoltà della seconda iniziazione, la più difficile di tutte da raggiungere ed è per questo che offrono così tanto aiuto.
L'opportunità che vi si presenta, nonché la mia promessa, è che raggiungerete l'Iniziazione in questa esistenza. Coraggio!
(Nota dell'editore: Per ulteriori informazioni sui raggi e le iniziazioni, consultate Maitreya's Mission, vol.l, di Benjamin Creme, attualmente non disponibile in italiano.)
Domanda: Potrebbe descrivere il processo evolutivo dal punto di vista del discepolo, e in particolare le fasi tra la prima e la seconda iniziazione?
Risposta: II discepolo è colui che consciamente partecipa al processo evolutivo. E' inutile ricordare che tutta l'umanità è in evoluzione, si è evoluta dal primo uomo-animale fino al punto in cui ci troviamo oggi. Per innumerevoli coni questo processo si è svolto più o meno inconsciamente, e l'anima individuale si è reincarnata infinite volte, spinta in questo processo dal magnete dell'evoluzione.
Al contrario di gran parte dell'umanità, il discepolo ha piena consapevolezza del suo ruolo all'interno di questo processo e del fine ultimo a cui esso porterà, perlomeno per quanto riguarda il nostro pianeta.
Egli conosce il fine di questo processo evolutivo, cerca egli stesso di favorirlo con piena consapevolezza. Riconoscendo l'obiettivo nel raggiungimento della perfezione, vale a dire nella liberazione dalla necessità di incarnarsi, si sottopone volontariamente e consapevolmente alla necessaria disciplina, il che fa di lui un discepolo.
Esistono cinque punti cruciali che segnano il processo evolutivo: sono le cinque iniziazioni che conducono alla condizione di Maestro, o in altre parole alla Liberazione. Raggiunto questo traguardo, non dovete più incarnarvi su questo pianeta. Queste iniziazioni, che altro non sono che espansioni di coscienza, riguardano solo le ultime vite del processo evolutivo, il quale, partendo dall'uomo-animale, arriva fino alla condizione di Maestro completamente libero.
Un individuo deve passare attraverso centinaia di migliaia di incarnazioni per potersi preparare alla prima iniziazione.Quando l'anima vede il suo veicolo avvicinarsi a quel punto e mancano solo quattro o cinque incarnazioni alla prima iniziazione, mette il suo veicolo, l'essere umano incarnato, a contatto con una forma di meditazione.
Il contatto iniziale può essere debole, la persona viene semplicemente a conoscenza della meditazione o nel migliore dei casi la pratica per un breve periodo. In una successiva esistenza, la persona trascorrerà gran parte del suo tempo dedicandosi ad una forma di meditazione. Non è la personalità a ricercare la meditazione ma è l'anima, che in questo senso è il nostro primo Maestro.
Dopo numerose esistenze durante le quali l'approccio alla meditazione è diventato più serio e più profondo, l'individuo è pronto per la prima iniziazione; allora il Maestro fa la sua comparsa guidandolo e preparandolo per questa straordinaria prima espansione della sua coscienza.
Oltre a coloro che non sono incarnati e che sono già passati attraverso questa esperienza, sulla Terra vi sono circa 800.000 persone incarnate che hanno ricevuto la prima iniziazione; non un gran numero se confrontato con la cifra di più di cinque miliardi di abitanti del pianeta. Di coloro che hanno ricevuto la seconda iniziazione, 240.000 soltanto sono incarnati e per quanto riguarda la terza, questa cifra scende a 2 o 3 mila circa. Di coloro che hanno ricevuto la quarta iniziazione, solo 450 si trovano sulla Terra. Pur trattandosi nel complesso di cifre molto piccole, è importante osservare che questo processo sta diventando straordinariamente veloce, e attualmente milioni di persone si trovano sulla soglia della prima iniziazione. Questa è la ragione fondamentale per cui, dopo molte migliaia di anni, la Gerarchia sta ritornando nel mondo attirata magneticamente dai discepoli.
Il discepolo nel suo periodo di prova è sotto il controllo di un Maestro e occupa una posizione decentrata in seno all'Ashram dei Maestri. Quando ha superato la prova ed è considerato pronto, l'aspirante può attraversare la soglia della prima iniziazione, entrando a far parte della Gerarchia e diventando discepolo. Questo è solo l'inizio di un viaggio dal quale egli non farà più ritorno. Potrà sprecare molte esistenze cercando di retrocedere, ma non potrà mai veramente opporsi e contrastare la marea di questa evoluzione.
Successivamente entrerà in un periodo in cui la sua anima e la sua personalità combatteranno duramente. L'essere incarnato diventerà il campo di battaglia tra le tendenze della personalità e la vita spirituale dell'anima. Alla fine, anche se questo può richiedere un certo tempo, l'anima, essendo più forte, vincerà.
La durata di questa lotta può protrarsi per diverse esistenze: infatti in media tra la prima e la seconda iniziazione ne passano sei. All'inizio per il discepolo si tratta di una battaglia molto dura e faticosa, perché viene stimolato simultaneamente su tutti i fronti, emotivo, mentale e fisico. I suoi tre corpi sono stimolati come mai prima e la lotta deve essere combattuta simultaneamente su tutti e tre. Non appena egli crede di tenere a bada il nemico che attacca il suo corpo fisico, si trova attaccato sul piano emotivo. Raccoglie tutte le forze della personalità nel tentativo di respingere il nemico, e di nuovo altre forze sul piano mentale e su quello fisico lo aggrediscono alle spalle finché egli non si arrende, per il naturale esaurirsi della battaglia.
Lavorando vicino ad un Ashram dei Maestri, seguendo la disciplina di un Maestro e sotto il suo controllo, t'essere umano diventa infine un discepolo accettato. Allora, contrariamente a ciò che pensava, scopre di non essere solo e di non esserlo mai stato, si rende conto di essere parte di un gruppo i cui membri probabilmente non ha mai conosciuto a livello fisico. Il suo lavoro non si svolge sotto la supervisione diretta di un Maestro, ma di un suo discepolo. La battaglia può infuriare sempre più aspramente fin quando l'aspirante giungerà circa a metà tra la prima e la seconda iniziazione. Allora improvvisamente il discepolo vede un bagliore di luce in fondo al tunnel. Scopre che il suo corpo fisico obbedisce alla sua volontà e che il suo corpo astrale, il più indisciplinato, comincia ad essere sotto controllo (almeno nel due o tre per cento dei casi!). Vede una strada di fronte a sé, è incoraggiato a seguirla e, pur trattandosi sempre di una lotta, nasce una speranza.
Grazie al contatto con altre persone dello stesso gruppo, scopre che queste vivono esattamente le stesse esperienze, le stesse difficoltà, e che la causa è sempre l'ignoranza, l'annebbiamento astrale, l'illusione. Solo allora, inizia a vedere il mondo per ciò che esso realmente è. La meditazione, che è il processo catalitico con il quale l'anima si manifesta, ha proprio questo fine. Aggrappandosi con forza sempre maggiore al proprio veicolo, l'anima ne fa un riflesso di sé stessa sempre più puro sino a renderlo perfetto. Questo è possibile attraverso la stimolazione di ciascuno dei tre corpi, mentale, astrale e fisico, fino a che tutti e tre vibrino a una frequenza più o meno simile.
L'anima non ha fretta, perché non ragionando in termini di tempo, può attendere eoni prima, che ciò accada. E' comunque solo l'essere umano a credere che questo processo durerà in eterno, siamo solo noi a pensare che non potremo mai liberarci dai condizionamenti fisici, astrali e mentali che ci impediscono di manifestarci in quanto Anima e di esprimere l'essere spirituale che in realtà siamo, la cui intelligenza, amore e volontà sono evidenti e splendidi. Quando avremo raggiunto questo stadio nel processo di evoluzione potremo ricevere la terza iniziazione.
La terza iniziazione rappresenta uno spartiacque nel processo evolutivo: infatti secondo i Maestri rappresenta solo la prima delle tre iniziazioni principali, mentre le altre due precedenti sono viste unicamente come iniziazioni preparatorie a questa prima vera iniziazione dell'anima in cui l'uomo o la donna si permea completamente dell'anima stessa, manifestando perciò veramente la natura divina, e questo per la prima volta. Fino a quel momento la natura divina non è ancora espressa, è latente.
Sono due i fattori che rendono possibile tutto ciò: una meditazione che porti l'uomo a contatto con l'anima, e il servizio inteso come pratica altruistica.
Può chiarire ancora le differenze tra Karma-yoga e Laya-yoga?
Il Karma-yoga è lo yoga del servizio. Immaginate voi stessi, in quanto esseri incarnati, con un grande carico di karma sulle spalle, oppure posto su un'enorme slitta che trascinate su un terreno molto accidentato. Voi continuate a tirare ma questo si inceppa in ogni asperità del terreno. Quello che trascinate con voi sono tutte le azioni buone o cattive che avete compiuto, non solo nelle vostre vite passate, ma anche ieri, la settimana scorsa, l'anno scorso o da bambini.
Ad ogni azione fatta corrisponde un effetto e tutti insieme creano il vostro karma. Lo scopo del processo evolutivo è quello di scioglierne i nodi e di diventare Maestri, senza che del vostro karma rimanga alcuna traccia.
Secondo il Karma-yoga, la Legge del Karma diventa la Legge del Servizio. Questa Legge ci offre la possibilità di equilibrare il karma negativo creato nelle passate esistenze, creando quello positivo. Il Karma-yoga è il servizio a favore del prossimo, più imparziale e distaccato possibile. Immaginate qualcosa di simile a una grande bilancia, su un piatto della quale vi siano tutte le azioni negative, risultato delle nostre imperfezioni, e sull'altro la nostra attività di servizio. Colmando quest'ultimo mediante un servizio realizzato con impegno sempre maggiore, bruceremo il karma negativo e creeremo il giusto equilibrio.
Il Laya-yoga invece è lo yoga dell'energia dei chakra, principalmente in relazione con la manipolazione dell'energia cosmica, ma per quanto ci riguarda, si tratta dello yoga mediante il quale i Maestri trasmettono le loro energie attraverso i gruppi. E' una forma di yoga inulto occulta che i Maestri scienziati praticano per noi trasmettendo incessantemente, dopo averle trasformate, energie provenienti da fonti extraterrestri e proteggendoci da quelle che potrebbero essere pericolose.
Vi sareste mai immaginati di avere simili scienziati a sovrintendere la vostra meditazione? Eppure è proprio quello clic succede con la Trasmissione: è un servizio così semplice da poter essere praticato anche un bambino di dodici anni, ma d'altra parte le energie vengono inviate in modo rigorosamente scientifico, tale da rendere possibile il più veloce avanzamento lungo il cammino dell'evoluzione. La Meditazione di Trasmissione è stata introdotta in questa epoca perché solo oggigiorno si stanno formando dei gruppi di discepoli atti a maneggiare energie di questa potenza e a lavorare consapevolmente in formazione di gruppo. Gradualmente svilupperemo la capacità di trattarle e saremo in grado di assistere i Maestri nella loro manipolazione, permettendo loro di non sprecarle e di risparmiare tempo.
Ora sappiamo che possiamo prendere in mano il nostro processo evolutivo con questo tipo di servizio, mi chiedo allora se questo rappresenti per il mondo un beneficio pari, dal punto di vista spirituale, a quello che otterremmo agendo in modo completamente altruistico.
Direi di sì. Qualsiasi cosa voi facciate consapevolmente e con uno scopo preciso avrà più significato e sarà meglio indirizzata di tutto ciò che fate senza un fine ben determinato. Lo stimolo della Volontà è parte di questo processo, ed è necessario per creare la forza trainante verso l'iniziazione. Qualunque tipo di "servizio" vi porterà gradualmente sulla soglia dell'iniziazione. Il Laya-yoga, nella sua forma altamente scientifica della Trasmissione, da al vostro "servizio" la direzione e la potenza che vi faranno avanzare.
Un problema ricorrente nella Meditazione di Trasmissione è che le persone non sono consapevoli dei risultati e non vedendoli si chiedono se stanno facendo qualcosa di utile per il mondo. L'unica cosa che possono fare è servire, con la consapevolezza che stanno effettivamente facendo tutto il bene possibile. Non potranno mai vedere direttamente i risultati della Trasmissione e affermare : "Questi eventi sono dovuti a me. Sono dovuti a quella meravigliosa Trasmissione alla quale ho partecipato la notte scorsa". Ciò che è possibile vedere è il proprio cambiamento interiore e quindi, sapendo che potete ricevere la seconda iniziazione in questa esistenza e controllare così il veicolo astrale, dovreste essere stimolati ad unirvi a un gruppo di Trasmissione.
Se l'energia dell'amore non viene utilizzata correttamente, quali sono gli effetti evidenti sul piano fisico?
Se l'energia dell'anima, la cui natura è intelligenza, amore e volontà, non viene usata correttamente, ne risulteranno malattie, disturbi emotivi e instabilità mentale. Con una corretta meditazione (non mi riferisco solo alla Meditazione di Trasmissione) noterete che tutto procede con regolarità e non vi ammalerete, e se vi accadrà di ammalarvi si tratterà di una malattia karmica, che fa parte del vostro passato e che dovete affrontare oggi. Sul cammino del discepolo, vi sono due tipi di malattia: da una parte quella che deriva dal mancato uso o da un uso errato dell'energia dell'anima, e che può essere di tipo fisico, astrale o mentale, e d'altra parte la malattia che si manifesta quando l'individuo si trova alla fine del sentiero dell'iniziazione, e sta quindi esaurendo il suo karma.
Pensiamo ad esempio a due iniziati molto noti, H.P. Blavatsky e A. A. Bailéy, rispettivamente di quarto e di terzo grado, che per gran parte della loro vita furono ammalati. La signora Blavatsky, negli ultimi dodici anni della sua esistenza, si ammalò diverse volte, ma nessuna malattia le impedì di svolgere il suo compito come discepolo anziano a contatto con i Maestri, trasmettendo al mondo una preziosa serie di informazioni. Lo stesso accadde ad Alice Bailey, le cui malattie non erano certo conseguenza di un uso errato delle energie. Al contrario sono certo che sia difficile trovare qualcuno che le abbia utilizzate meglio, in modo più corretto e scientifico, con maggiore coerenza ai principi della propria anima, di quanto abbiano fatto queste due iniziate, che entrambe dall'anima erano permeate. Le malattie che incontrarono erano solo il prezzo da pagare per il debito karmico accumulato e permisero loro di liberarsi dal karma passato e di raggiungere la soglia della liberazione.
Per quanto riguarda il discepolo di grado inferiore, le malattie sono in gran parte il risultato del mancato utilizzo o di un impiego errato dell'energia dell'anima che si ripercuote su di lui ed è all'origine della nevrosi. Entrando in contatto con l'anima, ci si trova di fronte a forze estremamente potenti che, se non vengono utilizzate nel "servizio", danneggeranno in qualche modo i tre veicoli, fisico, astrale e mentale. E' questa la causa delle malattie dei discepoli, che sono soprattutto psicologiche, nervose o astrali. Al contrario, con una meditazione corretta, scientifica, e con un impiego appropriato delle energie invocate nel servizio, i tre corpi potranno portare a compimento i loro propositi e naturalmente godranno di buona salute senza sforzi particolari da parte dell'individuo.
Il punto di svolta è a metà strada tra la prima e la seconda iniziazione, e i momenti di maggiore stress si situano tra il livello 1,3 e 1,6, quando l'individuo diventa consapevole delle illusioni del piano astrale. In questa fase egli capisce che fino al momento della prima iniziazione tutte le sue reazioni ai fatti della vita sono state emotive e illusorie. Essendo completamente immerso nell'annebbiamento astrale, l'individuo non sa di essere illuso e di conseguenza non ha alcun problema, perché accetta come perfettamente reali le sue reazioni emotive, astrali, con le quali si identifica. Ma tra il livello 1,3 e 1,5 o 1,6, l'influenza dell'anima diventa più forte e il discepolo comincia ad avere reazioni che provengono dal piano mentale.
La luce dell'anima, attraverso il corpo mentale, chiarisce le illusioni e fa sì che possiate vedere la natura delle vostre reazioni e il loro carattere irreale. Fino a quel momento vi trovate a vostro agio con le vostre illusioni e le vostre reazioni emotive, avvolti nelle nebbie astrali, ma quando imparate a vederne la vera natura e comprendete che non corrisponde alla vostra, allora iniziate a soffrirne. La tentazione è quella di fare qualcosa per liberarvene, ma ciò non fa che aumentare la sofferenza e il potere dell'annebbiamento astrale. E' necessario imparare l'arte di riconoscere il carattere illusorio e irreale delle nostre reazioni, senza cercare di cambiarle, semplicemente osservandole ed evitando di dare loro energia, in modo che si esauriscano per mancanza di nutrimento. L'apice di questo processo si ha all'incirca al livello di evoluzione tra 1,3 e 1,6 e dato che lo stimolo dell'anima sulla natura emotiva è continuo, questo periodo si rivela particolarmente difficile. La Meditazione di Trasmissione è di aiuto a questo proposito perché trasferisce la polarizzazione dal piano astrale a quello mentale.
Può spiegare come la Meditazione di Trasmissione può favorire la polarizzazione mentale?
Questa polarizzazione si realizza perché la Meditazione di Trasmissione ci porta ad una condizione più elevata di tensione spirituale; con il lavoro di Trasmissione i nostri chakra vengono ricaricati di energie spirituali e i nostri corpi, fisico, astrale e mentale vengono stimolati e galvanizzati. Le emozioni negative del piano astrale affiorano e si dissolvono, permettendoci cosi di raggiungere una tensione spirituale più o meno continua. Naturalmente questo è possibile solo se pratichiamo la Meditazione di Trasmissione con regolarità.
Quando i veicoli sono preparati, l'anima può operare attraverso di loro galvanizzandoli e "aggrappandosi" a questi, aumentando così la tensione spirituale. Ogni flusso di energia spirituale è un'opportunità per l'anima per afferrare più fermamente il suo veicolo, e quanto più ciò accade, tanto più l'individuo diventa polarizzato mentalmente, perché il controllo del corpo astrale avviene grazie alla luce dell'anima che opera attraverso il corpo mentale. Il passaggio alla polarizzazione mentale avviene quando il corpo astrale, gradualmente, è tenuto sotto controllo. Quando è sufficientemente controllato, allora riceviamo la seconda iniziazione.
Sia il processo di sviluppo della tensione spirituale, sia quello non meno importante del suo mantenimento, mentre le aspirazioni diventano sempre meno condizionate dal piano astrale e sempre più dal piano mentale, permettono all'anima di lavorare veramente per mezzo dei suoi veicoli. A questo punto entra in gioco l'intuizione, e l'anima, attraverso la mente, fa luce sull'annebbiamento astrale e sull'illusione che vengono gradualmente dissipati fino a uno stato di purezza tale da permetterci di raggiungere la seconda iniziazione.
Il processo di polarizzazione mentale inizia a metà strada tra la prima e la seconda iniziazione e continua fino a metà tra la seconda e la terza dove si completa e dove inizia la polarizzazione spirituale. La tensione spirituale a quel punto è tale che l'anima diventa il centro della coscienza.
Se tra la prima e la seconda iniziazione occorrono in media sei o sette esistenze, una volta che la Trasmissione diventa parte della nostra vita di ogni giorno, quale pensa sarà il tempo necessario?
E' impossibile dirlo ma di certo si abbasserà molto. Ogni discepolo che rende più veloce il suo processo evolutivo contribuisce ad accelerare anche quello degli altri. Tutto dipende dall'intensità spirituale che siamo in grado di sopportare. Ciò che attira nel mondo la Gerarchia è la tensione spirituale generata sul pianeta. La Meditazione di Trasmissione è una forma particolare di Laya-yoga, che ha la precisa funzione di accelerare l'evoluzione del discepolo affinché i Maestri ritornino tra noi, esercitando il loro straordinario potere spirituale. Un Maestro infatti può galvanizzare l'attività di chiunque gli si trovi attorno. Quando nel mondo, oltre a Maitreya e a quaranta Maestri, vi sarà un numero ancora maggiore di iniziati di quarto grado (al momento sono 450) e numerosi iniziati di gradi diversi, e che tutti insieme lavoreranno apertamente, avremo a disposizione un'energia spirituale che permetterà agli uomini di passare dalla prima alla seconda iniziazione in tre esistenze o anche due soltanto, forse addirittura in una sola. Non so se ciò accadrà in questa epoca, ma di certo in futuro il tempo necessario tra le due iniziazioni sarà più breve.
Come è possibile che la formazione di un'anima di gruppo possa comportare la capacità del gruppo stesso di ricevere la seconda iniziazione, rendendo il processo anche più veloce?
Con l'intensità della sua attività, il gruppo crea una tensione spirituale che a tempo debito si manifesta come anima di gruppo, con una sua identità e una sua precisa nota. Sul piano fisico il tono sarà quello dato dalla personalità del gruppo. Sul piano dell'anima, la nota sarà data dall'intensità del proposito spirituale del gruppo che gradualmente crea, tramite le relazioni tra le anime dei partecipanti, una sintesi che è l'anima del gruppo stesso.
Può darsi che il gruppo sia costituito da anime con raggi diversi, tuttavia queste formano un'entità che è chiamata anima di gruppo, la quale, in relazione con il gruppo sul piano fisico, agisce come l'ashram di ogni membro del gruppo. Un ashram è costituito di individui riuniti attorno ad un Maestro, che attira a Sé i discepoli in grado di stargli accanto (per un certo periodo starete ai margini del gruppo per non disturbare il lavoro; quando raggiungerete una certa vibrazione e saprete mantenerla con sicurezza, potrete allora stare più vicini al gruppo e al Maestro, fino al punto di lavorare a stretto contatto con Lui ed di essergli utile). Per quel che concerne la Trasmissione, la cosa più importante di cui il discepolo deve essere consapevole è il fatto di far parte di quell'anima di gruppo e di poter utilizzare l'energia del gruppo stesso.
Le anime di gruppo, create attraverso la Trasmissione, non formano nuovi ashram, sono piuttosto dei piccoli ashram secondari. Le anime individuali di un gruppo, che possono provenire da ashram differenti, si riuniscono per formare una nuova entità: l'anima di gruppo. Questa, attraverso le anime individuali, è collegata ai relativi ashram e può quindi lavorare con molti raggi diversi. E' intenzione della Gerarchia permettere ai gruppi di utilizzare tutti i raggi, se è possibile, o almeno di lavorare anche con raggi che non fan parte della loro costituzione, creando così uno stretto rapporto tra i vari ashram. Quando un'anima di gruppo si forma attraverso la Meditazione di Trasmissione, si ottiene un'entità che può essere utilizzata dal gruppo per sostenerlo. Da essa si può attrarre energia esattamente come si può fare dall'ashram.
La Trasmissione attualmente si svolge a livello dell'anima.
La Gerarchia sta creando una grande rete di luce attraverso il pianeta che comprende tutti coloro che si dedicano alla meditazione; ma i gruppi di Trasmissione hanno questo di particolare, è che sono tutti collegati a livello dell'anima.
Mediante l'adombramento che realizza su di me, Maitreya sta costruendo una rete attraverso la quale potenziare tutti i gruppi di Trasmissione. Una volta che un gran numero di persone all'interno dei gruppi avrà raggiunto la seconda iniziazione, Egli potrà stimolare direttamente i mèmbri di questi gruppi attraverso queste linee di luce, senza bisogno di agire per mio tramite.
(1) Se in una certa area vi sono gruppi molto piccoli, sarebbe bene fare in modo che si legassero mentalmente in un gruppo più grande nel momento della Trasmissione? (2) E' importante che trasmettano tutti nello stesso momento?
(1) Sì, sarebbe una cosa piuttosto utile e richiederebbe pochissimo tempo. Pochi minuti di legame mentale ed è fatto. (2) Non farebbe molta differenza perché a questo livello non esiste il concetto di tempo.
In un gruppo di Trasmissione è necessario un numero minimo di persone per formare un'anima di gruppo?
Per quanto riguarda la Trasmissione, tre persone formano un gruppo. Invece l'anima di gruppo inizia a germogliare con sette. Sette persone, con l'intensità della loro interazione, possono formare un'anima di gruppo la cui struttura di raggio sarà la sintesi dei vari mèmbri del gruppo: non la semplice somma ma la sintesi. Grazie all'intensità del lavoro dei mèmbri, l'anima di gruppo si manifesterà. Se il lavoro non è intenso, questo non accade.
Si può sapere in anticipo quanto tempo durerà una Trasmissione?
Una delle prime regole per i discepoli è quella di dimenticare il tempo. E' una cosa assolutamente essenziale, tanto che dovreste posare il vostro orologio e non guardarlo mai, come faccio io, continuando fino a che la Trasmissione sia terminata. O lavorate con la Gerarchia o non lo fate. La gente deve capire che i Maestri sono seri. Noi non lo siamo veramente. Vi sono persone che si definiscono discepoli ma che sono piuttosto superficiali e quando fanno un'ora di Trasmissione pensano di aver fatto qualcosa di veramente importante. Spesso dicono : "Siamo un gruppo di Trasmissione, trasmettiamo un'ora, poi beviamo il tè e chiacchieriamo". Questo non è serio.
Se vi accingete a fare una Trasmissione, dovete essere disposti a continuare fino a che dura il flusso di energia, che può durare un'ora ma talvolta anche tre o quattro, addirittura cinque ore. Dovete prepararvi a collaborare con la Gerarchia, e non solo cercare di conciliare il vostro impegno nel gruppo con i vostri compiti personali e con la vostra vita indaffarata o pigra che sia. Al contrario, se desiderate essere un discepolo, dovreste conciliare la vostra vita privata e magari pigra, con le esigenze dei Maestri.
Create un ritmo di lavoro e sostenetelo, solo allora potrete lavorare in modo disciplinato. Questo non significa semplicemente dire: "Lo farò ogni giorno" e poi guardare l'ora e dire: "Non l'ho ancora fatto" oppure: "L'ho già fatto". Questa non è esattamente disciplina. Disciplina, come pure servizio, significa essere al posto giusto nel momento giusto. Disciplina e servizio sono la stessa cosa.
Perché ci è stata fatta apertamente la promessa di ottenere la seconda iniziazione? Non avrà un effetto negativo, creando un sentimento elitario o di arroganza da parte di qualcuno?
Certamente questo pericolo esiste, ma suppongo che trattiamo con persone dotate di un senso della misura e di una certa obiettività, che altrimenti non sarebbero coinvolte nel servizio.
Questa notizia è stata diffusa per portare luce nei gruppi, per dare loro speranze e aspirazioni più elevate e perché il loro lavoro avesse un obiettivo chiaro. Lo scopo era quello di dare una maggiore consapevolezza dell'opera dei Maestri, dei loro piani a lungo termine, del loro modo di lavorare, e al tempo stesso di incoraggiare quelli che sono circa a metà tra le due iniziazioni. Anche se non è una regola generale, sapere che in questa esistenza esiste la probabilità di comparire di fronte al Cristo e di ricevere la seconda iniziazione può essere un potente stimolo. Il proposito è proprio questo: far conoscere e incoraggiare.
Che dire di quelli che dedicano alla Trasmissione solo un'ora la settimana? Anche per loro è possibile ottenere la polarizzazione e la seconda iniziazione?
Per quelli che stanno dedicandosi seriamente alla Trasmissione e che si trovano a metà tra le due iniziazioni, posso affermare che un'ora la settimana mi sembra troppo poco, è necessario un maggiore impegno.
Perché nei gruppi di Trasmissione non c'è un maggior numero di iniziati di secondo e di terzo grado?
Dato che nella Trasmissione non entrano in gioco fascino ed illusioni (anche se sono convinto che chiunque possa essere soggetto ad illusioni), è inevitabile che il gruppo attragga solamente coloro che hanno raggiunto la prima ed eventualmente la seconda iniziazione. Questo non significa che nel lavoro dei gruppi di Meditazione di Trasmissione non vi siano illusioni; di fatto significa che in generale coloro che si dedicano alla Trasmissione non ricercano quel tipo di suggestione e di fascino che si trova nei gruppi della Nuova Era o in altri gruppi occulti. Si tratta di persone che praticano il servizio in modo genuino, senza secondi fini. E' vero che la motivazione a partecipare può anche essere in parte di altra natura, può essere, ad esempio, una certa ambizione spirituale. Guardando con obiettività dentro sé stessi, ognuno può scoprire in quale misura le proprie motivazioni sono da ricercare nel desiderio di avanzamento personale. Comunque, se una delle condizioni per partecipare ai gruppi di Trasmissione fosse l'assoluta indipendenza dall'annebbiamento astrale e dalle emozioni, non esisterebbero gruppi di Trasmissione.
Volete sapere perché nei gruppi non vi è un maggior numero di iniziati di secondo o di terzo grado? Perché quelli che hanno raggiunto la seconda o la terza iniziazione probabilmente si stanno dedicando ad un lavoro che non necessariamente implica la Meditazione di Trasmissione. Comunque, che faccia parte di un gruppo oppure no, chiunque a quel livello trasmette energia in modo molto potente e con un fine preciso, perché quella è la natura della realtà: noi viviamo in un universo di energie. Questi iniziati possono anche lavorare nel campo della politica, in quello economico o in quello educativo. Il campo più esoterico, rappresentato dal lavoro di Trasmissione, è solo uno dei molti settori di attività.
Mao Tse Tung e Winston Churchill erano iniziati di terzo grado e non avevano mai sentito parlare della Meditazione di Trasmissione, non sapevano di cosa si trattasse e probabilmente non ne sarebbero stati assolutamente interessati; essi trasmettevano comunque la loro particolare energia dell'anima. Dietro ogni azione di Winston Churchill, c'era la sua anima di secondo raggio, e dietro ad ogni azione di Mao Tse Tung, c'era la sua anima di primo raggio (la sua struttura di raggio era 1 -1 -1 -2-1 ). Sono sicuro che se aveste chiesto a Mao Tse Tung o a Winston Churchill se fossero iniziati di terzo grado, vi avrebbero risposto: "Che cos'è?". Non erano neanche minimamente interessati all'esoterico.
In un gruppo composto di persone a livelli di evoluzione sensibilmente diversi, tutti raggiungono l'iniziazione nello stesso momento? Quelli più avanzati devono aspettare quelli che sono rimasti indietro in modo da attraversare tutti insieme, lo stesso giorno, la porta dell'iniziazione?
Questa porta ovviamente è simbolica. La soglia dell'iniziazione è una condizione dell'essere e non una porta di fronte alla quale aspettate i vostri amici e dite loro, "Salve, siete arrivati !" o cose del genere. Al di là del mondo fisico, non esiste il tempo, e le iniziazioni si svolgono appunto oltre il piano fisico. Tuttavia, in un prossimo futuro. l'iniziazione si avrà anche sul piano fisico e allora potrà accadervi di trovare i vostri "colleghi" ad aspettare davanti alla porta prima di voi.
Quando le persone sono pronte per l'iniziazione, esse attraversano questa porta. Ciò accade quando il Cristo (e soprattutto Sanat Kumara, il Signore del Mondo), ha verificato che sono perfettamente preparate. E' necessario consultare il Signore del Mondo e se Egli dice "No, non ancora", allora le persone devono ancora aspettare. Dato che non ci possono essere prove, non si può sbagliare. Dovete essere pronti, altrimenti potreste anche morire perché i vostri chakra non potrebbero sopportare l'impatto dell'energia della Verga, diretta dal Cristo attraverso i suoi chakra e in seguito attraverso quelli di due Maestri presenti. Al momento dell'iniziazione, il candidato si trova infatti al centro di un triangolo. L'energia viene diffusa e focalizzata dai Maestri stessi, e ciò che ne risulta è un grande fuoco e quindi un potentissimo innalzamento delle vibrazioni. L'iniziato, pur avendo raggiunto già in precedenza un livello di evoluzione tale da permettergli di sopportare questo momento, fa comunque un passo ulteriore grazie alla cerimonia di iniziazione.
La risposta alla domanda iniziale è no. L'iniziazione potete riceverla quando siete pronti e quando le condizioni astrologiche sono adatte. Se siete pronti ma queste ultime mancano, dovete aspettare. Può darsi che voi siate pronti e altri non lo siano, ma poi quando loro lo saranno, può accadere che incontrino condizioni astrologiche favorevoli prima di voi, che eravate pronti prima di loro. E' un processo molto complesso. Anche se la ottenete individualmente, l'iniziazione concerne comunque prima di tutto il gruppo. I gruppi sono iniziati anche se non lo sanno. Essi vedono l'iniziazione come un fatto individuale, ma dal punto di vista della Gerarchia, si tratta di un'iniziazione di gruppo.
In un prossimo futuro, a differenza di oggi, i gruppi riceveranno l'iniziazione sul piano fisico. Il Cristo andrà di paese in paese, "iniziando" quei gruppi che si sono preparati a questa grande conquista attraverso diverse forme di lavoro, dato che la Meditazione di Trasmissione non è l'unico modo.
Dato che esistono numerosi gruppi di Trasmissione, tutti insieme non formiamo un unico gruppo?
Sì, è vero. Dal punto di vista dei Maestri, quelli che lavorano con me, e sono in gran numero a farlo in vari paesi del mondo, formano un solo gruppo perché sono impegnati nella stessa attività e traggono numerosi benefici dal particolare esperimento della Gerarchia, del quale il mio Maestro si è assunto la responsabilità. Attraverso di me, stimola gruppi in tutto il mondo, che insieme ne formano uno più interno in grado di lavorare direttamente e a stretto contatto con Maitreya. Questi gruppi, tutti insieme, gli preparano la strada, svolgono il Suo lavoro e trasmettono la Sua energia, rappresentando così un avamposto che gli permette di cambiare il mondo. "Sono con voi e in voi. E' attraverso di voi che esprimerò ciò che sono. E' per questo che vengo."