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parte4
VII. ATTIVITÀ PSICHICA SUPERIORE E INFERIORE
Domanda: In che cosa l'energia dei Maestri differisce da quella psichica?
Risposta: Dipende da cosa si intende per "energia psichica". Il sensitivo utilizza l'energia a molti differenti livelli ed esiste perciò lo "psichismo" inferiore e quello superiore: il primo utilizza energie astrali mentre il secondo energie spirituali. I Maestri ricorrono unicamente allo psichismo superiore (telepatia, chiarudienza e chiaroveggenza superiori), utilizzando i centri dell'anima via il cervello. Lo psichismo inferiore invece opera attraverso il plesso solare sul piano astrale, al quale i Maestri non sono interessati. Essi trasmettono le loro energie per mezzo, dei centri superiori, il cuore, la gola e i centri della testa, e ciò Stimolerà a lungo andare l'attività psichica superiore, ma non quella inferiore di natura astrale.
Spirito-guida e Maestro sono la stessa cosa?
No, non sono la stessa cosa. Infatti ho usato il termine "guida" solo per indicare i Maestri. I Maestri sono quelli che ci guidano, i guardiani, i custodi, coloro che ispirano l'uomo, la sua cultura e la sua civiltà. Esistono invece molti gruppi spirituali facenti capo a un medium, il quale può seguire a sua volta uno spirito-guida e talvolta anche varie guide. Queste tuttavia non devono essere confuse con i Maestri e non possono essere considerate tali, perché i Maestri non si manifestano mai tramite lo psichismo inferiore. Infatti l'unico livello al quale si può entrare in contatto con i Maestri è quello dei piani mentali superiori, perché Essi, a differenza della gran parte dei medium, non ricorrono mai ai piani astrali. Queste guide astrali possono essere discepoli, se hanno percorso completamente il loro cammino di evoluzione, ma molto spesso la loro evoluzione non è superiore a quella di coloro attraverso cui si manifestano. Può trattarsi di entità malvagio o benefiche operanti sul piano astrale oppure, se il medium è sufficientemente evoluto, possono essere entità incorporee che guidano le aspirazioni dell'uomo dai piani astrali superiori. Questo dipende dalla qualità del gruppo, dal grado di evoluzione del medium e dalla sua capacità di mettersi in contatto con i livelli più elevati del piano astrale o con i livelli inferiori del piano mentale.
Come possiamo riconoscere un messaggio di livello superiore?
Lo potete fare in base alla qualità del suo contenuto, considerando se è personale o impersonale. Se è personale non può essere di livello superiore, se è impersonale può darsi che lo sia: infatti più un messaggio proviene da un livello superiore più sarà impersonale. Molti in tutto il mondo mi presentano i messaggi dei loro "Maestri" e talvolta di Maitreya, ma in realtà provengono tutti dal piano astrale e la gran parte è insignificante e senza alcun valore. Naturalmente esistono libri di "guide", discepoli molto evoluti, che operano sui piani astrali superiori e che per mezzo dei medium trasmettono insegnamenti molto elevati.
Un caso significativo è A Course in Miracles, ispirato dal Maestro Gesù, che contiene i Suoi principi e le Sue idee però trasmesse da un suo discepolo dall'astrale superiore grazie a un medium. Il Maestro Gesù non avrebbe mai utilizzato direttamente un medium in questo modo, tuttavia questo ha fatto sì che A course in Miracles giungesse fino a noi con il suo contenuto così importante. Questo caso rappresenta comunque un'eccezione rispetto ai normali messaggi che provengono dai medium. Il Maestro Gesù è in una posizione molto elevata, è Iniziato di sesto grado e stretto collaboratore di Maitreya il Cristo. E' in unione con tutti coloro che Lo pregano e che Lo cercano attraverso il cuore e non attraverso il plesso solare.
Come possiamo nella nostra esperienza concreta capire la differenza tra psichismo superiore e inferiore?
E' appunto una questione di esperienza e di discriminazione, oltre che di conoscenza della propria costituzione eterica. Infatti, come controparte del proprio corpo fisico denso, possedete un corpo fisico eterico, costituito di materia sottile. Con il tempo diventerete consapevoli (a livello sensoriale) sia del vostro corpo eterico, sia dei vostri centri, così come della provenienza dell'energia dal centro specifico attraverso cui scorre.
Tutte le attività psichiche inferiori hanno origine ai livelli astrali. Vi sono sette livelli del piano astrale e non sono altro che stati di coscienza, ciascuno con il proprio flusso di energie. Diventando consapevoli del livello al quale vi trovate, potete utilizzarne l'energia. L'uomo possiede una consapevolezza sul piano fisico e questo rappresenta una realtà. Ma possiede anche una consapevolezza sul piano astrale (emotivo) le cui energie, una volta che si sono rese disponibili, scorrono attraverso il plesso solare. Quando proviamo un'emozione, in realtà siamo a contatto con un'energia proveniente dal piano astrale. Tutta l'attività psichica inferiore proviene dal piano astrale e fluisce attraverso il plesso solare. Quando questo centro è attivato, potete sapere da quale piano l'energia proviene.
L'energia spirituale scorre attraverso i centri della gola e della testa; quindi sappiate che tutto ciò che si trova al di sotto appartiene all'attività psichica inferiore. Comunque per poter distinguere un'energia dall'altra, ci vuole sensibilità all'energia e ai propri centri, unita all'esperienza, al discernimento e al distacco.
I messaggi trasmessi attraverso i medium sono validi?
In genere i medium sono in comunicazione con il piano astrale che è il mondo della suggestione e dell'illusione ed è costituito dalle forme-pensiero dell'uomo.
Certo esistono molte entità che non sono incarnate e che vivono su questo piano nei loro veicoli astrali, alcune delle quali comunicano attraverso i medium. Molti spiritisti credono di poter ottenere, attraverso i loro medium, un insegnamento superiore, che non risulta poi più attendibile di qualunque altra forma di comunicazione. Il fatto che provenga da un livello non fisico non è garanzia di correttezza. Al tempo stesso non voglio affermare che sui piani astrali superiori (il sesto e il settimo) non vi siano guide che ci trasmettono i loro pensieri, preziosi e benefici. Dal piano astrale comunque non avrete mai notizie importanti su fatti che riguardino il Piano della Gerarchia, perché i Maestri non operano a quel livello. Ne i medium, ne le entità che attraverso di essi operano, conoscono la verità sulla ricomparsa del Cristo, proprio perché i Maestri non portano a questi livelli i fatti di rilievo che riguardano il Piano, indipendentemente dalla bravura del medium, dall'esperienza del trasmettitore o dalla pretesa importanza della guida. Potrete ricevere insegnamenti di carattere generale molto importanti e utili, ma non fatti particolari relativi al piano della Gerarchia.
E' possibile che queste "entità" durante la Meditazione di Trasmissione diano suggerimenti diversi dai suoi?
E' possibile. Sui piani astrali si trovano molte entità malvagio che possono agire per mezzo di chi possiede facoltà medianiche. Tuttavia è bene ignorare ciò che proviene da queste entità perché non ha nulla a che fare con il lavoro della Gerarchia. Ciò che riguarda la Meditazione di Trasmissione non può essere conosciuto sul piano astrale.
E' possibile che quelle entità influenzino le energie?
No, niente affatto. Le energie sono sotto il totale controllo del Cristo e dei suoi Maestri.
Se è possibile avere dei contatti con le "entità" o "intelligenze", dove è probabile che queste operino?
Sempre sul piano astrale, ma non si dovrebbe dare la minima importanza a questo tipo di contatti. Ciascuno è libero di fare come crede, ma chi insiste nel mantenerli dovrebbe farlo al di fuori del gruppo di Trasmissione.
Questo modo di procedere, attraverso le guide e i medium, in che cosa differisce dalle informazioni trasmesse dal Maestro D. K. attraverso Alice Bailey?
E' completamente diverso. L'attività psichica inferiore si svolge attraverso la personalità, mentre quella superiore attraverso l'anima. Alice Bailey aveva raggiunto un livello di evoluzione davvero elevato, era iniziata e comunicava solo a livello dell'anima, per mezzo della telepatia superiore. A parte i cinque libri minori che scrisse da sola, Alice Bailey scrisse tutto ciò che D.K. le comunicava telepaticamente, senza cambiarne una parola. Se vi era un dubbio sull'uso di un vocabolo, D.K. diceva :"Usa il tuo buon senso, il tuo inglese è migliore del mio" oppure diceva "No, voglio dire esattamente così, meglio usare questo vocabolo". Si tratta di un linguaggio esatto, preciso, da cui non traspare nulla della personalità di Alice Bailey o delle sue emozioni. I Maestri della Gerarchia quando vogliono comunicare questo tipo di insegnamenti ricorrono solo a chi può agire a livello dell'anima, perché essendo sufficientemente in sintonia con questa, permette alla telepatia superiore di avere luogo. Questo è molto diverso da ciò che fanno i medium e Alice Bailey non era un medium. La differenza sta nella qualità dell'insegnamento, nella vibrazione delle energie che passano e potete capirlo solo con il vostro discernimento.
Qual è, se esiste, la differenza tra la normale telepatia (come ESP e la sensibilità psichica) e la telepatia mentale tra voi e il vostro Maestro, o tra Alice Bailey e il Maestro D. K.?
La telepatia è una facoltà umana naturale, ma tutt'oggi ancora poco sviluppata. Gran parte dei contatti telepatici avvengono istintivamente e incidentalmente come conseguenza dell'attività astrale e della sensibilità personale, mentre la vera telepatia è un processo mentale che con la giusta concentrazione può funzionare in modo controllato ed essere mirato ad uno scopo preciso.
La maggiore differenza tra la telepatia mentale (spirituale o dell'anima) e la comune sensibilità, sta nella fonte dei loro contenuti, che per quanto riguarda quest'ultima provengono dai piani astrali, con la natura illusoria che è loro propria e che porta a una visione distorta della realtà. Al contrario, la vera telepatia mentale è la diretta comunicazione tra due menti pienamente consapevoli e concentrate, che realizzano un contatto usando il piano mentale come mediatore. Questa è la dimostrazione di Una facoltà dell'anima che è volontaria, istantanea ed infallibile.
I Maestri operano solo a livello dell'anima utilizzando queste forme di contatto tra loro stessi e quei discepoli la cui polarizzazione mentale è sufficientemente sviluppata. Tra Maestri e discepoli vi sono diversi livelli di contatto e di relazioni possibili. Si può passare da un contatto poco frequente e spesso inconscio da parte del discepolo, oltre che di scarso impatto, ad un adombramento spirituale continuo che si arresta prima di diventare ossessivo, in modo da non fare violenza alla volontà del discepolo. L'ossessione è il metodo usato dai signori della materialità (come nel caso di Hitler, ad esempio). Il discepolo Gesù fu profondamente adombrato, ma non ossessionato da Maitreya, il Cristo.
Si può fare un confronto tra l'idea di adombramento e il concetto biblico di "possessione demoniaca"?
Sono le due facce della stessa moneta. Esistono infatti i Maestri della Loggia Nera e i Maestri della Luce. Quelli di cui sto parlando, come il Maestro Gesù e il Maestro Morya per esempio, appartengono alla Gerarchia e operano nella Luce. Agiscono con l'anima sui piani di coscienza corrispondenti, e lavorano con i loro discepoli attraverso vari processi collegati alla scienza dell'impressione, vale a dire alla facoltà di imprimere idee ed energia. Questa spazia dal più lieve tipo di impressione mentale o astrale fino all'adombramento, che può essere a sua volta parziale e temporaneo oppure quasi totale e a lungo termine. Si può andare dall'adombramento del corpo mentale o del corpo astrale, attraverso l'anima, fino al totale controllo del corpo fisico. Grazie a questo processo, un essere più evoluto può manifestarsi parzialmente o interamente attraverso un essere di livello inferiore.
Un chiaro esempio di ciò che sto dicendo è l'adombramento del discepolo Gesù da parte del Cristo. Il Cristo è rimasto sull'Himalaya mentre la Sua coscienza ha assunto un certo controllo del corpo di Gesù e, attraverso di Lui, ha svolto la sua opera. Questo è il metodo classico attraverso il quale gli Avatar o i Maestri si manifestano, e non si tratta assolutamente di possessione. Quando il Cristo al momento del Battesimo è entrato nel corpo di Gesù, lo ha fatto con la piena consapevolezza e cooperazione da parte dello stesso Maestro Gesù (che era allora il discepolo Gesù). Quando Buddha è entrato nel corpo del Principe Gauthama, lo ha fatto allo stesso modo, con il pieno consenso, con l'approvazione e la cooperazione del principe. Il loro libero arbitrio non è mai stato infranto.
Per quanto riguarda la Loggia Nera, invece, le cose sono diverse e viene spesso utilizzato il metodo dell'ossessione totale. Sui piani astrali del nostro pianeta, esistono entità che assumono il controllo completo dei corpi di coloro che sono disponibili a questo tipo di esperienza e che hanno vibrazioni simili. Questo controllo è possessione demoniaca. E' un processo completamente inconscio senza la minima premeditazione da parte dell'individuo posseduto e rappresenta ovviamente una totale violazione della sua libera volontà. E' molto pericoloso e per evitarlo dovete mantenere le vostre vibrazioni ad un livello superiore a quello al quale la possessione può aver luogo.
L'adombramento spirituale può verificarsi sia a livello monadico, sia a livello dell'anima. Il Cristo Maitreya è adombrato a livello monadico da un Avatar Cosmico chiamato Spirito della Pace o di Equilibrio (è adombrato in modo simile a come Egli adombrò Gesù). Questo adombramento spirituale, che è un'estensione del principio di telepatia, è di un livello del tutto diverso rispetto a quello che un medium può subire da parte di qualche entità incorporea sul piano astrale.
Le cosiddette "forze dell'oscurità" possono assumere le sembianze di forze del bene ingannando i benintenzionati e vanificando i loro buoni propositi? Se è così, come possiamo evitare questo inganno?
Sì, è una tattica piuttosto comune per le forze della materia che spesso, per far cadere nel tranello i più incauti, imitano i metodi della Gerarchia della Luce. Il modo migliore per difendersi è quello di esaminare approfonditamente le proprie motivazioni, mantenendole pure e altruistiche. Là dove la luce e l'amore dell'anima guidano le azioni umane, le forze dell'oscurità non possono esercitare la loro influenza. Le azioni e le idee ispirate dall'anima sono improntate all'obiettività e all'altruismo, e l'individuo è automaticamente protetto.
La mia paura risulta dall'attività di "forze oscure"?
No, si tratta di una paura piuttosto comune. La cosa migliore, secondo me, è dimenticare completamente le "forze oscure" e comportarsi come se non esistessero, evitando così di alimentarle.
Un amico, dopo un periodo di intensa ricerca interiore, è stato di recente vittima di un attacco psichico. Che cosa è successo e come possono essere evitati questi pericoli? Vi sono persone per le quali la meditazione profonda può essere pericolosa?
Senza conoscere le circostanze esatte, non è possibile rispondere a questa domanda se non in linea generale. In primo luogo, avrei molti dubbi sul fatto che il vostro amico sia stato vittima di un attacco psichico dopo una "intensa ricerca interiore", se questa è stata svolta correttamente. Penso piuttosto che vi sia stata un'alterazione del suo equilibrio emotivo in seguito ad un approccio inesperto alla meditazione. Infatti è impossibile invocare le energie dell'anima pensando di non subire cambiamenti. Queste energie superiori suscitano sempre qualche reazione.
Di solito le reazioni possibili sono di due tipi. In un caso, se la meditazione avviene su basi scientifiche, con un approccio esperto e sensibile, l'individuo sarà stimolato a servire e a sviluppare uno spirito creativo. Dato che le energie dell'anima esercitano la loro influenza anche sul piano astrale, ne potrà risultare talvolta un disordine emotivo comunque temporaneo.
Diversamente può accadere che la meditazione scelta non sia adatta o sia praticata in modo scorretto, vale a dire senza la dovuta cautela e senso della misura, e le conseguenze potranno essere molto negative, soprattutto se la persona è emotivamente instabile. Credo che il problema del vostro amico sia di questa natura. Gli attacchi psichici possono verificarsi, ma sono molto rari per chi è impegnato in una meditazione seria. Di solito ne sono predisposti i soggetti con facoltà rnedianiche, che si rendono disponibili a interferenze dei piani astrali inferiori per similitudine di vibrazioni. Al fine di evitare questi pericoli, dovete mantenere le vostre aspirazioni e le vostre vibrazioni il più in alto possibile per mezzo della meditazione e del servizio.
Temo di attrarre vibrazioni negative dalle persone intorno a me a causa della loro antipatia, gelosia, ecc. e sto male per questo. E' possibile?
Nel novantanove per cento dei casi non è così. I vari disturbi di cui la gente soffre sono quasi sempre il risultato degli squilibri emotivi e di un utilizzo errato dell'energia proveniente dall'anima, dalla mente o dai piani astrali; sono reazioni karmiche. Certo può anche osservi qualche caso in cui è presente una causa esterna, ma sono così rari da poter essere quasi del tutto ignorati. E' più saggio non incolpare gli altri dei propri malesseri fisici. Meglio. invece, è aspirare al controllo mentale del corpo emotivo e al distacco dalle emozioni, rafforzando così la propria aura.
Che differenza c'è tra immaginazione e profonda conoscenza interiore?
La conoscenza interiore è intuizione. Ciò che normalmente chiamiamo intuizione in realtà non proviene dal livello intuitivo (buddhico), ma da quello mentale (manasico). L'anima riceve le energie dei tre livelli spirituali che hanno origine dalla monade, o Spirito, di cui l'anima stessa è il riflesso. La nostra natura è triplice, dovremmo sempre ricordarcene e imparare a vederci come anime.
La differenza tra la conoscenza interiore e l'immaginazione è una questione di focalizzazione della coscienza. Molti sono focalizzati sul piano astrale, operano attraverso il plesso solare e la loro conoscenza è emotiva. Questa è immaginazione. Nel linguaggio esoterico, questa è una condizione definita annebbiamento astrale, che ricorda qualcosa di magico. Possiamo averne una vaga idea pensando al "fascino di Hollywood", che ci ricorda qualcosa di meraviglioso ma anche di artificiale, qualcosa che per quanto interessante e attraente, sappiamo essere irreale. Tutto ciò che proviene dal piano astrale è irreale e, per quanto affascinante, anche illusorio.
Il fine ultimo del processo evolutivo dell'umanità è quello di tenere sotto controllo il piano astrale partendo da quello mentale. Il piano astrale dovrebbe essere uno specchio, un lago tranquillo in cui possa riflettersi la conoscenza più profonda, l'intuizione spirituale del piano buddhico. Questo è possibile quando il corpo astrale è puro, ma quando non lo è, si ha il caos e allora siamo trascinati con violenza in una tempesta di energia astrale, che ci fa fare le cose più sbagliate e irresponsabili. Il piano astrale è irreale e per i Maestri non esiste, è un'illusione, mentre la "buddhi", o intuizione spirituale, è la vera e intima conoscenza. Quando le persone veramente creative usano il termine "immaginazione", in realtà intendono riferirsi all'intuizione, che è molto diversa da ciò che intendiamo con immaginazione; quest'ultima deriva dal piano astrale e in realtà è quindi solo fantasia.
L'intuizione è conoscenza pura: è il sapere perché sai. Essa viene dal piano buddhico ed è sempre giusta. Non può essere sbagliata perché passa attraverso l'anima, provenendo da un livello ancora superiore. E' solo quando il corpo astrale è puro e sotto controllo che l'intuizione diventa accessibile per l'uomo. Allora l'energia che altrimenti si dispiegherebbe attraverso il corpo emotivo, astrale, viene trasformata e portata al livello del cuore. Certamente si tratta di un processo graduale e piuttosto lungo, ma la risposta del cuore è sempre giusta e sicura in ogni circostanza.
Il problema è che le reazioni umane, anche se solo in parte, provengono dalla stimolazione del plesso solare. Ciò causa l'annebbiamento astrale, l'illusione. Nonostante le buone intenzioni, l'attività del plesso solare continua a creare illusione in risposta alle azioni dell'uomo. La gente vive nell'illusione. Conosco molte persone che credono di essere il Cristo. Mi scrivono, mi telefonano, addirittura mi aspettano davanti a casa per raccontarmelo. Hanno la sensazione di esserlo, di essere l'Uno. Questo non è altro che illusione, annebbiamento. L'intuizione invece è diretta, infallibile e passa per il cuore senza mescolarsi con nessuna energia emotiva. La differenza tra pietà e compassione è la stessa che c'è tra l'illusione e la reazione intuitiva del cuore, a livello buddhico, che potete sperimentare se siete consapevoli dei vostri centri. Quando è l'attività del plesso solare a permeare la vostra esperienza, allora è illusione, annebbiamento. Se invece è qualcosa che viene dal cuore con semplicità e purezza, è reale e potete fidarvene.
VIII. ANIMA MEDITAZIONE E SERVIZIO
Domanda: Lei ha affermato che dobbiamo utilizzare l'energia che ci arriva durante la meditazione. Cosa intende? Qual è il vero fine della meditazione?
Risposta: La meditazione è un metodo, più o meno scientifico (a seconda del tipo di meditazione), per far sì che l'essere umano incarnato entri in contatto ed in sintonia con il Sé superiore o anima.
E' passato il tempo della meditazione solitaria, incentrata sulla salvezza spirituale individuale, senza la consapevolezza del bisogno di servire che è proprio dell'anima. L'anima conosce solo il servizio altruistico, ed è per questo che si incarna. Che senso ha per chi medita sforzarsi così tanto, trascorrere tutto questo tempo per cercare di entrare in contatto con l'anima, senza realizzare il suo fine ultimo, quello di portare a compimento il Piano del Logos? Incarnarsi è un grosso sacrificio per l'anima: sul piano fisico va incontro a numerose limitazioni, giustificate dal vero fine dell'incarnazione che è quello di portare a compimento la Volontà del Logos.
Quando l'anima riversa la sua energia stimolando i veicoli (fisico, emotivo-astrale e mentale), essa agisce sulla personalità cercando di renderla un riflesso di sé stessa, ma quest'ultima oppone resistenza. Per realizzare questo processo evolutivo occorrono perciò molte vite di lunga battaglia tra l'anima e la potente natura della personalità. Inevitabilmente è l'anima a vincere perché la sua energia è maggiore e perché opera secondo la legge di evoluzione riuscendo alla fine nel suo intento. Allora la Volontà spirituale, l'Amore spirituale e la natura mentale superiore possono riflettersi e manifestarsi attraverso la personalità. In tal caso l'uomo o la donna diventa un'anima vivente.
Tutti coloro che si sono impegnati nella meditazione lo sono anche stati, consapevolmente o inconsapevolmente, nell'allineamento del cervello con l'anima, della personalità con il Sé superiore. Questo è lo scopo della meditazione.
Quando meditiamo e non utilizziamo l'energia dell'anima per servire, otteniamo sempre qualche scompenso nell'equilibrio delle energie. A livello del corpo eterico, i centri si bloccano e insorge la nevrosi o qualche altra malattia di tipo fisico. Molti, in uno stadio avanzato della meditazione, sono nevrotici perché non utilizzano l'energia dell'anima nel servizio, ma solo per scopi egoistici, sbarrandole la strada. Questo è un uso improprio, ma è una fase che tutti attraversiamo. Non dobbiamo sentirci in colpa, ma solo imparare ad utilizzare correttamente l'energia. Potremo così evitare la nevrosi o qualsiasi altra malattia, ad esclusione di quelle che hanno origini karmiche e le cui cause risalgono al nostro passato.
La Meditazione di Trasmissione ci avvicina alla Gerarchia? Favorisce il processo di polarizzazione mentale?
Il lavoro di Trasmissione apre una strada che porta direttamente alla Gerarchia. Esso è parte di un processo pianificato dalla Gerarchia per mezzo del quale gli aspiranti e i discepoli possano cooperare. Molti desiderano entrare in contatto con la Gerarchia e, indipendentemente dal fatto che siano pronti o meno, vorrebbero incontrare un Maestro e lavorare con lui. La Trasmissione però non è un modo per incontrare i Maestri, è solo il modo più semplice per lavorare con loro.
Nella Meditazione di Trasmissione (oltre ad aiutare il mondo), ciò che facciamo realmente è Kriya yoga, al momento praticato per voi dai Maestri. Grazie ad esso, si realizza un graduale spostamento di polarizzazione dal piano astrale a quello mentale, senza che voi ne siate consapevoli. Ciò di cui vi rendete conto, invece, è del vostro cambiamento ulteriore, della diversa idea che avete del mondo. In molti mi hanno detto: "Mi sento una persona migliore. Faccio meglio il mio lavoro. Sono più focalizzato nella mente. Ho tante idee," ecc. Questo è il risultato di un costante lavoro di Trasmissione, perché viene svolto per voi dai Maestri. E' una profonda meditazione occulta con la quale i Maestri vi trasmettono energia, e quello che potete raggiungere in vent'anni di Kriya yoga, probabilmente lo potete raggiungere in un anno di costante lavoro di Trasmissione.
La polarizzazione mentale è il risultato di uno spostamento della coscienza dal piano astrale/emotivo a quello mentale. Ciò si svolge nel periodo compreso tra la prima e la seconda iniziazione (circa sei o sette vite), ed inizia a metà strada tra questi due grandi eventi (le iniziazioni planetarie). Essere polarizzati mentalmente permette all'anima di operare attraverso il piano mentale, eliminando l'annebbiamento provocato dall'attività del piano astrale. La polarizzazione ha luogo, gradualmente, con la dispersione dell'annebbiamento astrale per mezzo della luce del piano mentale.
Molti confondono i processi emotivi con quelli mentali immaginando di "pensare", ma in realtà stanno solo racchiudendo le loro reazioni emotive in forme-pensiero che scambiano per "pensieri". Qualunque cosa favorisca la concentrazione mentale, suscitando un'azione o una reazione a seconda delle situazioni, rende più rapido il processo di polarizzazione. Qualunque tipo di meditazione
(escluso lo stato di fantasticheria troppo spesso scambiato per meditazione) agisce in questo senso: una determinazione diligente nell'osservare in modo distaccato e onesto le reazioni umane, soprattutto nelle situazioni più difficili; la comprensione della propria struttura di raggio e quindi delle proprie illusioni; l'offerta della propria vita al servizio dell'umanità che conduce ad un alto livello di impersonalità. Tutte queste cose favoriscono lo spostamento della coscienza sul piano mentale superiore, e fanno si che la luce dell'anima illumini ogni situazione della nostra vita.
La sola Meditazione di Trasmissione effettuata in modo corretto è sufficiente per elevare la condizione umana oppure è anche necessario agire sulle emozioni attraverso l'analisi?
La Meditazione di Trasmissione effettuata con costanza e applicazione gradualmente porterà alla polarizzazione mentale che conduce al controllo emotivo. Naturalmente qualunque servizio che tenda al decentramento del sé inferiore è utile a questo scopo, mentre, a parte i casi di nevrosi particolarmente forti, non mi pare che l'analisi sia necessaria, perché molto spesso porta ad una concentrazione eccessiva sui problemi personali.
La Meditazione di Trasmissione è sufficiente o dovrebbe essere accompagnata da altre forme di servizio?
Se vi ci applicate seriamente, la Meditazione di Trasmissione è sufficiente. Tuttavia là fuori c'è il mondo da salvare, e vi sono migliaia di modi diversi per servire. Non dovete quindi dedicarvi solo ad essa, anche perché scoprirete che qualsiasi altra forma di meditazione, servizio o attività svolgiate, sarà potenziata dalla Meditazione di Trasmissione.
Che importanza hanno i gruppi di lavoro e in che modo la Meditazione di Trasmissione favorisce le loro attività?
La Nuova Era sarà quella della coscienza di gruppo, che non significa solo lavorare insieme ma soprattutto pensare, provare sensazioni e avere esperienze in una totale unità. Questa è una condizione ancora completamente sconosciuta per l'uomo, mentre i Maestri al contrario hanno solo una coscienza di gruppo e non conoscono il sé separato. L'uomo potrà sviluppare questa coscienza solo lavorando in gruppo.
L'umanità stessa è un "gruppo", il più grande di tutti, e anche se al momento viviamo vite separate, nella prossima era dovremo lavorare insieme perché se non saremo capaci di esprimere la profonda unità dell'umanità attraverso le nostre strutture e le nostre istituzioni, ci distruggeremo.
Stiamo iniziando a capire che qualsiasi attività sarà migliore se è svolta in gruppo. Infatti la cosa che mi hanno chiesta per prima, quando ho iniziato la mia attività pubblica, è stata di formare un gruppo di Trasmissione. La ragione è che alla base di ogni gruppo realmente attivo in questo compito, vi è un gruppo di Trasmissione che è fonte di energia. Il nutrimento spirituale che affluisce nel gruppo proviene dai Maestri che rappresentano un punto di forza, una fontana dalla quale potete sempre attingere.
Non per tutti i gruppi è così; molti infatti rispondono in modo vago alle energie che vengono loro trasmesse, perché non hanno sviluppato in modo potente e dinamico il processo con il quale si ricaricano spiritualmente e che permette loro di svolgere poi la propria attività con la massima intensità. Esistono molti gruppi dispersivi, che si sciolgono o modificano le loro attività frequentemente, in parte per un naturale processo di crescita che richiede talvolta cambiamenti, ma anche per il semplice gusto di cambiare. Tuttavia se alla base delle vostre attività avete un gruppo di Trasmissione, il flusso di energia sarà costante. Sarà come essere collegali ad un circuito elettrico dal quale ricevere energia ogni volta ne abbiate bisogno. Questo aspetto è molto importante nei gruppi che effettuano il lavoro di Trasmissione.
Esiste una relazione tra la terapia conosciuta come "imposizione delle mani" e l'allineamento dei chakra?
Sì, vi è una relazione perché tutta l'energia che arriva al corpo entra nel veicolo eterico passando attraverso i chakra.
Nell'imposizione delle mani, attraverso i chakra nelle palme del guaritore, l'energia viene trasmessa al paziente. La fonte dell'energia dipende dal livello di evoluzione del guaritore: normalmente proviene dal suo plesso solare, dalla forza della sua condizione vitale, ma può anche trattarsi della forza che il guaritore ha invocato dalla sua anima nonché dall'anima del paziente, la quale aumenterà l'energia del corpo fisico.
Esistono poi guaritori che operano, inconsciamente o no, sotto la guida di una fonte superiore. Vi sono discepoli e anche Maestri che operano su individui non consapevoli di quanto sta accadendo, sempre con il proposito di rimuovere una condizione di stasi e di creare un corretto equilibrio dei chakra.
Come si possono acquisire poteri curativi?
Credo che almeno il settanta per cento delle persone abbia il potenziale per trasmettere energie curative provenienti da fonti diverse, ma più frequentemente dalla propria anima. La meditazione, il servizio e la pratica sono le strade migliori per rafforzare ed esprimere al meglio questo potenziale.
Quale aspetto della meditazione ci permette di affrontare il dolore che vediamo nel mondo senza esserne sopraffatti?
E' vero che non solo la Meditazione di Trasmissione ma qualunque tipo di meditazione ci rende più sensibili, perché infonde nella personalità alcune delle qualità dell'anima come la sensibilità spirituale e l'amore. Quando questo accade, dovremmo anche sviluppare un senso di distacco spirituale.
Non l'indifferenza o un modo impersonale di affrontare la realtà, perché queste non sono qualità dell'anima ma esperienze a livello della personalità che comportano quindi una visione frammentaria della realtà. Ciò che è necessario, invece, è la più immediata e sensibile risposta al dolore, alla sofferenza e ai bisogni del mondo, con il distacco spirituale necessario per evitare le reazioni emotive, in modo da poter intraprendere le giuste azioni nell'interesse dell'umanità.
Quando l'identificazione con il dolore e la sofferenza è così forte da rendere impossibile qualsiasi azione, in realtà sperimentiamo uno stato emotivo di autoindulgenza. L'anima vede ogni dolore e sofferenza; il Cristo, che è l'anima incarnata dell'umanità, vede il dolore e la sofferenza, ma il suo distacco spirituale è così privo di emozioni da poter agire con la massima potenza.
Dovete cogliere la differenza tra una risposta di amore e sincerità alla sofferenza da un lato, con il distacco spirituale necessario per permettervi di agire in modo utile, e la reazione emotiva che vi imprigiona nel dolore dall'altro. L'amore è attivo mentre la reazione emotiva è solo sentimentale, è identificazione con il proprio dolore. Dato che vedete la sofferenza dentro di voi, vi ci identificate esternamente alimentandola. Una risposta ai bisogni del mondo basata sull'amore non scatena nessuna reazione emotiva limitante.
Come posso liberarmi degli aspetti negativi della mia vita per fare in modo che questa sia sempre più luminosa?
Non esiste modo migliore che servire e utilizzare la luce che entra in voi. Servendo vi identificate con ciò a cui vi dedicate, iniziando un processo di apertura verso il prossimo.
Diventando meno concentrati su voi stessi, meno egoisti, smettendo di credere che voi siete il centro della vostra vita, diventate più obiettivi, più aperti e sempre più vi considerate parte di ciò che vi sta attorno. Dapprima vi identificate con voi stessi, il che è facile, poi con la vostra famiglia e i vostri amici, in seguito con un certo patriottismo, vi identificate con il vostro paese, e infine, con maggiore obiettività, vi sentite parte del pianeta e di tutto l'universo. Procedendo in questo processo espandete la vostra identità, non solo la coscienza intellettuale ma anche l'identità del cuore, fino a che non avrete più il senso della separazione, fino a che vi sentirete una cosa sola con l'universo. Allora sarete perfetti come lo sono i Maestri.
Molti durante la loro pratica di meditazione scoprono che le loro mani e il loro corpo assumono spontaneamente posizioni che nella tradizione Indù vengono chiamate "mudra". Swami Muktananda ha scritto parecchio sulle sue esperienze in proposito. Colui che medita spesso non sa che per millenni queste identiche posizioni sono appartenute alla tradizione Indù, Buddista e Cristiana. Come mai si assumono queste posizioni ? Perché a volte accade e a volte no?
Questo è un fenomeno molto interessante che personalmente ho sperimentato molte volte. Meditando, una persona entra in contatto, in modo più o meno profondo a seconda della sua esperienza, con la propria anima. Quando si assume una posizione "mudra" involontariamente, può essere accaduta una delle seguenti cose: l'anima stessa, con la tecnica dell'impressione, è intervenuta sul suo veicolo per aumentare l'utilità della meditazione "imprigionando" o al contrario distribuendo l'energia animica che è stata invocata; oppure si ha una spontanea ripetizione di una pratica seguita in una vita precedente. Nei casi molto rari in cui chi medita è in contatto cosciente con un Maestro o con un iniziato di livello superiore, può capitare che questi, durante la meditazione, imprimano l'uso dei "mudra" nella mente del discepolo.