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parte2
III. COME FORMARE UN GRUPPO DI TRASMISSIONE
Domanda: Quali sono i requisiti essenziali per formare un gruppo di Trasmissione?
Risposta: II primo è il desiderio di servire il mondo, un semplice altruistico desiderio di servire. Non si tratta della ricerca di una guida individuale, del contatto con i piani astrali o di altri tipi di messaggi. Si tratta solo di dedicarsi al servizio, agendo come un canale mentale positivo, per mezzo del quale le energie inviate dai Maestri possano essere ridotte di intensità. Gli altri requisiti sono la regolarità e la continuità. Il gruppo dovrebbe sempre incontrarsi alla stessa ora e nello stesso luogo tutte le settimane. I Maestri ad esempio devono sapere che ogni lunedì alle otto di sera possono trovare un gruppo di persone disponibili e desiderose di trasmettere energie.
In Palestina il Cristo disse: "Laddove vi siano due o tre persone riunite nel Mio nome, là io mi trovo". Questo è assolutamente vero a livello di energie. Dove ci sono due o tre persone riunite nel nome dei Maestri (o del Cristo come capo dei Maestri) per trasmettere energia, questa fluirà. Lo potreste fare anche individualmente, ma attraverso un gruppo può passare più energia di quanta ne passa attraverso singoli individui.
A Londra ci incontriamo tre volte alla settimana e trasmettiamo per molte ore, raramente per meno di quattro. E' una regola che la gente arrivi alle otto, ma può lasciare la seduta quando lo desidera, andandosene in silenzio senza disturbare chi vuole trattenersi più a lungo. Non è obbligatorio finire ad un'ora prefissata per adeguarsi a chi è meno concentrato o a chi vuole finire prima. Si comincia insieme e si finisce quando il flusso di energie è terminato. Comunque la libertà del singolo viene rispettata e nessuno è obbligato a partecipare al gruppo ne a venire regolarmente. Gradualmente comincerete a sentirvi coinvolti e aspetterete il giorno della seduta di Trasmissione. Il resto diventerà secondario. Ancora una volta i requisiti sono il servizio, la regolarità, la continuità e l'impegno.
Per favore mi descriva passo dopo passo come condurre una Meditazione di Trasmissione:
Tutto ciò di cui avete bisogno sono il desiderio di servire e alcuni amici che lo condividano insieme a voi. Allora potete fissare un'ora e un luogo dove incontrarvi regolarmente ed eventualmente, alla vostra prima riunione, invitare qualcuno di un gruppo già esistente.
Dovete imparare la Grande Invocazione in modo da poterla pronunciare insieme. Molti gruppi usano anche i nastri dei messaggi del Cristo. Infatti tra il 6 giugno 1977 e il 27 maggio 1982, nel corso dei miei incontri pubblici a Londra, il Cristo per mio tramite ha lasciato al mondo una serie di 140 messaggi che comprendono frammenti dei Suoi insegnamenti. Egli ha cercato così di rendere pubblica la Sua presenza e di risvegliare in chi lo ascolta il desiderio di condividere questi insegnamenti e di far conoscere la realtà della Sua presenza. Le potenti energie rilasciate in quell'occasione hanno magnetizzato dei nastri e in tal modo è possibile ritrasmetterle ogni volta che si ascoltano le cassette. Questo risveglia le coscienze dei gruppi che usano i messaggi, mentre quelli che non dispongono delle cassette possono leggerne alcuni a voce alta prima di iniziare la Trasmissione. L'effetto è lo stesso che si avrebbe invocando l'energia dalla Gerarchia. Credo che sia impossibile leggere questi messaggi a voce alta e con la seria intenzione di invocare l'energia del Cristo, senza riuscirvi. Recitate dunque a voce alta la Grande Invocazione, con attenzione e concentrazione, e creerete così un legame telepatico con la Gerarchia dei Maestri.
Recitando la Grande Invocazione o i messaggi del Cristo, dovete concentrarvi sul centro ajna, in mezzo alle sopracciglia. Questo è il centro che guida tutto il resto. Durante la Trasmissione mantenete la vostra attenzione su questo centro senza tensione. E' molto semplice: elevate l'attenzione sino a condurla tra le sopracciglia. Vedrete che potrà scendere all'altezza del plesso solare. Non appena noterete che la vostra mente comincerà a vagare, pronunciate interiormente OM e automaticamente la vostra attenzione tornerà in mezzo alle sopracciglia. Recitate OM in silenzio ogni volta che la mente divaga, solo per riportare la vostra attenzione al posto giusto, senza meditare su questa sillaba sacra. Tenete gli occhi chiusi perché è più facile in questo modo concentrarsi sul centro ajna.
Il mantenimento dell'attenzione dietro le sopracciglia. durante la Trasmissione, garantisce una focalizzazione mentale. Non siate negativi ne passivi, sviluppate un atteggiamento mentale positivo e concentrato, e scoprirete così che le stesse energie vi saranno di aiuto per mantenere l'attenzione. Il tempo passa molto in fretta. Un'ora vi sembrerà quindici minuti, perderete del tutto il senso del tempo. E' importante essere rilassati, sia fisicamente che mentalmente. E' tutto ciò che vi serve. Il vero lavoro lo svolgono i Maestri.
Nel piano dei Maestri non è previsto che trasmettiate queste energie a una particolare persona, gruppo o paese. Qualcuno potrebbe ad esempio pensare: "Nel Medio Oriente c'è una situazione terribile" e durante la Trasmissione indirizzare il suo pensiero in quell'area. Non è questo che vi si chiede. Solo i Maestri sanno su basi scientifiche quali energie, a quale potenza e in quale equilibrio, sono richieste in un particolare luogo e in un dato momento.
Una volta che il gruppo è costituito, i Maestri sanno esattamente chi siete e dove siete. Essi vi vedranno con la loro chiaroveggenza e vi invieranno le loro energie attraverso il gruppo. E' un processo altamente scientifico poiché essi conoscono esattamente che cosa quel gruppo può assorbire, quali particolari raggi o tipi di energie i gruppi raccolgono e quali raggi governano gli individui. Non tutti assorbono lo stesso tipo di energia; la sua trasformazione avverrà quindi conseguentemente alle condizioni particolari di ogni gruppo. Questo è il modo in cui i Maestri possono riversare la loro energia nel mondo e per farlo hanno bisogno di gruppi che la trasformino.
Che cosa intende esattamente con "allineare il cervello con l'anima"?
Prima o poi allineare il cervello con l'anima sarà necessario. Questo è possibile per mezzo della meditazione, con la quale gradualmente potete creare un canale detto "antahkarana", un canale di luce in grado di collegare il piano fisico con quello dell'anima. Al tempo stesso, l'anima provvede a creare un collegamento simile verso il piano fisico. Questo canale, una volta formato, rappresenta un legame tra l'anima e il suo veicolo (il corpo) e viceversa. Per mezzo di questo processo, l'uomo o la donna diventa gradualmente tutt'uno con l'anima. L'anima "si ancora" al suo veicolo e si riflette in lui. Con l'uso del mantra OM e col mantenere la concentrazione sul centro ajna in mezzo alle sopracciglia, si crea dunque l'allineamento tra l'anima e il cervello.
Quanto è importante l'allineamento per la Meditazione di Trasmissione?
E' molto importante. L'allineamento tra cervello e anima permette ai Maestri, i quali operano a livello dell'anima, di indirizzare le energie attraverso i gruppi.
Esiste qualche speciale tecnica di respirazione da utilizzare durante la Meditazione di Trasmissione?
No. La respirazione dovrebbe essere naturale, leggera, non troppo profonda e silenziosa. Con la pratica vedrete che diventa così leggera da essere praticamente ferma per periodi abbastanza lunghi, che spesso terminano con una profonda, improvvisa inspirazione.
La Meditazione di Trasmissione è operante indipendentemente dal fatto che ne siamo consapevoli?
Sì, se siete allineati. La Trasmissione delle energie avviene soprattutto dal piano buddhico. La loro intensità viene ridotta dai Maestri per noi e a nostra volta la riduciamo ancora. L'allineamento è comunque indispensabile per trasmettere.
Per favore mi spieghi la differenza tra l'invocazione interiore di OM e la sua recitazione a voce alta:
Se recitate OM a voce alta, riversate l'energia sul piano fisico, se lo recitate a voce bassa, la collocate al livello più alto del piano astrale, mentre se vi limitate a pensarlo, lo collocate sul piano mentale. I piani sono livelli di consapevolezza, vibrazioni di energia che ci rendono coscienti. Possediamo una consapevolezza sul piano fisico che quindi è una vera e propria realtà. Abbiamo pure una certa consapevolezza del piano astrale (emotivo), dunque anch'esso è una realtà. Abbiamo una consapevolezza più o meno profonda del piano mentale, perciò i suoi livelli inferiori sono anch'essi reali per l'umanità. Un piano superiore è sempre più potente di quello che gli è inferiore. Di solito si crede che il piano fisico sia quello dove tutto accade, ma in realtà è il piano sul quale le energie operano con minore efficacia. La corretta recitazione di OM a livello interiore è più potente che sul piano fisico; più alto è il livello, maggiore è la sua efficacia.
All'inizio di una riunione di Trasmissione sarebbe bene recitare OM all'unisono, il che eleverà immediatamente le vibrazioni nella stanza. Se si tratta di un gruppo in crescita questo non sarà necessario.
Quando pronunciate OM a voce alta, in realtà state pronunciando A-U-M; pronunciando A si crea una vibrazione alla base della spina dorsale, pronunciando U entra in vibrazione il centro del cuore o la zona tra questo e il plesso solare a seconda del soggetto, M invece produce una vibrazione a livello del capo. Se pronunciate AUM riunite insieme le tre vibrazioni dalla base della spina dorsale alla testa. Questo è il potere di AUM. La recitazione interiore di OM non è tuttavia usata per ancorare le energie, ma semplicemente per favorire il loro invio nel mondo. La funzione di OM è di fissare l'attenzione a livello del piano mentale in cui può riversarsi l'energia. Se la vostra attenzione è fissata in basso, a livello del plesso solare, l'energia arriva nel mondo sul piano astrale e tutte le nostre forme-pensiero astrali faranno perdere colore alle energie spirituali che trasmettiamo. Quindi quando la vostra attenzione comincia a vagare, recitate OM a voce bassa per riportarla sul piano mentale.
Recitando OM continuamente, non c'è il pericolo di creare uno stato ipnotico in chi ha difficoltà di concentrazione?
Voi non recitate OM continuamente, ma solo per riportare l'attenzione sul centro ajna tra le sopracciglia, quando questa tende a divagare. In pratica vedrete che sono le energie stesse ad aiutarvi a mantenere l'attenzione.
Può il metodo della "Presenza Sacra dentro di noi", nel cuore per esempio, sostituire la ripetizione di OM?
Per alcuni è possibile, ma il problema è che non si è pienamente consapevoli del proprio processo evolutivo o del tipo di meditazione più adatto ad un certo stadio della propria evoluzione. Quindi è più sicuro e di solito più efficace focalizzare la propria attenzione sul centro ajna, e far risuonare l'OM in questo centro direttivo, il centro del cuore nella testa, il cui utilizzo sposta l'attenzione sul piano mentale.
Durante la Meditazione di Trasmissione è meglio usare OM o il proprio mantra?
Io suggerirei di limitare l'utilizzo della vostra tecnica di meditazione, qualunque essa sia, a venti minuti o mezz'ora due volte al giorno, mentre durante la Trasmissione è bene utilizzare OM. Molte meditazioni che utilizzano dei mantra sono profonde; il lavoro di Trasmissione è invece una forma di meditazione molto leggera che non implica affatto un approfondimento. Lo stimolo che riscontrerete nei centri vi farà scoprire che la Trasmissione coadiuva la meditazione personale.
Se i mantra non sono recitati correttamente, possono produrre effetti negativi?
Si. I mantra producono i loro effetti in relazione al livello di coscienza dell'utilizzatore, al suo grado di evoluzione. Più questo è avanzato, più potenti e corretti saranno gli effetti dei mantra. Il loro uso inadeguato può comunque comportare un semplice effetto ipnotico.
I miei bambini di quattro e due anni ripetono OM quando meditano perché imitano i loro genitori. E' pericoloso?
No, i bambini che recitano OM lo fanno ad un livello così poco efficace che non vi è nulla da temere.
Trasmettere queste energie non è pericoloso? Che dire dei bambini e delle donne incinte?
Naturalmente esiste un pericolo inerente a tutte le meditazioni. Le forze che ricevete dall'anima durante la meditazione sono molto potenti, soprattutto se meditate in modo dinamico. La Meditazione di Trasmissione, pur essendo la più semplice che io conosca, è anche molto dinamica. Tuttavia è completamente sotto il controllo dei Maestri che sono esperti e che non trasmettono attraverso i vostri centri più energia di quanta possiate assorbirne senza pericolo.
L'unica precauzione è quella di non far partecipare ad una Meditazione di Trasmissione bambini di età inferiore ai dodici anni, per il semplice fatto che i loro centri di forza, i chakra, non sono ancora completamente sviluppati e sono instabili; l'energia può quindi essere nociva. E' bene anche non tenere i bambini o i neonati nella stessa stanza dove ha luogo la Meditazione di Trasmissione perché i Maestri, in tal caso, devono proteggerli e questo comporta uno spreco delle loro preziose energie.
Per quanto riguarda le donne incinte, queste se sono in salute e hanno una gravidanza normale non corrono pericoli. Infatti i bambini nel grembo materno sembrano apprezzare la trasmissione delle energie e spesso durante le sedute iniziano a scalciare.
La meditazione deve essere fatta solo da persone stabili e dal carattere fermo?
La Meditazione di Trasmissione dovrebbe essere fatta solo da persone mentalmente stabili e dal carattere fermo. Tuttavia vi sono casi in cui anche chi non rientra in questa categoria può, partecipando alla Trasmissione, trarne beneficio. In generale però, chi si trova in condizioni emotive non equilibrate o è psicotico non dovrebbe prendervi parte: le energie sono molto potenti e vi è il pericolo di una stimolazione eccessiva.
Esistono stati d'animo o mentali che impediscono di effettuare Trasmissioni efficaci?
L'angoscia, la paura e soprattutto la rabbia, vale a dire tutte le forti reazioni emotive, astrali, non contribuiscono all'allineamento con l'anima necessario per la Trasmissione. D'altra parte se riuscite a realizzare l'allineamento nonostante il disturbo emotivo, scoprirete l'importanza del ruolo delle energie spirituali nella neutralizzazione di questi stati d'animo.
Se una persona non è aperta all'esoterismo, è comunque possibile che stabilisca il contatto energetico nella Meditazione di Trasmissione?
Certamente. Si tratta di un processo scientifico indipendente da una "fede" o da conoscenze accademiche.
Se i nostri chakra non sono aperti a sufficienza per ragioni karmiche può la Meditazione di Trasmissione (1) provocare un miglioramento del nostro stato generale; (2) aggravare i nostri problemi; (3) essere inefficiente; (4) portare a una distorsione di queste energie; (5), in breve dobbiamo e possiamo tutti trasmettere?
( 1 ) Si. (2) No. (3) Si. (4) No. (5) Si. Tutto il processo è altamente scientifico e sotto il controllo dei Maestri.
E' necessario avere raggiunto un certo livello per trarre profitto dalla Meditazione di Trasmissione e servire attraverso di essa?
Vi è un processo di autoselezione per cui solo chi è sufficientemente evoluto per volere servire è attratto dalla Meditazione di Trasmissione. Questa è l'unica condizione e non sono richieste nessuna competenza o esperienza.
Dato che partecipare a un gruppo di Trasmissione non è come bere una tazza di tè, come si può sapere se si è adatti o meno?
Solo con la pratica. Si tratta veramente di un processo di autoselezione perché quando vi unite a un gruppo, dopo poco tempo o ne siete attratti e lo trovate utile, appagante e per certi versi anche piacevole, oppure al contrario lo trovate così noioso che non ci tornate più. La Trasmissione non è affascinante, non c'è niente di cui parlare, non ci sono storie, guru o devozione. Si tratta di un processo puramente oggettivo, scientifico, si tratta di un lavoro. Potete dedicarvici con diversi livelli di intensità, fino a tre volte la settimana per tre o quattro ore. Certo non tutti possono mantenere questa intensità o questo ritmo, ed è per questo che il processo è autoselettivo. Quelli che non riescono si allontanano mentre coloro che lo fanno con naturalezza tendono a continuare.
E' un'occasione di servizio che vi viene offerta "su un piatto d'argento". Molti vogliono servire e ripetono: "Voglio servire ma non so da dove cominciare". C'è un mondo da salvare. Ci sono milioni di persone che muoiono di fame e milioni che vivono in povertà. C'è un intero mondo da cambiare, da aiutare, da trasformare e per servire non dovete andare più in là della porta accanto. Non è necessario andare oltre la vostra stanza di Trasmissione. E' il servizio che viene da voi; la più semplice forma di servizio che esista. Personalmente posso certo testimoniare della sua efficacia e semplicità ma posso anche affermare che non è adatta a tutti, non a coloro che vogliono avere qualcosa di cui parlare: "Dove mi trovo? Chi sono? Il mio guru mi apprezza o no? E' un guru di livello superiore o inferiore? E' più o meno importante di quelli che conosco? Hai provato quella sensazione meravigliosa quando ti ha guardato?" e via dicendo. Nel lavoro di Trasmissione non c'è nulla del genere. Si tratta di un puro atto di servizio al mondo ed è per questo che tende ad essere autoselettivo.
Perché per la trasmissione di energia ci si riunisce fisicamente anziché legarsi mentalmente con altri soggetti come accade nella meditazione dei triangoli?
I Maestri usano i gruppi perché consentono un lavoro più sicuro e potente di quanto sarebbe possibile ricorrendo allo stesso numero di individui presi separatamente. Lo scopo è di formare un gruppo per mezzo del quale si possa inviare una quantità X di energia più un certo quantitativo anziché semplicemente la quantità X per mezzo del singolo individuo. Per esempio, se una persona si trovasse nel New Jersey, un'altra a New York e io fossi a Londra, e pur non conoscendoci fossimo tutti dei trasmettitori di energia, i Maestri potrebbero inviarne attraverso di noi una quantità prefissata e non correlata alla nostra capacità collettiva di ricevere. Ma se ci riunissimo in un gruppo creeremmo un triangolo che potrebbe accogliere più efficacemente le energie inviate dai Maestri e il risultato non sarebbe la semplice somma, uno più uno più uno, ma sarebbe uno più uno più uno con l'aggiunta dì un fattore di potenziamento dovuto alla circolazione di energia attraverso i centri delle tre persone unite. In presenza di gruppi più numerosi si creano altri triangoli che possono a loro volta creare altre configurazioni geometriche. Si tratta di una scienza molto complessa, basata su complicate forme geometriche che utilizzano i centri di singoli individui nei gruppi.
Nell'incontro fisico del gruppo entrano in gioco molti altri importanti fattori. II gruppo, oltre a costituire un fattore di vitalità altrimenti assente, favorisce anche l'identificazione dei membri al suo interno e contribuisce, mediante un processo che richiede comunque tempo, allo sviluppo di un'anima di gruppo. Tra i suoi membri si instaura un legame di amore che è certamente la cosa migliore per tutti. Sia attualmente che in futuro, è molto importante dal punto di vista energetico e psicologico procedere in questo modo e favorire l'evoluzione del gruppo come unità cosciente e come veicolo per l'amore del Cristo.
Se un membro per qualche motivo non può essere presente fisicamente alla Trasmissione, può ugualmente inserirsi nel gruppo?
Se per un'importante ragione un membro non può essere presente, può unirsi mentalmente al gruppo visualizzandolo nel consueto luogo di riunione, con i membri seduti al loro posto ed egli in mezzo a loro. Pronunciando la Grande Invocazione scoprirà di partecipare alla Trasmissione e il gruppo procederà quasi come se egli fosse presente.
E' bene però non farlo spesso perché è difficile formare un'identità di gruppo incontrandosi solo saltuariamente.
Se vi sono solo due persone interessate a formare un gruppo di Trasmissione, cosa dovremmo fare?
Farete Meditazione di Trasmissione in due. E' possibile farla anche da soli ma naturalmente una o due persone consentono un passaggio limitato di energia mentre una formazione triangolare rende le energie molto più potenti.
Dato che esistono gruppi in gran parte del mondo, potete anche legarvi mentalmente con questi. La Trasmissione si svolge fondamentalmente a livello dell'anima. Ovunque e in qualunque momento essa si svolga, voi siete collegati mediante una rete mondiale di luce formata dal Cristo e dai Maestri a livello dell'anima.
Tre persone sono sufficienti per un gruppo di Meditazione di Trasmissione o dovrebbero essere di più?
Tre persone formano un triangolo, l'unità di base, e creano un potenziamento delle energie trasmesse, ma se possibile il gruppo dovrebbe estendersi. Con la partecipazione di un ampio numero di trasmettitori può passare più energia e con maggiore sicurezza. Quindi più siete, meglio è! Vi mostrerò con un esempio quanto sia importante per ogni membro partecipare sempre alle sedute di Meditazione di Trasmissione. Un gruppo di tre persone costituisce un triangolo, cinque persone creano dieci triangoli, sei persone venti triangoli, sette persone trentacinque triangoli, otto persone cinquantasei triangoli, nove persone ottantaquattro triangoli, dieci persone centoventi triangoli e così via. Quindi quanto maggiore è il numero di persone in un gruppo e tanto più potentemente il gruppo può lavorare. Allo stesso modo, ogni membro che se ne va prima della fine della seduta o non vi partecipa del tutto, rende sensibilmente più debole il potere del gruppo; quindi la partecipazione di ciascuno è veramente importante.
| A | B | C | A | B | C | |
|
10 20 30 40 50 60 70 80 |
120 1 140 4 060 12 000 19 600 34 220 54 740 82 160 |
36 171 406 741 1 176 1 711 2 346 3 081 |
|
90 100 110 120 130 140 150 200 |
111 480 161 700 215 820 280 840 357 760 447 580 551 300 1 313 400 |
3 916 4 851 5 886 7 021 8 256 9 591 11 026 19 701 |
(Nota dell'editore: la colonna A rappresenta il numero di membri in un gruppo di Trasmissione; la colonna B indica il numero di relazioni triangolari che ne risultano e la colonna C indica il numero di triangoli in meno quando il numero dei partecipanti si riduce di uno)
Quali orientamenti dovremmo seguire per l'ammissione di membri all'interno di un gruppo?
Credo che tutti i gruppi dovrebbero essere aperti senza che dobbiate necessariamente sopportare gli stupidi o quelli che potrebbero causare il disgregamento del gruppo, perché per questo genere di persone l'attività all'interno del gruppo è così noiosa che non vi ritornano più. Si tratta di un lavoro. Non è facile sedere e concentrarsi per molte ore anche se solo sul centro ajna. Non è però neppure facile dire a qualcuno: "No, non puoi far parte di questo gruppo". Comunque chi si somiglia si attrae. Quando arriva qualcuno che non è compatibile, egli tende a lasciare il gruppo perché l'intensità, la concentrazione e il ritmo che tenete di solito risultano troppo forti; mentre per quanto riguarda quelli che rimangono, è bene che non badiate alle differenze di personalità.
Vi raccomando di lasciare il gruppo più aperto possibile; lasciate partecipare quelli che lo desiderano anche se non sono presenti ogni volta. Se partecipano saltuariamente e ne traggono benefici senza creare fratture all'interno del gruppo, allora lasciateli fare. E' importante che rispettiate la loro libertà, oltre alla vostra. Si tratta di servire e non potete obbligare nessuno a farlo, tutt'al più di tanto in tanto, senza alcuna pressione, potete far presente che è utile partecipare il più spesso possibile. Si può pure incoraggiare i partecipanti a portare quegli amici che hanno fatto meditazione e che sembrano interessati.
E' infine essenziale che i partecipanti sentano di poter lasciare il gruppo in qualsiasi momento senza l'obbligo di ritornarci, oltre ad avere la possibilità di lasciare la meditazione a qualunque ora lo desiderino.
Per quanto tempo si dovrebbe trasmettere?
I gruppi differiscono notevolmente per la durata delle loro sedute che va da mezz'ora a cinque, sei, sette ore, due o tre volte la settimana. Vi sono gruppi che iniziano alle sette e finiscono alle sette e trenta, poi bevono il tè e chiacchierano e sono molto fieri di far parte di un gruppo di Trasmissione per mezz'ora alla settimana. Alcuni pensano di dover iniziare e finire ad un'ora prefissata tutti insieme, ma non è così. E' certamente importante che in un gruppo si inizi la Meditazione di Trasmissione alla stessa ora, ma non vi è invece motivo per cui la sua durata debba essere regolata sulla capacità di concentrazione del più debole dei suoi membri. Molti responsabili dei gruppi mi hanno detto: "Non potrebbero sostenere sedute più lunghe; dopo un'ora sono stanchi, vogliono andare a casa o prendere il tè". E' per rispondere alla diversità dei membri che il gruppo deve essere aperto. Chi desidera fermarsi più a lungo dovrebbe poterlo fare così come chi desidera andarsene prima.
Più grande è il gruppo, più l'energia può essere potenziata. L'energia non viene inviata individualmente attraverso i membri. Tre persone formano un triangolo, sei costituiscono più triangoli: è attraverso queste formazioni triangolari, che possono espandersi fino alle stelle e assumere le forme geometriche più disparate, che i Maestri inviano l'energia. Certamente ogni volta che qualcuno lascia il gruppo per andarsene a casa, quest'ultimo ne risulta indebolito. Tuttavia ai fini della Trasmissione è meglio continuare più a lungo con un minor numero di persone che con il gruppo al completo per un periodo di tempo più breve.
So di alcuni partecipanti che, venendo da lontano e desiderando socializzare, preferiscono che il lavoro di Trasmissione sia breve per potersi dilungare in chiacchiere, il che sarà forse più piacevole ma non è servizio. Comunque ognuno ha il diritto di lasciare il gruppo quando lo desidera purché lo faccia senza disturbare e permetta agli altri di continuare. Riguardo alla durata, suggerirei di iniziare con un'ora come minimo con il proposito di aumentare gradualmente fino a tre o quattro comunque tanto a lungo quanto dura l'energia.
Ospito un gruppo di Trasmissione a casa mia e vorrei sapere se dopo aver accompagnato alla porta chi se ne vuole andare posso continuare a trasmettere da solo o se è necessario essere in tre per continuare?
Può andare benissimo essere da soli e continuare fino a che dura il flusso di energia, ma perché dovete interrompervi per accompagnare qualcuno alla porta? Lasciate che trovi da solo la strada.
E' possibile partecipare alla Trasmissione mentre si sta sognando?
Non è possibile. Certo può accadere che durante una seduta ci si addormenti e se vi appisolate per qualche secondo la Trasmissione continua, ma se vi addormentate veramente non partecipate più in modo attivo, indipendentemente da quello che state sognando. Il sogno è un'attività del piano astrale e dei piani mentali di livello inferiore, mentre la Trasmissione si svolge al livello mentale più elevato.
Durante le sedute alcuni si addormentano, capita spesso; c'è chi dorme per un breve periodo e chi per tutto il tempo. Questo accade perché i partecipanti hanno scarsa dimestichezza con le energie, che con la loro potenza hanno il sopravvento. Di solito però dopo un certo periodo ci si abitua e non ci si addormenta più, soprattutto se si ha l'accortezza di scegliere un giorno in cui non si è troppo stanchi. Mantenere alta l'attenzione è stancante se non si è abituati, ma per chi ha fatto qualche forma di meditazione non risulta particolarmente difficile. Scoprirete col tempo che le energie stesse vi aiuteranno a concentrarvi.
E' possibile meditare correttamente stando sdraiati?
E' possibile, ma mi pare che non sia la posizione migliore perché è troppo facile addormentarsi.
Perché dobbiamo sempre trasmettere di notte e non al mattino quando le nostre condizioni sono migliori?
La gran parte dei gruppi si incontra di notte perché di giorno si lavora, ma non c'è nessun motivo per non effettuare le sedute al mattino. Le energie della Gerarchia sono sempre disponibili, non "chiudono" mai.
Perché dobbiamo trasmettere al buio dato che è così facile addormentarsi?"
Naturalmente non è necessario trasmettere al buio. Il fatto è che molti riescono a concentrarsi meglio con una luce più tenue. Non c'è altro motivo per cui non dobbiate trasmettere alla luce del giorno come peraltro facciamo spesso nei gruppi.
E' possibile cambiare luogo di riunione se dopo qualche tempo vediamo che non è possibile continuare nello stesso?
E' possibile. Tuttavia non dimenticate la regolarità: è importante che vi troviate alla stessa ora, lo stesso giorno, nello stesso luogo, due o tre volte la settimana, così che i Maestri sappiano di poter contare su un gruppo disponibile, che può essere utilizzato quale canale per le loro energie. Una volta che il gruppo è formato, i Maestri conoscono i membri che ne fanno parte e come, dei veggenti possono vedere esattamente le condizioni dei loro chakra, la luce che proviene da ogni individuo e che di conseguenza il gruppo nel suo insieme emana, e così possono trovarli. Perciò date una possibilità ai Maestri e non cambiate gruppo ogni settimana!
E' possibile fare un intervallo durante la Trasmissione?
Se lo desiderale potete benissimo fare un intervallo di qualche minuto e poi riprendere a trasmettere.
Se nasce un nuovo gruppo, il Maestro deve esserne informato?
Il Maestro non deve essere informato di nulla. I gruppi ricevono le energie automaticamente recitando la Grande Invocazione il cui scopo è proprio quello di invocare le energie. Quando invece viene formato un nuovo gruppo, ad esempio negli Stati Uniti, si dovrebbe informare il Tara Center, per rendere nota la sua esistenza in modo che chi si trova in Arkansas e si rivolge a questo centro possa essere informato di tutti i gruppi presenti in quell'area.
IV. ESPERIENZE DURANTE LA TRASMISSIONE
Domanda: Durante la Meditazione di Trasmissione mentre state trasformando le energie, sperimentate sensazioni fisiche?
Risposta: Dipende dal soggetto. Molti hanno una forte sensazione di energia a livello del corpo eterico, che è composto di una sostanza più fine e sottile di quella del corpo fisico. Possono essere vibrazioni calde o fredde. Le persone sensibili possono sentire l'energia in un particolare chakra, per esempio il cuore o la gola, ma non tutti hanno questa sensibilità alle vibrazioni. Infatti alcuni affermano di non sentire affatto le energie, pur sapendo della loro presenza e che in qualche maniera le stanno sperimentando. Di solito dicono :"Non so quando le energie iniziano o quando finiscono, sono gli altri a dirmelo", ma dalle loro reazioni è possibile capire che in realtà le sentono.
I modi di sperimentare le energie sono diversi a seconda del particolare tipo di risposta alla vibrazione mentale, visiva, uditiva o sensoriale in genere. Un membro del nostro gruppo è sensibile alle energie e non appena comunico di quale energia si tratta, sente una nota. Un altro vede onde di colore in continuo cambiamento. Personalmente sono così sensibile alle vibrazioni da trovare difficoltà nel capire perché gli altri non lo siano altrettanto; tuttavia esistono persone che hanno un tipo di corpo fisico per cui non sono consapevoli dei cambiamenti di energia o delle vibrazioni dei centri eterici.
Perché talvolta durante la Meditazione di Trasmissione le energie sembrano molto potenti mentre altre volte la sensazione è molto meno forte o addirittura del tutto inesistente?
Il fatto che talvolta non sentiate nulla può dipendere dal tipo di energie, che non appartenendo alla vostra serie vengono trasmesse attraverso gli altri membri ma non attraverso di voi. I gruppi infatti sono costituiti da soggetti destinatari di differenti serie di raggi o tipi di energie.
Esistono sette raggi principali che derivano dall'Orsa Maggiore. Ogni essere umano è influenzato da alcuni di essi: il raggio dell'anima, del Sé superiore, sarà sempre lo stesso durante tutto il processo evolutivo, mentre il raggio della personalità può cambiare da una vita all'altra.
Il primo raggio è quello della Volontà o Potere o Proposito, il secondo è quello dell'Amore-Saggezza, il terzo è quello dell'Intelligenza Attiva, la Mente Superiore, il quarto è quello dell'Armonia attraverso il Conflitto o Bellezza, il quinto raggio è quello della Mente Inferiore o Conoscenza Concreta, il sesto è il raggio dell'Idealismo Astratto o Devozione e il settimo, che si sta affermando in quest'epoca, è il raggio dell'Ordine Cerimoniale. Tutti, poiché abbiamo anima e personalità, ci troviamo su uno di questi raggi così come vi si trovano anche il corpo mentale, quello emotivo e quello fisico. Anche le nazioni, come gli esseri umani, posseggono anima e personalità e perciò anch'esse si trovano su questi raggi che sono tutti sotto il controllo dei Maestri.
Nella Gerarchia esistono sette ashram o gruppi principali, a capo di ciascuno dei quali vi è un Maestro; da questi ne derivano altri quarantadue per un totale complessivo di quarantanove. Ciascuna linea di sette gruppi è retta da uno dei sette raggi e ne utilizza le energie. Nei gruppi di Trasmissione si riscontrerà la tendenza a collocarsi su una delle strutture-raggio fondamentali, la struttura secondo-quarto-sesto raggio (2-4-6) oppure la struttura primo-terzo-quinto-settimo raggio (1-3-5-7). Ad esempio se voi avete sia un'anima che una personalità di raggio 2, è probabile che le energie dei raggi 1 e 7 scorreranno a un momento dato attraverso altri membri del gruppo, senza che voi le riceviate. In quel momento ci sarà un vuoto, poi l'energia riprenderà a scorrere, ma questa volta sarà attraverso la vostra linea 2-4-6.
Può accadere che nel lasso di tempo in cui non sentite nulla non siate allineati o siate cosi stanchi da non poter rispondere alle vibrazioni. Inoltre durante la Trasmissione di energia si toccano dei massimi e dei minimi. Può anche accadere che energie molto potenti siano al di là della vostra percezione perché arrivano più in alto del piano mentale superiore. Vi sono diversi possibili modi di rispondere, ma il fatto che non sentiate nulla non significa che non stiate trasmettendo.
(Nota dell'editore: per maggiori informazioni sui sette raggi, consultate Maitreya's Mission, 2 voi., di Benjamin Creme, attualmente non disponibile in italiano.)
Perché l'energia sperimentata nella Trasmissione è diversa da una volta all'altra?
Penso che i fattori da considerare siano due. Il primo è che le energie stesse possono essere diverse, avere differenti qualità e differenti effetti su di voi. L'altro è che anche le persone sono in condizioni diverse da una volta all'altra, a seconda del tipo di lavoro che svolgono o per via della pressione atmosferica del momento. Possono essere più o meno stanche, più o meno cariche di vitalità; assorbono quindi più o meno energia a seconda delle loro condizioni. Il potenziale energetico è comunque esattamente proporzionale alla tensione spirituale. Naturalmente chi si trova in uno stadio avanzato del suo processo evolutivo, avendo una maggior tensione spirituale, trasmette energie di maggiore potenza di chi è meno evoluto.
La nostra tensione spirituale varia da un giorno all'altro e di conseguenza varierà la potenza delle energie che riceveremo, e lo stesso accadrà per la tensione del gruppo, che è data dalla somma delle tensioni individuali.
Le energie, inoltre, sono inviate dai Maestri a differenti livelli. Può accadere che l'energia possa non sembrare affatto forte, non perché non sia stata trasmessa con potenza ma perché non è stata ricevuta con la dovuta sensibilità. Può essere così elevata che il gruppo non sia in grado di percepirla, mentre se portata ad un piano più basso può essere percepita con forza perché i membri del gruppo sono sensibili a quell'energia ad un livello più basso. Più basso è il piano, meglio si sente l'energia. Noi pensiamo che sia forte ciò che percepiamo come tale, in realtà la percezione dipende dallo strumento e noi non siamo abituati ad aver a che fare con la forza di certe energie, anche se dovrebbe essere così.
Reazioni fìsiche durante la Meditazione di Trasmissione come la tosse, per esempio, sono la prova di un blocco a livello del corpo fisico?
Sì lo sono. Durante la Meditazione di Trasmissione molti sentono un prurito in gola che li fa tossire. Capita spesso, ed è uno stimolo del centro della gola che causa un blocco nel flusso di energie. La cosa migliore è tenere un bicchiere d'acqua sotto la sedia e berne un sorso. Controllate pure se vi sono tensioni alla gola. Se è il caso, visualizzate il centro della gola e da questo espellete l'energia. Visualizzate un canale in uscita dal centro e fate come se doveste svuotarlo; attirate l'energia da dietro il collo, attraverso il centro della gola, e fatela uscire davanti per favorirne lo sblocco.
Quali fattori possono causare un blocco in un centro di energia?
I centri di energia si trovano nel corpo eterico, una controparte del corpo fisico. Sono attaccati a un canale nel centro della spina dorsale (sushumna) e si estendono in avanti come due coni. Le energie provengono da un lato ed escono dall'altro, ma si tratta di un flusso in movimento continuo. Se l'energia viene arginata e trattenuta produrrà un'infiammazione. Se per esempio i muscoli del collo sono contratti per il mancato utilizzo del flusso di energia proveniente dall'anima, attraverso il centro della gola, quest'ultimo potrà subire un blocco.
E' inevitabile che coloro che meditano invochino energia dall'anima. Meditando costruite l'antahkarana, il canale verso l'anima, attraverso il quale l'energia dall'anima scorre nei vari corpi, in quello mentale, in quello astrale e in quello fisico. Se quest'energia non è utilizzata dai discepoli nella loro attività di servizio, si blocca a livello dei centri. Potete servire anche venti ore al giorno, ma lo state facendo secondo una giusta linea? State servendo secondo la vostra linea di minima resistenza? State servendo in modo tale da utilizzare tutta l'energia, non solo provando, ma applicandola veramente? Non state per esempio servendo in senso fisico quando dovreste in realtà servire per mezzo delle parole scritte o parlate? Esistono diversi tipi di servizio e dovete utilizzare ogni parte di voi stessi. Alcuni riusciranno meglio in un aspetto e altri in un altro, ma per prevenire questi blocchi occorre utilizzare in modo equilibrato tutte le energie.
Quando mi concentro su qualcosa, nel corso della giornata, sento un formicolio al capo o sento come se l'energia stesse entrando. Significa che sto trasmettendo?
Di tanto in tanto si sente energia entrare spontaneamente, ma non si tratta di Trasmissione. Quello che sperimentate, novantanove volte su cento, è energia che proviene dall'anima. L'anima esiste autonomamente sul suo piano, ed è la nostra vera essenza. Per gran parte del tempo essa è rivolta in meditazione verso la Monade, lo Spirito, e di tanto in tanto rivolge la sua attenzione all'essere nel quale è incarnata, al suo veicolo. Ciò accade specialmente a persone impegnate nella meditazione e nel servizio, siano essi aspiranti, discepoli o iniziati. L'anima adombra il suo riflesso riversando la sua energia nel suo veicolo sul piano mentale, su quello astrale, su quello fisico-eterico o ancora su una combinazione dei tre.
E' allora che avete la sensazione di qualcosa di simile ad una Trasmissione, ma in realtà non è così. Si tratta dell'anima, ed è un fenomeno piuttosto diverso da una Trasmissione. E' come se aveste un cappello sulla testa calato fino alle sopracciglia, come una pesante fascia attorno al capo, ma in realtà è dentro. Se vi capita, sappiate che si tratta della vostra anima. Imparerete a distinguere fra i vari tipi di vibrazione. Infatti ve ne sono di tre tipi:
quelle dell'Ashram, quelle del Maestro e quelle della vostra anima. E' da quest'ultima che dovete partire per imparare a distinguerle, perché la sua particolare vibrazione non è affatto simile alla sensazione che provate al capo durante la Meditazione di Trasmissione.
Nella Meditazione di Trasmissione, le energie sono introdotte attraverso i chakra dai Maestri, mentre voi non avete un ruolo attivo. Siete una sorta di strumento con alcune fessure attraverso le quali l'energia entra, per uscirne poi trasformata e ridotta di intensità prima di arrivare al mondo. Si tratta quindi di qualcosa di piuttosto diverso dall'energia dell'anima. Altre energie che potrete sperimentare sono quelle del Cristo o dei Raggi, che saranno tutte percepite diversamente nella vostra aura e nei vostri centri eterici; è solo perfezionandovi che imparerete a distinguerle l'una dall'altra.
Quando sento energie molto forti, ad esempio leggendo i messaggi di Maitreya, come posso sapere se provengono dall'anima, da un Maestro o, se posso sperarlo, dallo stesso Maitreya?
E' impossibile leggere i messaggi di Maitreya o pronunciarli a voce alta senza invocare la Sua energia, e questa è una delle ragioni per cui ci sono stati trasmessi. E' difficile pronunciarsi sulle forti energie in generale, è davvero questione di esperienza e di discernimento, ma generalmente si tratta di energie della propria anima.
Quando facciamo Meditazione di Trasmissione il pensiero si arresta automaticamente?
No. La funzione della mente inferiore è quella di pensare; la mente è sempre all'erta ma esistono svariate tecniche per rallentare la sua attività, la migliore delle quali è il rallentamento del respiro. Scoprirete che respiro e pensiero provengono dalla stessa fonte, appena rallentate il respiro anche il pensiero rallenta di pari passo. Comunque per trasmettere energie non dovete smettere di pensare, tutto ciò che dovete fare è stabilire un allineamento tra il cervello e l'anima.
Durante la Meditazione di Trasmissione i nostri pensieri possono oscurare il canale di allineamento?
Sì certo, ma non significa che se state pensando non possiate trasmettere energie, è solo una questione di intensità. L'energia può essere trasmessa non appena si è realizzato l'allineamento tra il cervello e l'anima, perciò questa è l'unica cosa che dovete fare durante la Trasmissione. Se siete persino capaci di mantenere l'allineamento mentre parlate, i vostri pensieri non influenzeranno affatto l'energia. La concentrazione richiesta è quella necessaria al mantenimento dell'allineamento, ma se questo è presente per tutta la durata della Meditazione di Trasmissione, la concentrazione non sarà poi più necessaria: Ciò che interferisce è la direzione del pensiero. Le forme-pensiero astrali fanno davvero perdere colore alle energie. Fino a che voi non seguite o non indirizzate il pensiero, l'attività della mente inferiore non ha alcun impatto rilevante sull'energia. Invece se lo focalizzate su una persona in particolare, su un gruppo o su un Paese, è là che la vostra energia sarà diretta ed è proprio ciò che non dovete fare. In conclusione, meno pensate meglio è, ma non significa necessariamente che l'attività della mente inferiore abbia un forte impatto sul flusso delle energie. La perfezione è certo la cosa migliore, ma non è assolutamente necessaria.
Che effetto hanno i pensieri negativi che possono presentarsi durante la Meditazione di Trasmissione? Possono influenzare il contenuto delle energie trasmesse riducendone la portata?
Certamente possono farlo. Le nostre forme-pensiero astrali, paure, ansietà, sogni, fantasie, riducono la portata delle energie, il loro vero colore, ma ciò non accade se manteniamo alta la nostra concentrazione. Questi pensieri negativi si presentano quando siamo concentrati sul plesso solare. Queste sono infatti esperienze emotive che raggiungono i livelli inferiori del cervello come forma- pensiero. Tuttavia mantenendo l'attenzione in mezzo alle sopracciglia senza tensione, nessuna di queste forme arriverà al livello del cervello, ma rimarrà allo stato di reazione emotiva che prima o poi affronterete senza però lasciarla affiorare durante la Trasmissione. E' per questo che è importante mantenere alta l'attenzione, senza negatività, con un'attività mentale positiva ed equilibrata. In questo ambito il tetraedro ha un ruolo di importanza fondamentale, perché tra le altre cose elimina automaticamente le forme-pensiero astrali.
(Nota dell'editore: per la spiegazione della funzione del tetraedro, si veda il capitolo seguente)
II Maestro D.K. mette in guardia contro i pericoli di una meditazione troppo prolungata. La Meditazione di Trasmissione dura per molte ore, non è pericoloso?
Bisogna fare una differenza tra la meditazione prolungata e la trasmissione prolungata. Certo è possibile meditare, ossia allinearsi con l'anima, per periodi troppo lunghi. Una grande quantità di energia che potete trarre dall'anima è allora disponibile, ma se non la utilizzate vi sarà una stasi, un'infiammazione e l'inizio della nevrosi. Al contrario non è possibile trasmettere per un periodo sproporzionato rispetto alle nostre capacità, perché i Maestri controllano l'invio delle energie. Queste ultime non sono mai state disponibili per il Cristo tanto quanto lo sono oggigiorno e il bisogno di trasmetterle al mondo non è mai stato più urgente. E' proprio quest'urgenza a provocare l'invocazione delle energie. Perché allora limitarsi a mezz'ora, un'ora, quando potreste benissimo continuare per due ore o anche più? In Inghilterra continuiamo la Trasmissione per quattro e più ore, recentemente abbiamo effettuato sedute di sette e anche di nove ore e in Olanda addirittura di undici. E' faticoso ma non eccessivo. I Maestri controllano la durata della Trasmissione e non vi sono quindi pericoli per i presenti.
Nei libri di Alice Bailey. il Maestro D.K. non ci mette in guardia dalla Trasmissione, di cui non parla nemmeno, ma si sofferma sui pericoli di una meditazione prolungata e di una stimolazione eccessiva da parte delle energie dell'anima.
Sono incuriosito dal vuoto mentale, Io stato nel quale la gente cade durante la Trasmissione. D.K. consiglia di non meditare con la mente vuota.
Infatti non direi che si debba fare il vuoto nella mente, dovete piuttosto essere vigili e aperti, mantenendo consapevolmente la vostra attenzione sul centro ajna. Così facendo potete non pensare, ma la vostra mente non sarà in uno stato di vuoto. Nella meditazione dovete sentire la differenza tra una mente padrona di sé, vigile, pienamente. consapevole, e una mente che si trova in uno stato di vuoto. Quando i pensieri attraversano la vostra mente, dovete essere più padroni di voi stessi di quanto dovete esserlo quando la vostra mente è vuota. Una mente che non pensa è una realtà ben diversa rispetto a una mente vuota.
Perché durante la Meditazione di Trasmissione vi è la tendenza ad addormentarsi così spesso?
Per due ragioni: per la stanchezza e perché l'assorbimento delle energie spirituali non è facile. I gruppi ricevono un notevole stimolo per la loro attività e per l'evoluzione dei membri, accogliendo energia di cui in un primo momento i corpi fisici non sono in grado di sostenere l'impatto. Tra l'invio, la ricezione delle energie e la capacità del corpo fisico di assorbirle agevolmente, vi è un certo lasso di tempo. Nella Meditazione di Trasmissione, il corpo dell'individuo può allora gradualmente mettersi in sintonia per essere in grado di ricevere quantità sempre maggiori di energia; durante questa fase di adattamento è tuttavia facile addormentarsi.
Mentre trasmettete potete o dovete mettervi in una condizione di auto-ipnosi o questo è controindicato rispetto agli scopi della Trasmissione?
Alcuni trovano piuttosto difficile mantenersi svegli durante la Trasmissione senza ricorrere all'auto-ipnosi. Ciò che è richiesto è un centro mentale positivo, che implica la concentrazione sul centro ajna.
Che valore hanno le visioni e i messaggi che taluni sembrano ricevere durante la Meditazione di Trasmissione?
Molti mi hanno detto :" Venerdì scorso abbiamo avuto una Trasmissione meravigliosa, ci hanno trasmesso alcuni insegnamenti essenziali". Questo non ha senso, è solo una suggestione affascinante, un'illusione e dovrebbe essere evitata a tutti i costi. Se siete su questa strada fermatevi subito. I Maestri durante la Trasmissione non trasmettono mai "meravigliosi insegnamenti" di nessun tipo, ma semplicemente energie. Gli "insegnamenti" e i "Maestri" sono solo il frutto dell'immaginazione. Molti di quelli che si avvicinano a quest'attività esoterica provengono da movimenti spiritisti e pensano che sia la stessa cosa. In realtà non è così, non ha niente a che vedere con il mondo degli spiriti, niente a che fare con le guide dei piani astrali. E' un processo scientifico per mezzo del quale i Maestri, intervenendo dal piano buddhico, trasformano le loro energie in direzione del piano fisico.
Si possono avere contatti con "entità" durante la Meditazione di Trasmissione?
Sì, quelli che hanno facoltà medianiche possono concedersi di mantenere un centro passivo, negativo, a livello del plesso solare, ed aprirsi così al contatto con entità astrali. E un pericolo effettivo caratteristico di tutte le forme di meditazione; da qui la necessità di mantenere una focalizzazione mentale positiva (nel centro ajna).
La Meditazione di Trasmissione rafforza le facoltà intuitive come succede con la "normale meditazione?
Certamente. Ogni attività (come la meditazione e/o il servizio) che attrae le qualità dell'anima verso la personalità, contribuisce allo sviluppo dell'intuito. La Meditazione di Trasmissione è un processo dinamico con il quale la natura dell'anima viene invocata potentemente. Durante la Trasmissione tutti i centri sono attivati e stimolati e la mente diventa incredibilmente lucida e creativa. Per mezzo dell'allineamento necessario per la Trasmissione, l'antahkarana, il canale di luce tra l'anima e il cervello, viene mantenuto aperto. Per questo è più facile per l'anima accrescere le capacità intuitive dell'individuo. Anche i momenti di ispirazione aumentano, le idee dal livello dell'anima scendono nella mente dei soggetti più ricettivi, infatti sono numerosi quelli che durante la Meditazione hanno idee molto buone.
Il vero fine, però, non è questo, ma è quello di servire, riducendo l'intensità delle energie per renderle utili ad un maggior numero di persone.
Non è pericoloso concentrarsi sul centro ajna? Ho sentito dire che la concentrazione sui chakra può essere pericolosa.
Può certamente essere pericoloso, come fanno in molti, concentrarsi su un centro in particolare, specialmente su quelli che si trovano al di sotto del diaframma. E' un assioma fondamentale dell'occultismo che tutto il mondo non sia niente altro che energia e che l'energia segua il pensiero; perciò quando vi concentrate su un centro l'energia segue il vostro pensiero.
L'attività dei centri deve essere risvegliata secondo la sequenza corretta per ogni tipo di raggio e sono molti quelli che si fanno del male a causa della loro ignoranza. Il fine deve sempre essere quello di elevare l'energia dai centri che si trovano sotto il diaframma verso quelli che si trovano sopra, con un equilibrio e un allineamento adeguati dei chakra.
Il centro che regola l'attività a livello mentale è il centro ajna, tra le sopracciglia. Concentrandovi a livello mentale siete in grado di controllare le emozioni senza reprimerle e siete perfettamente sicuri perché il centro ajna, o centro del cuore a livello del capo, agisce come sintetizzatore di tutti i chakra sotto di lui. Alcuni affermano: "Trasmetto sempre attraverso il centro del cuore" ed è molto bello che sia così, infatti è impossibile trasmettere attraverso il centro ajna senza passare attraverso il centro del cuore e durante la Trasmissione potete fissare la vostra attenzione sul centro ajna, pienamente fiduciosi.
Ho la tendenza a mantenere continuamente la mia attenzione sul centro ajna anche durante le normali attività giornaliere. E' pericoloso?
Non è affatto pericoloso. Se veramente vi concentrate di continuo sul centro ajna siete sulla buona strada verso una reale polarizzazione mentale. Osservate comunque che cosa accade alla vostra attenzione quando vi trovate in una situazione che normalmente stimolerebbe una forte reazione emotiva. La vostra attenzione rimane sul centro ajna o si abbassa al plesso solare?
Quando dirigo la mia attenzione sul centro tra le sopracciglia ho la sensazione che lì vi sia un occhio. Si tratta del terzo occhio?
Il centro ajna non è il terzo occhio. Esso si trova sulla fronte, mentre il terzo occhio è interno ed è creato dall'attività del discepolo stesso. La ghiandola pituitaria, che si trova dietro il naso, è in relazione con il centro ajna, mentre la ghiandola pineale, situata in posizione centrale nella testa, è in relazione con il centro coronale sopra il capo. La meditazione gradualmente accresce l'attività di entrambe le ghiandole. Quando, come risultato di quest'attività, la radiosità (ovvero la luce emessa dalle due ghiandole) si espande a sufficienza, viene a crearsi un campo magnetico tra le due e i due centri si sovrappongono. Lì nasce il terzo occhio, che ci permette una più ampia visione della realtà, ma che è diverso dal centro ajna. Quindi trasmettendo non mantenete affatto l'attenzione sul terzo occhio, ma sul centro ajna tra le sopracciglia e la pressione che sentite è dovuta al flusso di energia che scorre attraverso il centro. E' 11 che dovreste concentrarvi e non sul centro del plesso solare o ancora più in basso, come fa gran parte della gente. Il centro ajna presiede l'attività a livello mentale e concentrandovi su di esso avrete il controllo di voi stessi e dei vostri pensieri oltre al controllo sul plesso solare, che è il centro delle vostre emozioni. Fino a quando non controllerete l'attività del plesso solare non potrete realizzare nessun sensibile miglioramento nel vostro processo evolutivo.