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Share International La meditazione
   
Il libro "La Trasmissione"

parte1

 

PREFAZIONE

Mi hanno chiesto in molti di raccontare del cammino che mi ha portato a ciò che sto facendo, ma poiché alcuni aspetti del rapporto Maestro-Discepolo sono coperti per consuetudine dalla riservatezza, questo non sarà un resoconto completo. Tuttavia nella speranza che possa rendere più reali e credibili le figure dei Maestri e il ritorno del Cristo alla loro guida, ho considerato alcuni fatti di rilievo.

Quando avevo quattro o cinque anni, uno dei miei passatempi preferiti era quello di sedere alla finestra ed osservare il vento; non l'effetto del vento sugli alberi e sulle foglie, ma il vento stesso. Guardavo i movimenti dell'aria e cercavo di indovinare se si trattava di un vento da nord, da sud, da est o da ovest. Quando iniziai la scuola imparai che l'aria era invisibile e così anche il vento, e dimenticai la mia abilità di vedere ciò che in realtà non era altro che uno degli stati di manifestazione della materia: lo stato eterico.

Al di sopra degli stati della materia solido, liquido e gassoso, che presentano una certa densità fisica, vi sono quattro livelli più fini che rappresentano l'involucro eterico di questo pianeta, di cui gli stati più densi ne sono una manifestazione concreta. La consapevolezza di questo mare di energia cui apparteniamo risale per me a circa vent'anni fa, grazie alla costruzione e all'impiego dell'accumulatore di Wilhelm Reich che mi convinse definitivamente dell'esistenza dei piani eterici.

Fu in quel periodo che divenni estremamente sensibile alle correnti di energia, così sensibile da poter dire se nel Pacifico o in qualche altra parte del mondo vi era stata un'esplosione nucleare. Anche a distanza di migliaia di miglia potevo rilevare le correnti di energia causate dall'esplosione e puntualmente un giorno o due più tardi arrivava la notizia che l'America, la Russia o l'Inghilterra avevano effettuato dei test nucleari.

Tra molti altri scritti, ho letto anche le opere teosofiche di H.P.Blavatsky e di Leadbeater; di Gurdjieff, Ouspensky e Nicoli; di Paul Brunton e Patanjali; gli insegnamenti di Alice Bailey e dell'Agni Yoga; le opere degli Swami Vivekananda, Sivananda, Yogananda e di Sri Ramana Maharshi di cui ho seguito il Cammino di Auto-Conoscenza attraverso la sua meditazione su "Chi sono io?" Sentii (ora so che fu per grazia del mio Maestro) un'intensa identificazione con tutto il mondo fenomenico: vidi me stesso come una cosa sola con la terra, il cielo, le case, la gente, gli alberi, gli uccelli, le nuvole. Mi annullai completamente come essere separato, mantenendo tuttavia una piena consapevolezza che si espandeva comprendendo ogni cosa attorno a me. Compresi che questa era la vera Realtà, di solito nascosta dal normale livello di consapevolezza che, illusoriamente, porta ad identificare sé stessi con il proprio corpo. Vidi questo mondo fenomenico come una specie di rituale, un gioco d'ombre che rappresentava il sogno, il desiderio di Ciò che Esiste comunque, che è Reale anche da solo e che comprendeva anche me.

Alla fine del 1958, un amico che aveva avuto un "contatto" mi disse che stavo ricevendo dei "messaggi". Questo fatto mi sorprese e non mi sembrava possibile: mi dissero che i messaggi "rimbalzavano" su di me, ma che con l'opportuno addestramento sarei stato in grado di riceverli correttamente.

Infatti una notte dei primi di gennaio del 1959 percepii un messaggio così chiaro da non potermi sbagliare: dovevo recarmi in una certa zona di Londra, in un giorno e ad un'ora precisi, circa tre settimane dopo. Quella notte infatti trovai alcune persone ad aspettarmi.

Questo fu l'inizio di una serie di messaggi che arrivavano ad un ritmo incalzante. Ovviamente ne mancavo alcuni (mi venne poi riferito che ne avevo mancato uno). Fui così preoccupato da questo fatto che iniziai io stesso a produrli.

Fissai così vari appuntamenti, ai quali tuttavia nessun altro si recava e nei quali non accadeva nulla; poi gradualmente mi stabilizzai, non mancai più messaggi e smisi di fabbricarne da solo.

Verso la fine del 1972, in uno stato di depressione e senza che me lo aspettassi, quel Saggio e Astuto che ho il privilegio di chiamare Maestro, si manifestò improvvisamente e mi sottopose ad un intenso periodo di dispersione dell'annebbiamento astrale, di disillusione, addestramento e preparazione. Lavorammo insieme per mesi, venti ore al giorno, approfondendo e rafforzando il legame telepatico fino a che non fu reciproco e naturale per entrambi, richiedendo il minimo della Sua energia e attenzione. In quel periodo il Maestro fece di me uno strumento sensibile alla Sua più piccola sollecitazione, ovviamente con la mia completa collaborazione e senza la minima violazione della mia volontà. Così Egli vede e sente ciò che io vedo e sento e se desidera dare uno sguardo o avere un contatto con il mondo lo può fare attraverso di me. Con il minimo dispendio di energie dispone di una finestra sul mondo, di un avamposto della Sua coscienza attraverso il quale guarisce e insegna rimanendo fisicamente distante migliaia di miglia. Non voglio affermare di essere la sua unica "finestra sul mondo" perché non so quanto raro possa essere questo tipo di relazione; sono comunque certo di non essere un caso isolato e so che questo è uno stadio ben definito del rapporto Maestro-Discepolo. Egli mi ha chiesto di non rivelare per il momento la Sua identità neanche ai membri del gruppo con il quale entrambi stiamo lavorando. Vi sono almeno due motivi alla base di questa richiesta ed io li rispetto, ma non posso non dire che Egli è uno dei Membri Anziani della Gerarchia, un Maestro di Saggezza il cui nome è ben noto agli esoteristi occidentali.

Nel marzo del 1974 mi diede una lista di quattordici persone da invitare ad una conferenza sul tema della meditazione, che si teneva a casa mia e alla quale tutti gli invitati parteciparono.

Parlai della Gerarchia e dei Maestri, della meditazione e del suo ruolo nel creare il contatto con l'anima. In un secondo tempo feci loro la seguente proposta: li invitai a far parte di un gruppo nel quale la loro meditazione occulta si sarebbe svolta sotto la guida di un Maestro di Saggezza, mentre loro avrebbero fatto da tramite trasmettendo le energie della Gerarchia e formando un gruppo-ponte tra quest'ultima e i discepoli.

Il Maestro effettuò una breve Trasmissione per mostrare di che si trattava. Aderirono in dodici, mentre due non si sentirono pronti. Il gruppo fu quindi costituito nel marzo del 1974 per indirizzare le energie spirituali. All'inizio ci incontravamo due volte la settimana per circa un paio d'ore. Dopo un certo tempo sorse il problema del nome da dare al gruppo, ma l'indicazione del Maestro fu ed è ancora quella di non attribuire alcun nome, di non costituire nessuna organizzazione diretta da funzionari; nessuna barriera doveva essere eretta attorno a noi, alle nostre idee e occorreva mantenere la massima apertura. In quel periodo il Maestro mi trasmise un progetto per la costruzione dell'apparecchio trasmettitore/ricevitore che utilizziamo nelle nostre sedute di lavoro e che personalmente utilizzo anche per curare. La forma è quella di un tetraedro e il suo funzionamento si basa sul principio che alcune forme hanno proprietà energetiche particolari.

All'interno del gruppo si sono avvicendate molte persone e attualmente di quello originario ve ne sono solo quattro. Il loro numero è aumentato e diminuito, ma si stabilizza sempre attorno ai dodici membri, alcuni dei quali meno attivi e regolari, mentre sono numerosi sia qui che all'estero i gruppi sorti come derivazione dei primi. Attualmente ci incontriamo con regolarità tre volte la settimana per trasmettere le energie provenienti dalla Gerarchia, con sedute che durano dalle quattro alle sette ore. Ovviamente solo chi ha una forte dedizione e un serio impegno può mantenere ritmi di questa intensità ed è per questo che il numero dei membri nei gruppi è piuttosto basso. Oltre a questo lavoro, teniamo un incontro settimanale aperto al pubblico presso la "Friends Meeting House" a Londra, nel corso del quale tutti i presenti sono invitati a partecipare alla trasmissione delle energie.

Nel giugno del 1974 iniziò una serie di messaggi da parte di Maitreya che furono di notevole importanza e di grande stimolo, e che ci permisero di conoscere i progressi del processo che avrebbe portato alla Sua apparizione. E' un privilegio aver potuto conoscere la graduale creazione e il perfezionamento del suo corpo di manifestazione, il Mayavirupa.

Verso la fine del 1974, il Maestro mi disse più volte:

"Devi comunicare con un pubblico più vasto. E' poco utile trasmettere queste informazioni solo alle venti o trenta persone che sono qui." Cominciò allora una specie di pantomima nel corso della quale io lo supplicavo di non dover comparire in pubblico e il Maestro mi rassicurava che stava solo scherzando: "Ho altri progetti per te" mi diceva, e io mi tranquillizzavo. Ma alla fine del gennaio 1975 mi disse: "Ho deciso. Trasmetti queste informazioni (ce ne aveva dettate una serie sul funzionamento del Piano) a tutti i gruppi, indipendentemente dalla loro cultura e dagli insegnamenti ricevuti."

Non ero affatto contento. Mi piaceva ciò che stavo facendo. Mi piaceva lavorare con calma, nel campo esoterico, sapendo che la mia opera era utile, non troppo difficile, né psicologicamente impegnativa. Non feci nulla fino a che il Maestro mi incitò con forza, allora mi decisi.

Il 7 luglio del 1977, Maitreya stesso ci informò che il Suo corpo di manifestazione era pronto, e che il Suo Corpo di Luce (o Corpo Asceso) si trovava in uno stato di riposo nel suo Centro sulle montagne dell'Himalaya. L'8 luglio ci dissero che la Discesa era iniziata e il 19 luglio, un martedì, il mio Maestro mi disse che Maitreya era arrivato nel Suo "punto focale", in un noto stato sviluppato. Quella sera tenni una lezione alla Friends House, ma mi dissero di non divulgare ancora la notizia. Nella seduta di Trasmissione del venerdì, il Maestro ci informò che Maitreya aveva trascorso tre giorni riposando e acclimatandosi e che il 22 luglio la sua missione era iniziata, fatto quest'ultimo che potei comunicare al gruppo.

Da allora ho fatto questo annuncio molte volte a centinaia di gruppi, ma non ho mai più provalo neppure in minima parte la sensazione di avere condiviso con altri un evento di così grande importanza come mi accadde quella volta.

Anche i membri di quel gruppo ebbero la consapevolezza di condividere un evento di grande importanza e le lacrime di gioia sui loro occhi ne erano la prova.

Tutto ciò spiegherà forse perché parlo dei Maestri, del Cristo e della loro ricomparsa con questa certezza. Per me la loro esistenza è un fatto certo, che si basa su di una esperienza ed un contatto diretti. Questo libro è stato scritto nella speranza di risvegliare tutti alla realtà e all'importanza straordinaria del loro ritorno, il cui scopo è di guidarci nell'Era dell'Acquario.

(Nota dell'editore: quanto sopra è tratto dalla prefazione dell'opera: The Reappearance of the Christ and the Master of Wisdom di Benjamin Creme, tradotto in parte in italiano con il titolo: La riapparizione del Cristo e dei Maestri di Saggezza, Ed. L'Età dell'Acquario, Torino.)



I. INTRODUZIONE :

CHE COSA E' LA MEDITAZIONE DI TRASMISSIONE?

La Meditazione di Trasmissione è una forma di meditazione che è anche trasmissione di energia. Non saremmo esseri umani se, consciamente o inconsciamente, non agissimo come trasmettitori di energia. Se l'uomo dovesse per qualche motivo scomparire dal pianeta, anche le forme di vita più basse-vale a dire il regno animale, quello vegetale e quello minerale-scomparirebbero, perché non riceverebbero più la loro frazione di energia solare ad una potenza che permetta loro di assorbirla. Questo accade perché sia l'uomo che le altre forme di vita trasmettono energia. Che lo sappiamo o no (in futuro ne avremo piena consapevolezza e agiremo di conseguenza) siamo trasmettitori, siamo una sorta di punto di smistamento delle energie provenienti dai regni sovrastanti. Queste energie, passando attraverso di noi, si trasformano per arrivare ai regni più bassi.

Ogni regno si evolve grazie a una sollecitazione proveniente dal regno immediatamente superiore. La forma fisica proviene dal basso e lo stimolo spirituale che porta all'evoluzione dall'alto.

Il regno vegetale è derivato da quello minerale, il primo a fare la sua comparsa e il più inerte. Dal regno vegetale è derivato quello animale e da questo è nato l'uomo, che al regno animale deve il suo corpo fisico. Dal regno umano, che l'umanità lo sappia o meno, deriva il regno spirituale, il regno delle anime o regno di Dio se ci esprimiamo in termini cristiani.

Il regno di Dio, il regno spirituale, non è uno stato di beatitudine che dovrà scendere dal paradiso quando l'umanità sarà buona ed evoluta abbastanza per riceverlo ma è qualcosa che, sconosciuto alla gran parte di noi, è sempre esistito dietro le quinte della nostra esistenza. E' formato dai Maestri e dagli Iniziati della Saggezza, quel gruppo di uomini e donne che ci hanno preceduti, che si sono evoluti prima di noi e che, come nel caso dei Maestri, hanno percorso fino alla fine la loro esperienza evolutiva sulla Terra.

I Maestri, custodi di tutte le energie che entrano nel pianeta, si dedicano al piano di evoluzione dell'uomo e dei regni subumani. Potenti energie cosmiche provenienti dallo spazio entrano in collisione con il nostro pianeta. Noi non conoscendole non possiamo fare nulla, ma i Maestri trattano queste energie bilanciandole scientificamente e indirizzandole per favorire il processo evolutivo dell'umanità. I Maestri sono le figure chiave in questo processo e lavorano silenziosamente, attraverso gli uomini e le donne, gli iniziati, i discepoli e gli aspiranti ovunque nel mondo.

L'umanità si evolve attraverso il corretto assorbimento delle energie spirituali che vengono dal regno delle anime. Ogni cambiamento, sia a livello individuale che a livello mondiale, è il risultato della nostra risposta a quelle grandi forze spirituali. Anche se non vediamo la gran parte di queste energie, esse esistono e operano attraverso di noi. Quando realizziamo cambiamenti, creiamo nuove strutture o prendiamo decisioni, che sia a livello personale o internazionale, lo facciamo sollecitati da queste energie.

Esistono vari tipi di energie ed è per questo che vi sono anche differenti nomi per indicarle. Una di queste è la Volontà, un'altra è l'Amore. Di solito pensiamo all'"amore" come al tipo di emozione che gli esseri umani sentono reciprocamente, e certamente l'aspetto emotivo è una componente dell'amore ma di una forma inferiore di quella della grande energia cosmica, l'Amore che i Maestri ci mandano sulla Terra: l'Amore è la forza coesiva e magnetica che tiene legati insieme gli atomi della materia e tutti gli esseri che formano l'umanità.

Il fine ultimo del processo evolutivo è quello di essere uniti dall'energia dell'Amore e di dimostrarlo nella nostra vita. Sfortunatamente l'umanità non riesce ancora a realizzarlo pienamente, ma nella prossima Era dell'Acquario potremo manifestare le qualità dell'Amore con la stessa intensità, chiarezza e precisione con la quale oggi dimostriamo le qualità di quell'energia che chiamiamo Conoscenza. La scienza e la tecnologia infatti sono il risultato diretto dell'abilità che oggi abbiamo di manifestare l'energia della Conoscenza, cosa che duemila anni fa non sarebbe stata possibile.

Cristo è venuto in Palestina per mostrarci l'Amore, per indicarci che la natura della divinità è l'Amore e per la prima volta ha dimostrato l'Amore perfetto in un essere umano. In duemila anni noi non abbiamo ancora manifestato questa qualità, anche se naturalmente alcuni uomini e donne hanno individualmente realizzato l'Amore nelle loro vite, diventando discepoli, iniziati e talvolta Maestri di Saggezza. Attraverso la dimostrazione dell'Amore di Dio, essi hanno raggiunto la perfezione che i Maestri conoscono, una perfezione che sarà nostro destino manifestare un giorno. La promessa dell'Era dell'Acquario è che, per la prima volta nella storia, l'umanità sarà "Una" e dimostrerà il potere dell'Amore, di cui l'unità è l'espressione. Sarà evidente sul piano fisico l'unità interiore dell'uomo. Trasparirà il fatto che, in quanto anime, noi siamo "Uno", perché non esiste un'anima separata. Noi siamo le singole parti di una grande anima che è perfetta, che è il riflesso di ciò che chiamiamo Dio, di quella Realtà nella quale "viviamo, ci muoviamo ed esistiamo": il Logos planetario.

Il vero fine dell'anima in incarnazione è di realizzare la Volontà e il Piano del Logos del pianeta. E' un sacrificio per l'anima (il nostro vero Ego), quale essere per sua natura perfetto, manifestarsi sul piano materiale per mezzo di un corpo con attributi fisici, emotivi e mentali, integrati da quella personalità che consideriamo la nostra essenza. Ognuno di noi è divino; tuttavia, dato che la divinità si è calata nella materia, è difficile che si manifesti nella sua perfezione. Il veicolo, attraverso il quale l'anima si reincarna, è composto di energia materiale che impedisce la manifestazione del Proposito divino dell'anima (Volontà, Amore, Intelligenza), perché l'energia della materia è inerte e grezza. Il fine della reincarnazione, che si ripete migliaia e migliaia di volte nel processo evolutivo, è appunto di spiritualizzare la materia del pianeta. E' questo che siamo impegnati a fare, e in un primo tempo lo facciamo spiritualizzando i nostri corpi.

Tutti i Maestri vivono in corpi perfetti (resuscitati nel senso biblico del termine), che sono pura luce anche se sono solidi e fisici come il vostro e il mio corpo. Attraverso il processo di reincarnazione, gradualmente l'anima porta ad ogni corpo una quantità sempre maggiore di materia subatomica che è letteralmente luce. Quando questo accade, assumiamo in noi l'anima e ne manifestiamo gradualmente la natura.

Verso la fase finale del nostro processo evolutivo, l'anima ci guida verso la meditazione. La prima volta può darsi clic si verifichi solo un contatto fugace, ma successivamente si può fare molto di più, fino a che, dopo diverse vite, la meditazione diventa un'attività naturale dell'individuo che si reincarna e alla fine il viaggio interiore verso l'anima diventa automatico.

Lo scopo della nostra evoluzione è dunque quello di manifestare le qualità dell'anima sul piano fisico e di spiritualizzare così la materia. A seconda del caso, la medita/ione rappresenta un mezzo più o meno scientifico di entrare in contatto con l'anima, con la quale diventiamo gradualmente una cosa sola, permettendole così di manifestarsi con chiarezza e con forza sul piano fisico. Quando ciò accade incontriamo persone che hanno obiettivi chiari e forza di carattere, ad esempio artisti particolarmente creativi, scienziati, politici o educatori. Questo genere di individui ovviamente sono guidati da forze fuori dell'ordinario. L'energia dell'anima, che scorre attraverso di loro, ne fa delle persone creative che arricchiscono la cultura e la società.

Il metodo più semplice che conosca per realizzare questo contatto con l'anima è la Meditazione di Trasmissione. Molti tipi di meditazione richiedono la capacità di padroneggiare un'attività mentale fortemente concentrata, il che è di solito al di sopra delle capacità della maggioranza delle persone. Ciò che si indica con meditazione spesso è semplice concentrazione o addirittura fantasticheria. In realtà esistono cinque livelli di meditazione, ciascuno dei quali conduce gradualmente a quello successivo. Essi sono: concentrazione, meditazione, contemplazione, illuminazione e ispirazione. La Meditazione di Trasmissione può accrescere le loro potenzialità.

Da quando il Cristo nel 1945 ha dichiarato che sarebbe ritornato il più presto possibile, una quantità di energia come mai prima d'ora è a disposizione dei Maestri. Prendendo questa decisione, Egli è diventato il canale di trasmissione di forze spirituali cosmiche ed extrasistemiche colossali, che se non saranno ridotte in intensità, non potranno che essere respinte e risultare in buona parte inutili per l'umanità. Per mezzo dell'attività dei gruppi di Meditazione di Trasmissione, queste forze possono invece essere trasformate e diventare prontamente disponibili ed utilizzabili.

In un gruppo di Trasmissione diventate uno strumento nelle mani dei Maestri che indirizzano l'energia attraverso i vostri chakra. Diventate canali mentali positivi ed equilibrati, attraverso cui l'energia viene inviata scientificamente sotto la guida dei Maestri, che la indirizzano poi con il pensiero dove è più utile e necessaria. I Maestri quindi cercano sempre chi può consapevolmente agire da trasmettitore delle loro energie.

Per costituire un gruppo di Meditazione di Trasmissione sono necessari, oltre all'intenzione e al desiderio di servire, anche due persone che vogliano trasmettere con voi. Ovviamente più ampio è il gruppo, meglio è, ma tre persone sono sufficienti. Questa meditazione semplice è la più dinamica che conosca e non richiede particolare competenza. E' una meditazione di allineamento, allineamento del cervello con l'anima per mezzo della concentrazione sul centro ajna, tra le sopracciglia.

"Molto facile da dire: siediti e medita", penserete voi, "ma come si fa ad acquisire le energie da trasmettere?" L'umanità dispone di uno strumento di straordinaria potenza, per mezzo del quale l'energia dei Maestri può essere invocata: la Grande Invocazione. Il Cristo stesso l'ha utilizzata per la prima volta nel giugno del 1945, quando annunciò ai Suoi Fratelli, i Maestri di Saggezza, che era pronto per tornare nel mondo il più presto possibile, non appena l'umanità avesse intrapreso la strada della condivisione e della cooperazione per il bene comune. Tradotta dai Maestri e trasmessa al mondo dal Maestro Tibetano Djwal Khul attraverso la sua amanuense Alice Bailey, la Grande Invocazione è una potente preghiera, per mezzo della quale ogni gruppo può invocare le energie del Cristo e dei Maestri e indirizzarle attraverso i suoi chakra in modo scientifico e al tempo stesso semplice e piacevole.

Ciò che conta è la regolarità. E' bene che il gruppo si incontri regolarmente almeno una volta la settimana, in modo che i Maestri sappiano di poter fare affidamento su quelle persone, fisicamente presenti ad una data ora. Con la Grande Invocazione il gruppo si mette in sintonia con la Gerarchia e i Maestri e trasmette le energie al mondo. Questo processo continuerà per tutta la Nuova Era e oltre, fino a che l'umanità esisterà.

I Maestri della Saggezza sono i custodi del destino del pianeta e trasmettono energia ininterrottamente. Nelle loro mani siete al sicuro.

Pur essendo semplice, non riesco a sottolineare a sufficienza l'importanza del tempo dedicato alla Meditazione di Trasmissione che, oltre a contribuire all'autorealizzazione a livello personale, aiuta il mondo più di quanto possiate immaginare. Non conosco nessun'altra forma di pratica indirizzata a traguardi così importanti e ad una simile crescita spirituale. Essa è la sintesi di due yoga: il Karma-yoga o yoga del servizio e il Laya-yoga o yoga delle energie. E' impossibile dedicarsi a questa attività per un certo periodo di tempo senza scoprire vari miglioramenti in tutti gli aspetti della nostra vita. Dopo circa sei mesi di lavoro in un gruppo di Meditazione di Trasmissione molti si sentono profondamente trasformati interiormente e psicologicamente. E' impossibile trasmettere queste grandi forze spirituali senza esserne allo stesso tempo trasformati.

Il Cristo crea a livello dell'anima una vasta rete di luce in continua crescita, alla quale ogni gruppo di Trasmissione è legato e attraverso cui scorre un incredibile potere spirituale.


Domanda: Lei si riferisce alla Nuova Era o Era dell'Acquario. Che cosa intende esattamente?

Risposta: Quasi tutti hanno sentito parlare dell'alba di una nuova era, ma pochi sembra sappiano che cosa significa esattamente. In termini strettamente scientifici, si tratta della precessione degli equinozi, in termini profani, se si vuole, è il risultato del movimento apparente del sole in relazione alle costellazioni dello zodiaco. Il ciclo completo dura circa 26.000 anni e più o meno ogni 2150 anni il nostro sole si allinea a turno con una costellazione. Quando questo accade, il nostro pianeta riceve da quella costellazione un grande flusso di energia. Negli ultimi 2500 anni siamo stati sotto l'influenza dei Pesci, da cui questa era ha preso il nome. Il Cristo l'ha inaugurata circa 2000 anni fa ed è per questo clic il pesce fu adottato come simbolo dai primi Cristiani. Siamo giunti alla fine di questa epoca e il nostro sole si allinea con l'Acquario le cui nuove e diverse energie stanno manifestando in maniera crescente i loro effetti nelle nostre esistenze. Il periodo tormentato nel quale viviamo è il risultato del confronto, a tutti i livelli e in ogni aspetto della vita, delle energie in declino dei Pesci e delle crescenti forze dell'Acquario.

Che cosa intende per "energia"?

Secondo un vecchio assioma esoterico, in tutto l'universo manifesto non esiste null'altro che energia, la quale interagisce secondo certe relazioni e con vibrazioni di una determinata frequenza. Ovunque guardiamo, qualunque cosa possiamo concepire, si tratta sempre di energia manifestatasi in modo più o meno concreto, che vibra ad una particolare frequenza. Ogni aspetto dell'universo interagisce con tutti gli altri e noi siamo parte di questa unità. Esplorando la natura dell'atomo, i fisici moderni sono giunti esattamente alle stesse conclusioni sulla natura della realtà alla quale erano arrivati gli antichi Maestri. Non esiste nient'altro che energia e tutto quello che noi consideriamo divino può essere visto in termini di energia. Lo sviluppo dell'uomo verso Dio è lo sviluppo della coscienza, è la creazione di un apparato sensibile rispondente a livelli sempre maggiori di energie e alle leggi che le governano, e che noi chiamiamo Dio. E' così che diventiamo divini: gradualmente ci sintonizziamo con quell'energia che è Dio, diventandone consapevoli e irradiandola.

Che cos'è un chakra?

Il chakra è un vortice o centro di forza. Il nostro sistema solare, per esempio, è un centro di forza attraverso il quale l'energia può essere trasmessa dalla Galassia. Il nostro pianeta è un chakra nel corpo del grande essere cosmico che anima questo sistema solare e che noi chiamiamo Dio.

I chakra sono formati dall'intreccio delle energie della materia a livello eterico. Possiamo facilmente riconoscere i tre stati della materia solido, liquido e gassoso; ma gli esoteristi riconoscono e utilizzano altri quattro stati di materia più fini del gas che chiamano i quattro piani eterici. Viviamo effettivamente in un oceano di energie eteriche. L'involucro eterico del mondo è come concentrato nel corpo eterico dell'essere umano. Tutti abbiamo un corpo eterico che sottostà al corpo fisico ed è una sua esatta replica. Il costante movimento dell'oceano delle energie eteriche gradualmente crea dei vortici nei quali le energie si incrociano con frequenza. Ogni vortice è un chakra, un passaggio per entrare e uscire dal corpo, e tutte le energie che investono il corpo eterico scorrono attraverso questi centri di forza.

Lungo la spina dorsale vi sono sette chakra: uno situato alla base della colonna, altri in corrispondenza dell'osso sacro, del plesso solare, del cuore, della gola, tra le sopracciglia e alla sommità del capo. Questi sono i sette centri maggiori accanto ai quali ve ne sono quarantadue minori e molti centri ausiliari, per esempio le guance, i lobi delle orecchie, i palmi delle mani. Attraverso questi centri le energie scorrono con forza. Nella Meditazione di Trasmissione, l'attività dei centri è stimolata e potenziata.

Qual'è il rapporto tra lo spirito, l'anima e la persona fisica?

L'anima è il riflesso dello Spirito o Monade secondo la terminologia teosofica. Lo Spirito coincide con il Logos, è la scintilla di Dio, la nostra vera natura. Infatti ognuno di noi è un essere con tre aspetti: (1) la Monade o Spirito, il più elevato, che si riflette verso il basso a livello dell'anima o ego (2), che a sua volta si riflette sul piano fisico come personalità umana (3). Guardandoci allo specchio pensiamo di vedere noi stessi, ma in realtà non vediamo che la punta di un iceberg. Al di sopra della personalità vi è l'anima con il suo bagaglio di esperienza e di conoscenza. Ancora più in alto, riflessa attraverso l'anima, vi è la Monade o Spirito, la scintilla di Dio che è la fonte e la certezza della divinità dell'essere umano. Noi siamo divini perché siamo fatti letteralmente a immagine del Logos, che infonde l'anima a questo pianeta.

Quello dell'anima è uno scopo sacrificale. L'anima si incarna a livello umano per mezzo degli attribuii della personalità (mentali, astrali e fisici) e si sacrifica per il piano del Logos, che è quello di spiritualizzare quella sua componente che chiamiamo materia.

Spirito e materia sono i due aspetti di una stessa realtà. Lo Spirito si è calato nella materia, il suo opposto. L'uomo sta a metà tra i due opposti; laddove il Padre/Spirito e la Madre/Materia si incontrano, nasce l'uomo. La Monade discende e si riflette come anima; l'anima discende e si riflette come personalità fisica, uomo o donna che vediamo. Ad un certo momento inizia il percorso di ritorno allo Spirito, un processo evolutivo contrario al precedente, nel quale spiritualizziamo la materia dei nostri corpi futuri durante innumerevoli incarnazioni, fino all'esperienza della resurrezione che fa di noi dei Maestri perfetti. Così avviene la spiritualizzazione della materia del pianeta ad opera dell'umanità, il cui vero compito è quello della salvezza. La trasmissione dell'energia è una delle funzioni grazie alle quali questo processo progredisce.

 

II. LA GRANDE INVOCAZIONE


Dal punto di Luce entro la Mente di Dio

Affluisca luce nelle menti degli uomini

Scenda Luce sulla Terra.

 

Dal punto di Amore entro il Cuore di Dio

Affluisca amore nei cuori degli uomini

Possa Cristo tornare sulla Terra.

 

Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto

II proposito guidi i piccoli voleri degli uomini

II Proposito che i Maestri conoscono e servono.

 

Dal centro che vien detto il genere umano

Si svolga il Piano di Amore e di Luce e possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede.

 

Che Luce, Amore e Potenza ristabiliscano il Piano sulla Terra.

 


 

La Grande Invocazione, usata dal Cristo per la prima volta nel 1945, fu da Lui trasmessa all'umanità per permettere all'uomo in prima persona di invocare le energie che avrebbero cambiato il mondo e reso possibile il ritorno del Cristo e della Gerarchia. La forma attuale non è quella originale usata dal Cristo che è costituita da sette lunghe frasi mistiche in una lingua sacerdotale antica. La Grande Invocazione è stata riformulata dalla Gerarchia in termini comprensibili e adatti al periodo attuale e, dopo essere stata tradotta in molte lingue, viene usata oggi in quasi tutte le nazioni del mondo.

La sua potenza, già notevole, può essere accresciuta se viene utilizzata in formazione triangolare. Cercate di ripetere l'invocazione con due amici, a voce alta, quotidianamente. Non dovete necessariamente essere nella stessa città o Paese, o pronunciarla alla stessa ora. Fatelo quando vi conviene e legandovi mentalmente con gli altri due membri; visualizzate un triangolo di luce bianca che circoli sopra le vostre teste, legato a una serie di triangoli simili che coprono il mondo.

Insieme al triangolo potete usare un'altra tecnica che si è rivelata molto potente e che ora vi illustro:

Quando pronunciate la prima riga: "Dal punto di Luce...", visualizzate (o pensate se non riuscite a immaginare) il Buddha, l'incarnazione della Luce o Saggezza del pianeta. Visualizzatelo seduto nella posizione del loto, con una sciarpa color zafferano su una spalla, le mani sollevate in segno di benedizione. Visualizzate le emanazioni di brillante luce dorata che si diffondono dal suo centro del cuore, dall'ajna (il centro tra le sopracciglia) e dalle sue mani sollevate in segno di benedizione. Osservate questa luce radiante mentre entra nelle menti degli uomini in ogni parte del pianeta.

Quando pronunciate: "Scenda Luce sulla Terra", visualizzate il sole che diffonde i suoi raggi di luce bianca. Guardate questa luce mentre entra nella Terra e la satura.

Quando pronunciate: "Dal punto di Amore...", visualizzate il Cristo (l'Incarnazione dell'Amore) in qualunque modo Lo vediate. Un buon modo è quello di vederlo a capo di un tavolo a forma di Y rovesciata con le due braccia di eguale lunghezza (il tavolo esiste e il Cristo lo presiede veramente). Immaginatelo con le braccia alzate in segno di benedizione, ed osservate una luce di colore rosa brillante (non rossa) proveniente dal suo centro del cuore e dalle sue mani mentre entra nel cuore degli uomini.

Quando pronunciate: "Possa Cristo tornare sulla Terra", ricordate che ci si riferisce a tutta la Gerarchia e non solo al Cristo. Egli è il cuore della Gerarchia e sebbene si trovi tra noi, anche tutti gli altri membri della Gerarchia, tutti quelli che si manifesteranno gradualmente nel corso degli anni, devono essere invocati mantenendo così aperto il canale magnetico per la loro discesa.

Quando pronunciate: "Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto" (che è Shamballa), visualizzate una grande sfera di luce bianca. Potete visualizzarla mentalmente nel deserto di Gobi, dove si trova sui due piani eterici più alti (nella prossima era l'umanità svilupperà la visione eterica e potrà vedere questo centro così come molti altri). Visualizzate raggi di luce che escono da questa sfera brillante entrando nel mondo e galvanizzando il genere umano nell'azione spirituale.

Fatelo con sincerità e concentrazione fissando la vostra attenzione sul centro ajna in mezzo alle sopracciglia. Così potrete formare un canale telepatico tra voi e la Gerarchia, per mezzo del quale potranno scorrere le energie invocate. Non vi è nulla di meglio che possiate fare per voi stessi e per il Mondo che canalizzare queste grandi potenze spirituali.


Domanda: Da dove proviene la visualizzazione per la Grande Invocazione e perché non vi è una visualizzazione per la quarta stanza?

Risposta: La visualizzazione mi fu trasmessa dal mio Maestro affinché fosse utilizzata nei gruppi di Trasmissione e da chiunque altro lo desiderasse. Per quanto riguarda la quarta stanza, non venne trasmessa nessuna visualizzazione perché non si riferisce a una fonte di energia ma al suo effetto sul Mondo.

Ho qualche difficoltà con la Grande Invocazione per quanto riguarda la frase "Dal punto di Luce entro la mente di Dio, affluisca luce nelle menti degli uomini". Ciò mi fa sembrare come se Dio fosse un'entità esterna, mentre io penso che Egli sia in ognuno di noi, che sia quell'energia di cui parlavate. Per questo motivo ho difficoltà ad utilizzare questa invocazione.

Dio è al tempo stesso dentro e fuori di noi. Il Cristo ha insegnato che Dio è dentro di noi. Tuttavia nel mondo occidentale l'immagine di Dio è quella di un'entità esterna, trascendente, superiore alla sua creazione e con la quale non Ila un contatto reale. Egli è un'entità da adorare e da pregare a distanza. L'approccio orientale è piuttosto diverso, è quello del Dio interiore. Le religioni orientali insegnano che Dio è ovunque e che non vi è luogo dove Egli non sia presente. Egli è nel creato, negli uomini, negli animali, negli alberi, in ogni cosa. Nel mondo manifesto, non vi è nulla che non sia Dio. Tutti gli esseri viventi e lo spazio tra loro sono Dio. -"Più vicino di una mano o di un piede, più vicino anche del respiro"- è Dio immanente.

Entrambi gli approcci sono corretti: Dio è al tempo stesso trascendente e immanente. Nella nuova religione mondiale, queste due opposte concezioni di Dio saranno riunite grazie al Cristo che le sintetizzerà dimostrando che Dio è trascendente, superiore, al di là dell'uomo e di tutto il creato e al tempo stesso intrinseco e immanente. Entrambe le concezioni sono vere e, anche se può sembrare contraddittorio, possono coesistere. Questo sarà l'approccio fondamentale a Dio nella nuova religione mondiale.

Cristo viene come l'Avatar del mondo che riunisce in questa doppia concezione di Dio, l'Est e l'Ovest.

La Grande Invocazione non si riferisce in modo specifico a Dio. Dice infatti: "Dal punto di Luce entro la mente di Dio". La Luce entro la mente di Dio è un'energia incarnata in questo mondo da un essere superiore, il Buddha, ed è da lui che si invoca l'energia. Dio opera sempre attraverso emissari, coloro che hanno manifestato così ampiamente l'immanenza di Dio nelle loro vite che attualmente possono incarnare alcune grandi energie. II Buddha è l'incarnazione della Luce o Saggezza di Dio, e si trova su questo pianeta in un grande centro, Shamballa. Egli è il punto di Luce nella mente di Dio, l'incarnazione della luce, il principio di saggezza sul pianeta. Dio in questo modo non è affatto trascendente. Voi lo state vedendo attraverso i suoi emissari, il Buddha e il Cristo. incarnazioni di due aspetti dell'energia divina: Saggezza e Amore.

L'Amore di Dio è una grande energia che ha origine nel sole e che tiene insieme al tempo stesso le particelle di materia dell'universo e tutti gli esseri che appartengono all'umanità. L'umanità non è ancora in grado di capire che la forza coesiva che tiene insieme il mondo è l'amore. "L'amore fa girare il mondo" si suoi dire, infatti per mancanza di amore il mondo si sta distruggendo.

Attualmente vi è una grande abbondanza di amore inespresso, che non riusciamo a manifestare. Questo amore si riversa nel mondo quotidianamente, ogni giorno, ogni ora, con potenza, provenendo da colui che lo incarna, il Cristo. Ma se questa energia non è utilizzata e manifestata, ne risulta il caos.

L'amore è una forza attiva che esprime il suo potere mediante l'azione. E' inutile dire "ti amo, amo tutto il mondo" e poi non dare nulla, non fare nulla per correggere le orribili disparità esistenti. In un mondo ricchissimo, milioni di uomini muoiono di fame. Dov'è l'amore? Non abbiamo il diritto di dire che amiamo mentre non facciamo niente per correggere la povertà, la carestia, il degrado.

Quando pronunciate: "Dal centro ove il Volere di Dio è conosciuto", state invocando l'energia di Shamballa, il luogo dove Dio si riflette sul pianeta. State invocando l'energia della Volontà, che incarna il Proposito Divino e che scorrendo attraverso di noi diventa manifesta e utilizzabile.

Voi vedete Dio in termini reali, lo vedete manifestarsi potentemente nel Buddha, nel Cristo e con potenza ancora maggiore in Shamballa. Queste sono realtà.

Dato che il Cristo e i dodici Maestri sono già tra noi, quando diciamo "Possa Cristo tornare sulla Terra" intendiamo la coscienza di Cristo?

No. La coscienza di Cristo è un'energia - l'energia dell'evoluzione- incarnata dal Cristo in questo periodo di crisi dell'umanità. Dal momento della sua decisione di riapparire, nel giugno del 1945, questa energia si è riversata nel mondo con rinnovata potenza. L'affermazione "Possa Cristo tornare sulla Terra" dovrebbe essere riferita alla Gerarchia nella sua globalità. Solo dodici Maestri (oltre a Maitreya) sono tornati nel mondo, ma ve ne sono sessantatre in relazione con l'evoluzione dell'umanità, i due terzi dei quali prenderanno il loro posto tra noi, gradualmente, nei prossimi vent'anni. L'invocazione crea un canale telepatico che li attira nel mondo.

Può spiegarmi il significato della frase nella terza stanza "II proposito guidi i piccoli voleri degli uomini"?

La stanza inizia: "Dal centro ove il volere di Dio è conosciuto, il proposito guidi i piccoli voleri degli uomini" Questo si riferisce a Shamballa, il maggiore centro spirituale sulla Terra, la cui sostanza è eterica e nel quale siede il Concilio del Signore del Mondo, Sanat Kumara (l'Antico dei Giorni nominalo nella Bibbia). Da Shamballa proviene il Piano (di evoluzione di tutti i regni) che incarna la Volontà e il Proposito del nostro Logos Planetario, "II Proposito che i Maestri conoscono e servono" come si afferma nell'ultima riga della stessa stanza.

Se il proposito di Dio, attraverso l'incarnazione, guida "I piccoli voleri degli uomini" questi alla fine si sintonizzeranno correttamente con la Volontà divina e il Piano di Amore e di Luce avrà compimento. Tutto ciò che facciamo è una risposta (più o meno adeguata) alle energie divine del Volere di Dio (o Proposito) dell'Amore e della Luce trasmesse al Mondo dalla Gerarchia Spirituale dei Maestri.

Mi può chiarire il significato della frase nella quarta stanza: "E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede"?

Le forze del male o dell'oscurità presenti sul pianeta traggono le loro energie dal piano astrale cosmico. Esse sono fondamentalmente le forze della materia. Sono parte di un processo involutivo di Dio che si cala nella materia e produce i due opposti, Spirito e Materia.

Queste forze involutive stanno alla base dell'aspetto materiale del pianeta e sarebbe utile che la loro attività fosse limitala a questo ambito. Ma quando quest'attività si estende all'arco evolutivo nel quale ci troviamo, diventa malvagia e ostacola il nostro progresso spirituale. Le forze dell'oscurità, lavorando sul piano fisico, sono sempre state avvantaggiate rispetto ai Maestri di Saggezza che rappresentano le forze della Luce e che fin dai tempi di Atlantide hanno sempre agito dal più elevato livello mentale. In un certo senso la loro azione è stata fortemente limitata per quanto riguarda l'aspetto materiale della vita. Tuttavia dal 1966 è stato raggiunto un certo equilibrio e le forze della Luce sono più potenti. I Maestri possono venire allo scoperto e operare con l'umanità sul piano fisico. Possono aggiungere il loro potere a quello già esistente dei discepoli e degli uomini e donne di buona volontà.

Le forze del male sul pianeta sono state sconfitte ma non debellate. Quindi "E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede" si riferisce alle energie positive in grado di confinare sotto il loro dominio le forze del male. Ciò è possibile elevando l'umanità ad un livello al quale non possa essere influenzata negativamente. Così potremo realizzare il nostro vero fine che è quello di rendere spirituale la materia.

Un passo della Grande Invocazione dice "...ristabiliscano il Piano sulla Terra". Di quale piano si tratta? Che cosa dovrebbe essere ristabilito?

Cito il Maestro D. K.{Trattato sulla Magia Bianca di Alice Bailey): "II Piano per il quale i Maestri stanno lavorando incessantemente può essere definito come la produzione di una sintesi soggettiva nell'umanità e di un'interazione telepatica che a lungo andare annullerà il tempo restituendo ad ogni essere umano tutta la passata esperienza e conoscenza, rivelandogli il vero significato della sua mente e del suo cervello, e rendendolo onnipresente e onnisciente. Lo sviluppo successivo del Piano porterà l'uomo a una comprensione intelligente e fattiva del Proposito divino per il quale quell'Uno in cui viviamo, agiamo e nel quale il nostro essere esiste, ha ritenuto saggio incarnarsi. Non pensiate però che possa descrivervi il Piano: per un uomo al di sotto del grado di iniziato di terzo livello, è assai difficile anche solo intravederlo e ancor di più comprenderlo... Tutti possiamo sforzarci di sviluppare una consapevolezza continua e di risvegliare la luce più profonda che, quando viene conosciuta e impiegata in modo intelligente, servirà a rivelare alcuni aspetti del Piano e specialmente quelli a cui la persona illuminata può rispondere ed essere utile."

Ora che il Cristo è ritornato nel mondo, sarebbe opportuno modificare l'enunciazione della Grande Invocazione?

No. Solo alcuni gruppi hanno modificato il passo "Possa Cristo tornare sulla Terra" in "Cristo è ritornato sulla Terra" o qualcosa di simile. Questa variazione è un errore e non proviene dalla Gerarchia. Come ho spiegato "Possa Cristo tornare sulla Terra" non si riferisce solo a Maitreya, il Cristo, ma alla Gerarchia a capo di cui Egli si trova. Questo passo dovrebbe essere mantenuto perché il suo scopo è quello di invocare il gruppo dei Maestri (circa quaranta) che ritorneranno nel mondo nei prossimi vent'anni.

Per anni vari, gruppi sono stati contrari alla frase "E possa sbarrare la porta dietro cui il male risiede". Anche questo è un errore. Questa enunciazione è stata concepita molto attentamente come una forma perfettamente comprensibile ed utilizzabile del profondo mantra usato da Maitreya. Alcuni gruppi affermano di avere ricevuto nuovi enunciati della Grande Invocazione, probabilmente dalla Gerarchia. Personalmente ritengo che questo sia solo il frutto di un'affascinante suggestione. Quando l'umanità sarà pronta a recepirle e utilizzarle, verranno trasmesse nuove forme più esoteriche di questa invocazione, ma al momento i Maestri non le hanno ancora nemmeno formulate perché devono essere commisurale alle condizioni dell'umanità in un dato momento e queste ancora non si conoscono.

La Grande Invocazione dovrebbe essere pronunciata all'inizio o alla fine della meditazione?

Dovrebbe essere pronunciata all'inizio. L'invocazione infatti ha la funzione di attrarre energia; l'energia viene invocata e poi trasmessa. Molti gruppi invece ricorrono alla Grande Invocazione alla fine della loro meditazione, come se fosse una specie di benedizione. E' una cosa bella ma poco efficace. L'invocazione è un'invocazione. Si invoca l'energia proveniente dal Buddha, da Cristo e da Shamballa e successivamente la si trasmette al mondo. Questa invocazione non fallisce mai. Focalizzate la vostra attenzione in alto e mantenetela. Se il vostro cervello fisico è allineato correttamente l'energia fluirà.

Possiamo ricorrere alla Grande Invocazione come a una preghiera interiore come ad esempio la Preghiera del Signore, o questo disturberebbe i Maestri?

Non è intesa tanto come preghiera interiore quanto come invocazione delle energie della Gerarchia, tuttavia sono sicuro che i Maestri non ne sarebbero disturbati.

Esiste un modo corretto di pronunciare la Grande Invocazione?

La Grande Invocazione è un mantra cosi potente e permette un margine di errore così ampio che, se siete sinceri, riuscirete sempre a invocare le energie, indipendentemente dal fatto che la pronuncia sia perfetta o del tutto inadeguata. Dovete farlo con convinzione, e quando la pronunciate a voce alta, rivolgete la vostra attenzione sul centro ajna in mezzo alle sopracciglia. La sincerità dell'intenzione in unione con la Gerarchia farà i suoi effetti.

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