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2010
Il Maestro è uno dei membri anziani della Gerarchia Spirituale dei Maestri di Saggezza e il suo
nome è ben conosciuto nei circoli esoterici. Per diverse ragioni, la sua identità non viene
rivelata. Benjamin Creme ha un contatto telepatico costante con questo Maestro che gli detta
gli articoli mensilmente dal 1982. Alcuni di questi articoli sono tradotti in italiano; per
gli altri vogliate consultare il sito in inglese.
Costruire la pace
Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 13 giugno 2010
Indubbiamente, il riuscire a porre fine alla guerra, costituirebbe la più importante conquista per l’umanità. Raggiunta tale meta, gli uomini potrebbero impiegare le energie disponibili per fronteggiare i molti altri problemi attuali: moltitudini costrette a morire di stenti assurdi in un mondo di abbondanza; il precario equilibrio ecologico planetario, il divario in continua espansione fra le nazioni ricche e prospere rispetto ai paesi poveri e in via di sviluppo; la crescente e preoccupante incidenza del terrorismo, sempre più sofisticato; le sofferenze e i timori determinati dall’attuale collasso economico su scala mondiale.
Alcuni governi tentano di far fronte ad alcune di questi gravose questioni, ma altri permangono i principali colpevoli e istigatori.
Cosa può fare l’umanità? Da dove cominciare, se ogni problema scaturisce da una sorta di groviglio insolubile?
Dal Nostro punto di vista, questi problemi sono reali e pressanti, derivanti tutti dallo stesso presupposto: il separatismo, gravitante come un giogo opprimente sulle spalle dell’umanità, che impedisce di agire all’unisono. E’ ancor sempre l’ideologia anziché la ragione a dirigere le menti e le azioni dei governi, le cui decisioni incidono sulla vita comune.
Essi cercano amici e alleati a sostegno delle proprie posizioni, così da comporre dei fronti politici risoluti a mantenere la propria supremazia in relazione alle opinioni e all’individualità dei singoli cittadini.
Questo problema si è oggi aggravato con la ripresa del confronto religioso fra Cristianità e Islam.
In un mondo sempre più laico, i fautori fondamentalisti di entrambe le religioni sono sempre più bellicosi, aumentando di riflesso la tensione che porta al confronto su livelli via via più pericolosi.
In particolare il terrorismo islamico, in completa contraddizione con gli insegnamenti del Profeta, ha costretto a un’estensione degli sforzi per un mondo pacifico.
In che modo è possibile ribaltare tale processo? C’è un solo modo per affrontare simili problemi, un metodo mai provato finora che, prontamente, gioverebbe all’insieme delle moltitudini apportando, finalmente, una pace autentica e duratura per un mondo in agonia.
Un tutto indivisibile
E’ fondamentale per gli uomini rendersi conto di non essere separati fra loro, che non lo sono mai stati e non lo saranno mai, che sono parte di un insieme divino e unanime che avvolge noi tutti, al quale, ognuno a proprio modo, diamo il nome di Dio.
E’ cruciale che gli uomini realizzino che Dio è pace, giustizia, condivisione e affidabilità, e che i propri timori sono anche i timori dei loro fratelli. Il compito di Maitreya consiste nel mostrare questa verità agli uomini, di rammentare loro che al centro delle proprie aspirazioni risiede la pace anelata da tutti, e che attende solo di potersi manifestare.
Da Share International, luglio - agosto 2010
La Fratellanza
Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 12 maggio 2010
Senza alcun dubbio, questo periodo è di cruciale importanza per l’umanità; le decisioni prese oggi determineranno, in ampia misura, l’avvenire del pianeta. Le generazioni future si stupiranno per l’apparente facilità con cui molte persone evitano di farsi coinvolgere dai malesseri del mondo: moltitudini che muoiono di stenti in un mondo con marcata eccedenza di cibo, un numero più imponente ancora di sottoalimentati permanenti. Molti non fanno nulla pur conoscendo questa realtà: come mai un simile atteggiamento, cosa impedisce loro di agire?
Motivo di tale inerzia è l’auto-compiacenza, fonte di tutti i mali del mondo. Essa poggia sul misfatto della separazione, che disunisce gli uomini e ostacola lo sviluppo della fratellanza. Prontamente, l’umanità dovrà far sua questa verità oppure perire.
La Fratellanza è un’idea e nel contempo un dato di fatto circa la nostra vita planetaria. Senza il principio di Fratellanza quale perno di ogni azione, gli sforzi dell’umanità rimarrebbero vani.
Quando gli uomini accetteranno la Fratellanza quale natura essenziale della vita, ogni aspetto del quotidiano ne risulterà migliorato. Qualsiasi manifestazione di Fratellanza favorisce l’abbattimento delle barriere che si ergono fra gli uomini e che conducono all’incomprensione e alla diffidenza. Essa placa le sofferenze provocate da privazioni e sventure; si tratta di un dono prezioso, da custodire e nutrire.
Valorizzate la Fratellanza, vi assicura l’accesso ai luoghi più puri del vostro cuore. Noi, vostri Fratelli Maggiori, la consideriamo la nostra natura più elevata, e ci adoperiamo per conservarne e rafforzarne l’essenzialità. Quando l’umanità comprenderà anch’essa i reali benefici della Fratellanza, si renderà conto della bellezza emanante dalla sua natura, e perverrà a percepire una parte della bellezza della divinità stessa. La Fratellanza è divina, proprio come lo sono gli uomini; non potrebbe essere altrimenti.
Una profonda verità
Gli uomini stanno per sperimentare una profonda verità, una presa di coscienza circa il loro Essere essenziale. Per molti sarà come un’esperienza di rinascita, il cui ricordo si dissolve nel remoto passato. Ciascuno, ognuno a modo suo, si sentirà redento, rinnovato, lindo e purificato; sentirà diffondersi attraverso il proprio Essere la gioia e lo splendore della Fratellanza, riconoscendosi parte di tale bellezza e di tale amore.
Da Share International, giugno 2010
L’umanità inizia a percepire Maitreya
Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 11 aprile 2010
Da ora, la gente prenderà con maggiore serietà l’idea che l'aiuto è a portata di mano, che non è sola, e non è senza aiuto nella propria sofferenza e sfiducia. Gli avvenimenti recenti hanno ridato all’umanità la speranza che, nel momento di vero bisogno, quando quasi tutta la speranza di soccorso viene meno, in qualche modo le preghiere vengono esaudite ed il dolore placato.
Tanto potente è stata la risposta all'essenza delle parole di Maitreya, per quanto sobrie e contenute, che molti già si sentono confortati e rassicurati che tutto andrà bene, che il futuro sarà giusto e positivo, addirittura migliore di quanto si sarebbe osato sperare.
Molti già dubitano che l’uomo in questione sia realmente “uno di loro”; pensano che si tratti piuttosto di un inviato dall’alto, venuto per rispondere alla loro richiesta di aiuto e ad alleggerire il loro fardello.
Molti, indubbiamente, trovano le Sue parole inutili, d’intralcio ai loro desideri, ma molti altri, di gran lunga più numerosi, percepiscono la verità semplice delle Sue idee e ne attendono ardentemente i risvolti pratici. Così, con fare calmo e assiduo, Maitreya è impegnato per la condizione umana. Alcuni già Lo hanno individuato e confidano in Lui. Altri sono felici di sentire ad alta voce le risposte ai loro molti problemi e aspettano l’opportunità di giocare il proprio ruolo nella loro soluzione.
Eco
In questo modo, le semplici parole di Maitreya riecheggiano attraverso il mondo. Di conseguenza, esse ridestano negli uomini la speranza di rinnovamento. Quando un numero sufficiente di persone saranno risvegliate e pronte la cambiamento, Maitreya accrescerà il ritmo e l'energia liberata per galvanizzare milioni di persone e incitarle a passare all’azione per il loro stesso beneficio. Gli uomini devono capire che l'azione deve scaturire da loro stessi, altrimenti non può succedere nulla di nuovo. Ovunque la gente saprà far suo questo punto, e di riflesso agirà con spontaneità, con il cuore rinfrancato di speranza. Così sarà, e in tal modo gli esseri umani attueranno il proprio destino garantendo la migliore struttura per la Nuova Era che si apre di fronte a loro.
Inizio
Maitreya è soltanto all'inizio della sua opera, volta a condurre gli uomini a relazioni eque; ma già constata quale forza d’animo sanno infondere le Sue parole; presto stimolerà milioni di persone ad assumere attivamente il proprio destino, non con una rivoluzione, ma tramite l’espressione della loro innata divinità.
Da Share International, maggio 2010
Maitreya si rivolge agli spettatori
Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 14 marzo 2010
Con il susseguirsi delle settimane, le parole ed i pensieri di Maitreya riecheggiano sempre più nella mente di milioni di persone, ignare della fonte ispirante tali idee e concetti promettenti. Molti ne ponderano profondamente i contenuti, nonché le prospettive, con sorprendente conforto.
Altri si scoprono vigorosamente dotati di nuovo coraggio e risolutezza. Altri ancora si domandano chi potrebbe essere quest'uomo, così semplice e disinvolto, seppur straordinariamente saggio. Sono molteplici i sentimenti di piacere e di affetto, a seguito delle Sue comparizioni.
Naturalmente, non tutti hanno trovato le sue idee allettanti, o se attraenti, di certo utopiche e inattuabili. Vi è poi un gran numero di persone prudenti e un po' ansiose, timorose che Egli possa essere colui che sono stati educati a temere di più: semplice e modesto, avvolto da un alone di bontà e di amore.
Questo è l'atteggiamento delle persone, dettato dalle diverse tipologie e livelli, nell'esprimere la propria posizione e disponibilità al cambiamento.
I Maestri
Nel frattempo, i Maestri stanno organizzando i Loro gruppi per la fase successiva. Uomini e donne di ogni nazione sono stati raggruppati e istruiti nelle rispettive mansioni che svolgeranno grazie alla proprie abilità e servizio altruistico. Essi conoscono i bisogni del mondo e le priorità di azione; la parola chiave è servizio.
Non appena la chiamata di Maitreya e degli uomini ovunque riecheggerà, queste persone audaci emergeranno a migliaia raccogliendo la sfida. Avrà così inizio un movimento che, dotato di forte slancio, entro breve converrà per la salvaguardia e riedificazione planetaria.
Le necessità in ogni ambito, una dopo l'altra, saranno contemplate: il fabbisogno alimentare da distribuire a milioni di persone, affamate o quasi, la lenta asfissia dell'umanità prodotta dalla deforestazione, la risoluzione del problema del surriscaldamento globale, il porre fine al "pericolo invisibile" e all'impasse politica/economica, l'appianamento delle controversie fra sinistra e destra nella sfera politica.
Ognuna di queste enormi sfide richiede soluzioni; tutte urgenti, ma ponendo la priorità al fatto che nessuno dovrebbe vagare affamato in un mondo di abbondanza e che il nostro pianeta ha un bisogno estremo di soccorso.
Impatto
Presto si inizierà a vedere l'effetto provocato dalle considerazioni espresse da Maitreya. Già molti, in tutto il mondo, non necessariamente in modo diretto, sono presi dal Suo impatto. Sempre più, l'effetto delle Sue osservazioni andrà a risanare quel groviglio di interessi al centro del dibattito pubblico attuale, e i bisogni di ogni uomo e famiglia si riconosceranno quale perno dei problemi dell'umanità.
Anche tuttora, in molti paesi prende forma un nuovo senso circa la necessità di ripensare il tutto, dalle fondamenta alle correlate estensioni, mentre il concetto di condivisione, giustizia e rettitudine crescono rapidamente.
Con l'estendersi delle comparizioni di Maitreya, ci si può solo aspettare un ulteriore sviluppo di tale corollario di idee. La consapevolezza umana si sta dunque ravvivando, orientandosi verso giuste relazioni. Ed è con questo procedere, semplice e pacato, che il Grande Lord è indaffarato nel purificare e beatificare le faccende dell'umanità.
Da Share International, aprile 2010
La presa di coscienza
Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 9 febbraio 2010
Ora che Maitreya si è inoltrato sulla scena aperta comparendo in alcune diffusioni televisive, possiamo apprezzare quanto finora raggiunto e, in una certa misura, interpretare la reazione di quanti l'hanno visto ed ascoltato. Teniamo presente che in tali approcci preliminari al pubblico, Maitreya non ha voluto spaventare quanti Egli desidera aiutare, ponendo troppa enfasi a sostegno del cambiamento, o mostrandosi oltremodo drastico e radicale nel proporre un programma di trasformazione.
Benché critico per le nostre prassi attuali in campo finanziario, fonti di sofferenza e privazioni per milioni di persone, ha elogiato gli uomini per i molti obiettivi raggiunti, nonché per la loro buona volontà nell'aspirare alla creazione di un mondo migliore.
Finora, la reazione d’insieme ai propositi riflessivi formulati da Maitreya, si potrebbe definire smorzata ma ponderata. Va ricordato che Maitreya si è proposto quale uomo ordinario, uno di noi, e non come un Messia di alto livello. In definitiva, la reazione dei telespettatori è stata naturale ed onesta, riflesso lineare di attinenti paure e speranze. Certo, la reazione individuale concerne il vissuto di ogni singolo; finora però Maitreya è compiaciuto del risultato.
Cambiamento
Da qui in poi, Maitreya insisterà sull'esigenza di cambiamenti urgenti, sul bisogno di pace basato sulla giustizia e la condivisione. Farà inoltre convergere l'attenzione sulle condizioni di salute del pianeta Terra, sulla responsabilità collettiva per i problemi che ne conseguono. In questo modo, il Grande Lord concerterà un crescendo progressivo di azioni per il rinnovamento della vita e del pianeta che ci ospita.
Un susseguirsi di interviste simili ovunque, condurrà ad una presa di coscienza popolare sulla potenzialità di riassettare la propria esistenza; di costruire giustizia e pace attraverso la condivisione, di riscoprirsi un'Unità, di porre fine, e per sempre, alla competizione e alla cupidigia, fattori che per così lungo tempo hanno dissuaso l'umanità dal suo predestinato percorso verso la divinità.
Con fare pionieristico e allettante, Maitreya persuaderà gli uomini, dopo tanto sopore, a riscoprirsi volutamente fautori di cambiamento. Aderiremo dunque alla crescita cosciente dell'Opinione Pubblica Mondiale, la forza più autorevole del Pianeta: nessuna compagine reazionaria saprà contrapporsi ad una forza tanto compatta.
L'umanità stessa, ispirata e ravvivata da Maitreya, delineerà il proprio avvenire, e tramite la libertà e la giustizia per tutti, instaurerà l'Era della Buona volontà e dell'Amore Svelato. Da
Da Share International, marzo 2010
Un'impresa gloriosa
Articolo del Maestro – tramite Benjamin Creme, 10 gennaio 2010
Quando l'umanità vedrà Maitreya, che Lo riconosca o meno, si sentirà costretta a sostenere o respingere sia Lui che tutto quanto Egli rappresenta: condivisione, giustizia e pace. La gente si ritroverà così scissa in due gruppi distinti.
La spada della divisione svolgerà allora la propria funzione cui è destinata, e Maitreya potrà valutare la disponibilità degli uomini al cambiamento.
Comparendo davanti agli uomini come uno di loro, il Grande Lord si assicura che la gente Lo ascolta e Lo sostiene per la veridicità e la sensatezza dei Suoi propositi, anziché per il Suo status.
E' tuttavia irrilevante se Maitreya sarà riconosciuto, come il Cristo, o semplicemente come un uomo la cui saggezza coincide con la propria aspirazione alla giustizia ed alla pace, per un mondo migliore per tutti.
Gradualmente, dobbiamo presupporre, molti cominceranno a vedere in Maitreya, Colui che è atteso da tutti i gruppi religiosi con vari appellativi, chiamandolo con nomi differenti. Alcuni diranno: “Deve essere il Mahdi„ mentre altri sosterranno: “Krishna è tornato, la legge è compiuta!„ Altri proferiranno: “È certamente il Messia, finalmente giunto", mentre ancora altri lo riconosceranno come il Cristo o Maitreya Buddha. Ognuno Lo vedrà come Colui da tempo atteso, per rispondere alle proprie necessità e speranze.
Maitreya non confermerà né smentirà tali affermazioni, atteggiamento auspicato anche da chi, fra i Suoi vari collaboratori, riterrà di averlo riconosciuto.
Sino al Giorno della Dichiarazione, Maitreya non dichiarerà la Sua vera identità né il Suo status.
In questo Giorno glorioso gli uomini sapranno, al di là di ogni contraddizione, che la lunga attesa non è stata vana; che di fatto, l'aiuto è a portata di mano; che l'Insegnante è preparato, per aiutare e guidare; che giunge come Fratello Maggiore piuttosto che come Salvatore, pronto ad assumere la guida onde preservare il nostro pianeta, e soprattutto a rendere gli uomini stessi in grado di riportare il buonsenso nella propria esistenza e nel proprio stile di vita.
Risoluzioni
Maitreya dimostrerà che i nostri problemi, pur essendo molteplici sono risolvibili; che la soluzione globale già risiede nelle nostre mani; che il semplice atto di condivisione, da solo, ha il potere di trasformare al meglio la vita sulla Terra. Quale Fratello Maggiore, chiederà agli uomini di confidare in Lui, rassicurandoli che non li guiderà che al loro predestinato percorso di armonia e di amore, che non hanno nulla da temere se non i loro stessi timori; precisando quanto il loro prossimo cammino sia la concretizzazione di un orientamento divino.
Maitreya allevierà dunque il compito dell'umanità nell'intraprendere una trasformazione di una portata immensa, tale da coinvolgere ogni uomo e ogni donna, ovunque; una trasformazione che proietterà l'umanità in un'impresa gloriosa: la restaurazione del Pianeta Terra al suo legittimo posto fra i pianeti del nostro sistema solare.
Da Share International, gennaio-febbraio 2010